Sarah Fine.
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Destinata.
I custodi del destino.
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Parte 1.
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Titolo originale: Marked. 2015.
Traduzione di: Federica Roman.
2015. Newton Compton Editori, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Nella citt sull'orlo del collasso ambientale, Cacy Ferry, un paramedico di Boston, rischia la vita in prima linea. Ci che i pi non sanno, compreso il suo nuovo e sexy compagno, Eli Margolis,  che Cacy fa parte di una famiglia piuttosto particolare: i Ferry hanno stretto un patto con i Ker, demoni dell'oltretomba, che decidono il destino degli uomini e segnano i prossimi alla morte, riscuotendo per ognuno il loro compenso. Hanno concordato con Moros, Signore dei Ker, le cui sorelle filano, tessono e tagliano le trame delle sorti umane, di controllare le azioni dei demoni e di accompagnare con loro i morti nel regno intermedio delle Ombre. Cacy lavora per salvare vite umane ma, lontana da sguardi indiscreti, diventa la figlia di Patrick Ferry, l'ultimo Caronte, e traghetta i morti nell'aldil. Le anime vulnerabili dei "segnati" riceveranno nella terra delle Ombre, orrende e insaziabili, la sentenza: la beatitudine eterna o il dolore e le fiamme senza fine. Ignaro della seconda vita di Cacy, Eli  ipnotizzato dalla sua bellezza e dalla sua forza. La ragazza, a sua volta, non pu negare la potente attrazione per il misterioso Eli, dal passato tormentato. Ma proprio quando il loro rapporto si fa pi intenso, l'uomo che ama le viene strappato improvvisamente. Chi ha tirato le redini del Fato prima del tempo? Quando Cacy  sul punto di scoprirlo, dovr anche fare i conti con un devastante segreto che Eli non le aveva confessato... 
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Per Lam, la cui gentilezza  pari all'intelligenza.
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Prologo.
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L'autista li ricondusse a casa dall'ospedale, facendo scivolare la limousine anfibia lungo i canali del quartiere di Back Bay, dove l'acqua era profonda fino alla vita. 
Quando apr il tettuccio, un caldo opprimente assal il viso di Cacy, rigato di lacrime. L'autista le tese una mano per aiutarla a salire sulla banchina. Lei l'ignor e balz fuori da sola, con l'ampio prendisole che le ricadeva svolazzando sulle gambe esili e piene di lividi. Suo padre, elegante e slanciato nel tre pezzi miracolosamente privo di grinze, salt fuori dopo di lei.
Lo segu lungo il vialetto di pietra e rimase in piedi accanto a lui nell'ingresso dal soffitto a volta della loro casa, pensando che aveva un aspetto grigio e malaticcio come l'acqua insalubre che bagnava la banchina. Gli occhi del padre cercarono i suoi. Poi annu lentamente, sganciando il pesante medaglione d'argento dalla catenella sottile che portava sempre al collo. Il Visore. Porta verso il Velo, finestra sull'Aldil. Sfior con il pollice la superficie del disco laboriosamente intagliata, e il centro divent brillante e trasparente.
Verrai a dirle addio insieme a me, disse sommessamente. Afferr i bordi del medaglione e li tir, trasformandolo in un ovale con una pellicola diafana nel centro. Lo dilat ancora di pi e lo dispose davanti a Cacy. La superficie mulinava come quella di una gigantesca bolla di sapone. In ogni caso,  tempo che tu capisca meglio gli affari di famiglia. Attraversalo.
Il suo tono era cos pacato che la turbava e la rassicurava allo stesso tempo. Non le aveva mai permesso di entrare nel Velo prima di quel momento, nonostante lo avesse pregato pi di una volta. Aveva visto sua sorella e i suoi fratelli passare attraverso il Visore regolarmente, ma suo padre le aveva sempre detto che lei era troppo piccola. Adesso era finalmente arrivato il suo turno... ed era vergognosamente spaventata.
Fece scivolare le dita tremanti lungo la superficie luccicante della bolla e sussult quando i suoi polpastrelli vi affondarono con un rumore sordo. Fa male?.
La risata tonante del padre fu troppo fragorosa per riconfortarla. Non fisicamente. Coraggio. Star appena dietro di te.
Quando non si mosse, lui sospir. Va bene, stammi vicino, allora. Fece un passo avanti e sollev il portale dal bordo d'argento, sospendendolo sulle loro teste. Poi lo cal intorno a loro fino a posarlo al suolo.
Un freddo pungente, inesorabile, avvolse istantaneamente Cacy. Si strinse al padre e si guard intorno. Si trovava nello stesso posto, nell'ingresso di casa sua, ma ogni cosa sembrava... morta. Il colore era svanito dal ricco pavimento di mogano e dagli arazzi sgargianti che adornavano il corridoio dal soffitto a volta davanti a loro, lasciando il posto a un grigio spento.
Suo padre le pos una mano sulla spalla e la guid oltre il brillante anello metallico del Visore. Poi si chin, afferr il cerchio grigio-bianco e lo compresse fino a farlo tornare piccolo e solido. Un attimo dopo riagganci il medaglione ancora luccicante alla sua catenella.
Quando l'aria del Velo le riemp i polmoni, Cacy toss. Suo padre le cinse il polso con le dita lunghe e affusolate. Ti ci abituerai. Coraggio, vieni.
Le fece strada lungo il corridoio principale della loro casa, la cui struttura era una replica dei muri in arenaria del XVIII secolo che solevano ricoprire le strade del loro quartiere a Boston. Gli originali erano andati interamente distrutti cinquant'anni prima, durante la Grande Inondazione del 2049.
Le suole di gomma delle scarpe di vernice di Cacy non producevano alcun rumore sul parquet, ora stranamente spugnoso sotto i suoi piedi. I battiti del cuore le risuonavano nelle orecchie a un ritmo assordante mentre si avvicinavano alla porta dello studio di sua madre. Prov a tirarsi indietro, ma la stretta di suo padre si fece pi decisa. Lui si volt e si accovacci, portando il volto scarno e grigio proprio di fronte a quello di Cacy. Nel Velo, le ombre che gli cerchiavano gli occhi erano mortalmente profonde.
Questa  l'ultima volta che ti vedr, quindi scaccia quell'espressione spaventata dal tuo viso, tesoro. Il suo sorriso stanco le fece stringere lo stomaco. Mostrale il tuo pi bel sorriso, cos potr portarlo con s per l'eternit. Potrai piangere pi tardi.
Cacy tir su col naso e annu, mentre lui estraeva un fazzoletto di seta e le asciugava le lacrime. Suo padre si rialz e la scrut, poi la spinse repentinamente contro la porta chiusa. Cacy sussult quando il suo viso sprofond nel legno intagliato. La superficie cedette senza opporre resistenza, come gelatina, per poi richiudersi alle sue spalle non appena fu passata.
Quando apr gli occhi, sua madre, che era morta, stava in piedi davanti a lei. Le dita di Mara Ferry scorrevano i dorsi dei suoi preziosi libri. Aveva un sorriso triste come quello del marito.
Il Caronte in persona che viene a salutarmi, disse dolcemente. Sollev il mento e raddrizz la schiena. Sono felice che sia tu. 
Sai bene che non avrei permesso a nessun altro di farlo al posto mio. Il padre di Cacy le lasci il braccio per abbracciare la moglie, poi chin la testa e premette la guancia contro la sua. Lei chiuse gli occhi, ma non abbastanza velocemente da impedire a una lacrima di rigarle il viso, ora rotondo e pieno. Indossava ancora la tunica e la vestaglia dell'ospedale, ma non era emaciata e spaventosamente pallida come qualche ora prima, quando Cacy si era allontanata per l'ultima volta dal suo capezzale.
Sua madre si sollev sulla punta dei piedi per baciare il marito. Dov' Moros?  stato lui a segnarmi, giusto?.
Cacy rabbrivid. Aveva sentito molte storie su Moros, Signore dei Ker.
Suo padre annu, accarezzandole la fronte. Dopo tutte le sofferenze che hai patito, voleva che fosse indolore.
Cos  stato.
Gli pagher la sua commissione pi tardi. Ti augura buon viaggio. Non  venuto di persona per non spaventare Cacia.
Sua madre la indic con un cenno. Grazie di avermela portata.
Lui annu e si fece da parte, senza allontanarsi troppo.
La madre di Cacy si volt verso di lei a braccia aperte. Tesoro, non avere paura.
Non ho paura, rispose lei automaticamente, tesa nello sforzo di smettere di tremare.
Sua madre sorrise, e quando l'abbracci Cacy sent il calore del suo corpo. Si accoccol contro di lei, incapace di trattenere le lacrime. Non te ne andare, sussurr.
Devo. Ma non dimenticarmi mai, d'accordo?. Prese il volto di Cacy fra le mani. Mi piacerebbe vedere come diventerai, perch so che sarai eccezionale. E prenditi cura di tuo padre per me.
Lo far.
Mara,  ora, disse il padre di Cacy, con la voce rotta.
Sua madre annu. Sono pronta. Le pos un lungo bacio sulla fronte e la lasci andare.
L'espressione torturata del Caronte lasciava intendere che non era pronto a dirle addio, ma questo non lo ferm. Stacc ancora una volta il Visore dalla catenella, lo capovolse e lo sfior con il pollice. Questa volta, il centro scintill di un bianco abbagliante. Lasci andare un sospiro di sollievo.
Paradiso, sussurr.
La madre di Cacy rise sommessamente. Avevi paura che finissi all'inferno?.
Si raddrizz. Mai. Poi le rivolse un sorriso malizioso. Be', c' stata quella volta....
Lei gli diede uno schiaffetto sul braccio. Non davanti a Cacy. Ma si avvinghi a lui e lo baci con foga. Cacy non capiva la sensazione che provava nel guardarli, era come se il suo ventre si sciogliesse.
Patrick Ferry accarezzava la schiena della moglie. Il disco brillava fra le sue dita mentre ne stringeva le estremit e lo dilatava dietro di lei. Mentre si allontanava dalla sua bocca, gemette e la guard negli occhi. Ti prometto, ti giuro: far in modo che il paradiso sia anche il mio destino. Ti ritrover.
Sua madre annu. Alla fine, distolse lo sguardo dal marito e lo rivolse a lei. Mi aspetta un'altra avventura, tesoro. Augurami buona fortuna.
Ciao, mami, sussurr Cacy. Sprofond contro l'appiccicaticcia parete di libri alle sue spalle, con gli occhi gonfi di lacrime.
Le braccia del padre incorniciavano la figura sottile della madre, che si volt per trovarsi di fronte all'accecante, tremolante porta per il paradiso stretta nelle mani di suo marito. Lui inspir profondamente, poi fece un passo indietro e cal l'anello intorno alla moglie, facendo scivolare la luce raggiante lungo il suo corpo fino ai piedi, lasciandola inghiottire completamente. 
Si ud un sospiro, l'ultimo ricordo che Cacy avrebbe avuto di sua madre.
Con il viso solenne rigato dalle lacrime, suo padre raccolse l'anello e lo posizion davanti a s. Una scintillante moneta d'oro fuoriusc dal centro e gli colp il petto, prima di ricadere a terra. Lui la raccolse e se la rigir in mano, poi la fece scivolare in una tasca. Il suo compenso per aver consegnato sua moglie all'Aldil.
Una moneta d'oro contro una vita intera di felicit perduta.

Capitolo 1
Quindici anni dopo

Eli Margolis si mise lo zaino in spalla e s'incammin lungo il corridoio centrale dell'affollatissimo autobus. I passeggeri intorno a lui cominciavano ad alzarsi lentamente, facendosi aria e scollandosi di dosso i vestiti madidi di sudore. Ma dopo ventiquattro ore trascorse in vari tipi di trasporti collettivi, con le gambe stipate in sedili palesemente disegnati per persone molto pi minute di lui, Eli aveva un bisogno irrefrenabile di sgranchirsi.
Fece un passo indietro, bloccando il traffico umano alle sue spalle per permettere a sua sorella di infilarsi davanti a lui nel corridoio. I capelli biondo scuro di Galena le stavano incollati sulle tempie. I cerchi neri intorno agli occhi le conferivano un aspetto dolorosamente fragile. Lui le pos protettivamente una mano sulla spalla. Pronta?.
Lei si sistem lo zaino e lo guard con un sorriso impavido. Come sempre.
Scesero dall'autobus e si ritrovarono sulla banchina. L'acqua stagnante che la lambiva e che riempiva l'aria con il suo odore era al tempo stesso nuova e deprimente, per loro. Eli si mise a guardare oltre le teste degli altri viaggiatori, per scrutare attentamente l'animata stazione di transito. Banchina dopo banchina. Ogni veicolo anfibio attraccato magneticamente al proprio ormeggio. Ogni autobus che vomitava ondate su ondate di rifugiati provenienti dall'ovest, esausti e speranzosi.
Eli prov a inalare profondamente l'aria umida: aveva l'impressione di soffocare. Gli ci sarebbe voluto del tempo per abituarsi a quel posto, ma per sua sorella sarebbe stato un bene. Per questo era venuto.
Galena tir fuori dalla tasca il telefono sudicio. Ho il nostro nuovo indirizzo qui, disse fiera agitandogli davanti il tablet, mentre si dirigevano verso la stazione di transito.
Da quando erano partiti dalla stazione degli autobus nei pressi di Pittsburgh, si era impegnata ininterrottamente a tirargli su il morale. Lui non riusciva ancora a credere che avessero ottenuto dei posti in un autentico autobus, privilegio per cui molti avrebbero ucciso. Alcuni dei loro compagni di viaggio probabilmente lo avevano fatto. E, contrariamente alla maggior parte dei passeggeri, lui e Galena avevano un appartamento ad aspettarli, e non un ricovero per rifugiati. Tutto questo grazie a lei.
Tolse lo zaino di spalla alla sorella e se lo mise a tracolla. Vorrei poter venire direttamente l con te. Sei sicura che starai bene?.
Galena gli afferr la mano, trascinandolo nell'ampio atrio della stazione di Boston Sud. Ti preoccupi troppo. Ho appuntamento con qualcuno dell'universit. Mi aiuter a sistemarmi e poi mi accompagner al mio nuovo laboratorio. Muoio dalla voglia di vederlo!.
Eli sorrise. Sapeva gi che avrebbe trascorso pi tempo al laboratorio che in casa, e ne era felice. Aveva bisogno di tenersi occupata.
Rilassati, Eli. Qui la situazione  molto pi tranquilla. Andiamo, possiamo prendere un taxi. Mi hanno dato un acconto sulle spese. Picchiett diverse volte sullo schermo del tablet e glielo mise davanti agli occhi, mostrandogli una cifra che lo lasci a bocca aperta. Lei sorrise. Visto? Non male per cominciare da zero in una nuova citt, no?.
Mentre il taxi avanzava lungo i canali del centro, Eli teneva lo sguardo fisso fuori dal finestrino, in preda al mal di mare. Quel posto era cos diverso dalla loro desolata e polverosa terra natale. Imbarcazioni sottili dal fondo piatto affollavano i canali e ondeggiavano sulla scia di veicoli anfibi. I taxi si scontravano occasionalmente contro altre imbarcazioni lungo il corso d'acqua. Alcune persone facevano avanti e indietro sui marciapiedi vicino agli argini, utilizzando dei retini per raccogliere i rifiuti che galleggiavano sull'acqua grigio-marrone. All'inizio, Eli immagin che fossero impiegati pubblici e ne rimase felicemente sorpreso. Era stupito che esistesse ancora un tale ordine. Ma poi not una donna frugare in mezzo al contenuto della rete e infilarsi freneticamente degli oggetti nelle tasche. Quelle persone stavano solo rovistando tra i rifiuti degli altri in cerca di resti.
Il telaio del taxi sobbalz quando l'autista acceler al massimo, immettendo il veicolo su una rampa e poi sulle strade asciutte di Chinatown. Eli scrutava i marciapiedi affollati, le donne anziane che giocavano a freccette nei mercati all'aperto, gli angusti vicoli tra gli edifici, e le guardie armate di fronte ai chioschi di cibo d'asporto e ai complessi residenziali. Dopo qualche minuto, il taxi si ferm davanti a quello che sembrava un enorme garage. Non c'era nessuna targa all'esterno, ma il numero civico corrispondeva a quello dell'indirizzo che gli era stato dato. Il pronto soccorso di Chinatown.
Il suo nuovo luogo di lavoro.
Si volt verso Galena, le cui dita volavano sullo schermo del tablet. Probabilmente negli ultimi dieci minuti aveva fatto un'altra rivoluzionaria scoperta scientifica. Si protese verso di lei per baciarla sulla tempia. Ci vediamo domattina, va bene?.
Lei distolse lo sguardo dallo schermo e gli fece l'occhiolino, poi apr le braccia in attesa di un abbraccio. Fa' attenzione l fuori, ragazzone.
Non ti preoccupare. Mandami un messaggio quando arrivi all'appartamento. Ho bisogno di sapere che sei arrivata e sei al sicuro, altrimenti non riuscir a concentrarmi.
Galena gli poggi una mano sulla spalla. Non c' bisogno che tu sappia dove sono ogni minuto.
Eli si fece un po' indietro e le diede dei colpetti sul mento con la punta del dito. Invece s.
Qui sar diverso. Siamo al sicuro, qui, disse lei dolcemente, sembrando pi una bimba piccola che una donna.
Spero che tu abbia ragione. Ma finch non ne sar sicuro, abbi piet del tuo fratellino.
Lei distolse lo sguardo, probabilmente ricordando cose che lui avrebbe voluto dimenticasse. La strinse forte ancora una volta, desiderando tornare indietro nel tempo e proteggerla meglio di quanto non avesse fatto, restituirle ci che le era stato tolto in quella notte brutale di due anni prima.
Il tassista cominci a fremere sul sedile. Il tassametro va avanti.
Eli baci Galena sulla fronte. A dopo.
Osserv il taxi allontanarsi dal ciglio della strada, poi si diresse a passo deciso verso lo schermo incastonato nella massiccia porta di metallo. Lo tocc per attivarlo. Un attimo dopo apparve il volto di un uomo che lo fissava con gli occhi di un azzurro intenso. Sei Margolis?
Sissignore.
Si ud un clic, e lui apr la porta. L'uomo gli stava venendo incontro a grandi falcate lungo il corridoio, con una mano alzata. Benvenuto a Boston! Sono Declan Ferry.
Eli sbatt le palpebre. Declan Ferry era il direttore del pronto soccorso di Chinatown. La persona che gli aveva offerto il lavoro. E dimostrava al massimo venticinque anni, neanche un giorno di pi. Se il capo in persona era stato in servizio come paramedico per cos pochi anni, Eli si chiedeva quale fosse il turnover.
Strinse la mano del direttore. Grazie, signore. Perdoni il mio aspetto trasandato, siamo appena arrivati in citt.
Il capo sorrise, affibbiandogli una vigorosa pacca sulla spalla. Chiamami Dec. Le docce sono da questa parte. Abbiamo il nostro sistema di filtraggio, l'acqua corrente non  un problema.
Eli lo segu lungo il corridoio, sforzandosi di non bombardarlo di domande. Acqua corrente? Lui non aveva mai visto niente del genere. L'acqua pulita era un bene prezioso a Pittsburgh, ed era rigorosamente razionata. Proveniva dall'Est in brocche o sacche sigillate, e ogni mese si verificavano scontri in cui alcune persone perivano nel tentativo di ottenere qualche litro in pi. Sperava di riuscire a far funzionare la doccia, cos gli altri paramedici non l'avrebbero preso per uno zotico di campagna.
Il capo si ferm davanti alla porta di un ufficio piccolo e ordinato. Indic una sala dal soffitto alto in fondo al corridoio. Quando ti sei rinfrescato, torna qui e t'illustrer alcune delle nostre disposizioni permanenti e i protocolli. Immagino che non siano tanto diversi da quelli di Pittsburgh, ma con i canali le cose si complicano un po', a volte.
Sissignore.
Chiamami Dec!, grid il capo mentre Eli s'incamminava verso gli spogliatoi. Era l'ora del cambio di turno, e la stanza era gremita dei suoi futuri colleghi, alcuni in abiti civili, altri in uniforme. Invece di affrettarsi ad andare via o a raggiungere la propria ambulanza, stavano tutti accalcati di fronte a un video-wall in fondo alla sala. Eli stava in piedi al margine del raggruppamento e si volt per vedere cosa stessero guardando, aspettandosi di assistere alle immagini degli ultimi bombardamenti o di una rivolta per il cibo.
Sul video-wall, un uomo dai capelli brizzolati in giacca e cravatta stava in piedi su un palco. Di fronte a lui erano radunate decine di giornalisti, con i loro tablet in mano per registrare l'evento. Dietro di lui si trovavano tre persone: un uomo robusto, dalle spalle larghe, una bellezza statuaria biondo platino e una giovane donna minuta dai capelli neri, con due immensi occhi turchesi. Fissava l'uomo sul palco, che assorbiva completamente la sua attenzione.
Era ovvio che si trattava di una qualche conferenza stampa, ma il volume era basso ed Eli, in mezzo al vociare dei paramedici, non riusciva a capire cosa stessero dicendo. Un uomo basso e tarchiato accanto a lui gli diede una gomitata e fece un cenno in direzione della donna dai capelli neri sullo schermo. Mmm, cosa non darei per passare una notte a curiosare in mezzo a quelle gambe sublimi.
Eli guard in basso verso il suo nuovo collega, sforzandosi di sorridere con le labbra serrate. Be', io preferirei passare del tempo con una donna che mi voglia fra le sue gambe, disse, nascondendo a malapena il desiderio di colpire in pieno con un pugno la faccia sgraziata dell'uomo.
La faccia sgraziata si apr in un sorriso. Oh, un gentiluomo. Che carino. Non volevo offendere nessuno, nuovo arrivato. Sono il capitano Len Ramsey, supervisore dei turni di notte. Gli tese la mano.
Prima che Eli potesse stringerla, una massiccia mano dalla pelle nera cinse la spalla di Len. Dietro di lui incombeva l'uomo pi imponente che Eli avesse mai visto in tutta la sua vita, e non si stup del guizzo di paura e dolore che colse negli occhi del supervisore. L'uomo sorrise a Eli, mostrandogli i canini scintillanti. Lo so che stai solo sfogando le tue frustrazioni, Len, disse l'omaccione, ma fa' in modo che il capo non ti senta parlare in questo modo della sua sorella minore.
La mascella di Len s'irrigid. Levati dalle palle, Trevor, mugugn, liberandosi della sua presa e dirigendosi verso una fila di armadietti dall'altro lato della stanza.
Eli aveva deciso che Trevor gli piaceva, anche solo per il fatto che aveva allontanato Len. Dopo essersi presentato e avergli stretto la mano, Eli indic lo schermo con un cenno della testa. La sorella del capo?.
Trevor si volt verso il video-wall e sbrait: Alzare il volume.
La voce del presentatore del telegiornale riemp immediatamente la stanza: ...si sono radunati oggi quando Patrick Ferry, illustre filantropo locale e amministratore delegato della Psychopomps Incorporated, ha annunciato il proprio ritiro, effettivo immediatamente....
Ferry? Come Ferry il capo?, chiese Eli.
S, i Ferry sono una famiglia potente, qui a Boston. Quello  il padre di Dec. Trevor indic l'uomo anziano sul palco, poi le altre persone dietro di lui. E quelli sono il fratello e le sorelle del capo.
Addit l'uomo dalle spalle larghe, che adesso stava stringendo la mano di Patrick Ferry e si accingeva a salire sul palco. Quello  Rylan. A partire da oggi, il nuovo amministratore delegato della societ.
Trevor indic la bionda platino, che stava fissando Rylan Ferry con un'espressione fredda e patita. Lei  Aislin. Prender il posto di Rylan come direttore esecutivo.
Eli sollev un sopracciglio. Quel che si dice un affare di famiglia, eh? Di cosa si occupa la compagnia?
Esportazioni, rispose piatto Trevor. Poi indic la donna minuta con gli occhi inquieti. E, come dicevo, lei  la sorella minore del capo.
Eli scrut la donna, il cui sguardo assomigliava a quello del padre. Aveva un'espressione protettiva che stonava con il suo aspetto, troppo dolce e fragile per immaginare che potesse essere pericolosa. Nonostante questo, c'era qualcosa di feroce nel suo sguardo, un avvertimento, una promessa. Dondolava irrequieta da un piede all'altro, attirando in questo modo lo sguardo di Eli su tutto il suo corpo, avviluppato in un vestito aderente grigio metallizzato che metteva in risalto ogni curva. Ma nonostante fosse bellissima, sembrava incredibilmente a disagio. Si chiese il perch. Si chiese se vivesse in citt. Se avesse un rapporto stretto con Dec e se passasse di tanto in tanto al pronto soccorso a salutarlo. Se frequentasse ragazzi normali o solo ricchi dirigenti e playboy. Se sotto quel vestitino indossasse della biancheria intima. Se...
Eli distolse lo sguardo dallo schermo. Anche lei lavora nella compagnia?, chiese, sforzandosi di mantenere un tono noncurante.
Trevor rise sommessamente, mentre osservavano entrambi la ragazza abbracciare il padre e sorridergli con dolcezza. No, no, neanche per sogno. Lei  uno dei nostri migliori paramedici. E uno dei pi tosti.
Lavora qui?. Eli prov a immaginare quella donna minuta, bellissima, con le braccia in mezzo al sangue fino ai gomiti.
Trevor gli diede una pacca sulla spalla. S. Adesso rimetti gli occhi al loro posto e fatti una doccia. Puzzi, amico.
Eli non poteva che essere d'accordo. Si mise lo zaino in spalla e si diresse alle docce. Aveva fatto una decina di passi quando Trevor lo chiam: E... Eli?
S?.
Trevor aveva l'aria di trattenere le risa: Ho sentito che sei il nuovo partner di Cacy. In bocca al lupo.

Capitolo 2
Cacy si fece strada tra le file di ambulanze parcheggiate nel cavernoso garage e attravers inciampando la porta sul retro degli spogliatoi, felice di essere di ritorno. Subito dopo la sua entrata, non proprio aggraziata, venne accolta dal classico coro di fischi affettuosi dei ragazzi. Lei ricambi con una cerimoniosa riverenza e si diresse verso l'ufficio del fratello. Dec sollev gli occhi dal computer e sorrise. Ehi. Com' andata la conferenza stampa?
Si  svolta senza contrattempi, ma sarebbe stato carino se fossi venuto anche tu.
Dec si pass una mano fra i capelli, scompigliandoli. Lui ha te.
Cacy attravers la stanza e lo raggiunse. Aveva gli stessi occhi azzurri del padre, gli stessi capelli corvini della sua giovent, gli stessi tratti di una raffinata bellezza. Diede un colpetto sul Visore appeso al collo del fratello. E ha anche te?.
Dec arross mentre guardava il planning sullo schermo. Il suo turno era terminato da un'ora, ma non si era ancora tolto l'uniforme.  difficile prendersi un giorno libero, quando sei il capo. E poi lo sai che faccio la mia parte. Durante la pausa pranzo ho accompagnato tre anime nel Velo. Mentre tu e il resto della famiglia eravate alla conferenza stampa.
Gli diede un pizzicotto sulla guancia. Sembrerebbe che tu abbia bisogno di un pisolino. I Ferry erano umani, ma avevano bisogno soltanto di un'ora di sonno al giorno, cosa che permetteva a Dec e Cacy di lavorare al pronto soccorso e assolvere le loro responsabilit familiari.
Dec si alz. Stanno ancora incollati davanti al video-wall?.
Cacy scroll le spalle. Perch, ha fatto tanto scalpore?.
Lui la guard come per dire che avrebbe dovuto saperlo. Normalmente, la notizia del pensionamento di un amministratore delegato non avrebbe minimamente interessato i loro colleghi paramedici. Che, tra l'altro, non avevano idea di cosa trattasse il business di famiglia, n di come l'impero Psychopomps intervenisse nelle loro vite... e forse nelle loro morti... quotidianamente. Tutto quello che sapevano era che, nell'anno in cui Cacy era diventata paramedico e aveva raggiunto suo fratello alla sede di Chinatown, Patrick Ferry aveva comprato dal comune il dipartimento del pronto soccorso, in serie difficolt economiche, e aveva finanziato il rinnovamento di tutte le sedi di Boston.
Era stata la sottile vendetta di suo padre quando Cacy aveva lasciato un comodo impiego al servizio clienti dell'azienda familiare, allontanandosi da lui per la prima volta in otto anni. Voleva solo trovare la sua strada, ma lui l'aveva accusata di averlo abbandonato. Cos da un giorno all'altro aveva fatto di s un eroe agli occhi di tutti i paramedici di Boston, e aveva fatto ottenere a Cacy il nomignolo di principessina. 
Lei era stata costretta a battersi con i denti e con le unghie per ogni brandello di rispetto ottenuto dai colleghi.
Ogni notte. Durante gli ultimi sette anni.
Dec le avvolse un braccio muscoloso intorno alle spalle e le sussurr all'orecchio, strappandola ai suoi pensieri: Ti ho finalmente trovato un nuovo partner.
Cacy s'irrigid e cerc con la mano il proprio Visore, improvvisamente pesante. Il suo ultimo compagno di ambulanza era stato ucciso in servizio un mese prima. Lo aveva scortato attraverso il Velo personalmente. L'unico problema era stato che, quando aveva dilatato il Visore e aperto quello che si era verificato essere un accesso all'inferno, lui aveva tentato di scappare. Cacy era stata costretta a inseguirlo e a spingerlo, tra grida e graffi, attraverso la porta.
L'aveva fatto centinaia di volte prima, ma mai a qualcuno con cui avesse lavorato gomito a gomito.
Perch non posso tenere Trevor?.
Dec si lasci scappare una risatina. E io che pensavo che odiassi i Ker.
Perch la maggior parte di loro sono delle teste di cazzo assetate di sangue che godono del dolore che provocano. Ma Trevor non  cos.  diverso.
Vuoi solo lavorare con qualcuno che non pu morire, razza di codarda. In ogni caso, Trevor vuole tornare ai turni di giorno. Il tuo nuovo compagno  un umano normale, ma sembra abbastanza resistente.
 un trasferimento?.
Dec annu.
Questa era una buona notizia. Voleva dire che il tipo non era un novellino. Voleva dire che sapeva cosa li aspettava l fuori. Si rilass. Quale sede?.
Dec aggrott la fronte. Mmm.
Cacy si divincol dalla stretta del fratello per mettersi di fronte a lui. Dec?.
Alz le spalle. Wilkinsburg.
Wilkin-che? E dove diavolo sarebbe?.
La guard con attenzione. Vicino a Pittsburgh.
Stai lasciando entrare nella nostra squadra un fottuto rifugiato del deserto? E lo stai assegnando a me? Pensi che mi piaccia assistere alla morte dei miei colleghi?.
Dec le afferr le spalle e la scosse leggermente, con un lampo di avvertimento nello sguardo. Mi  gi costata parecchia fatica formare delle squadre di due persone, senza parlare delle quattro di cui avremmo bisogno per stare tranquilli. Eli ha una grande esperienza come infermiere, e....
S, se sei stato morso da un serpente o punto da un cactus....
Le pos l'ampia mano sulla bocca. Devi mostrargli i trucchi del mestiere. Me ne sarei occupato io stesso, ma sto ancora provando a sistemare Carl. Anche Len ha un nuovo partner, quindi non pu essere d'aiuto. Sei il miglior ripiego.
Cacy gli assest un cazzotto non tanto lieve sul petto, e lui lasci cadere le mani. Sono la migliore opzione in assoluto, sbrait, per accorgersi subito dopo di essere caduta nella sua trappola.
Dec sorrise. Bene, va' a cambiarti, cos potrai dimostrarlo.
Le diede uno schiaffetto sul sedere, spingendola verso gli spogliatoi. Sii gentile, sorellina, disse in tono sarcasticamente dolce.
Cacy gli mostr il dito medio ed entr negli spogliatoi. Lei e le altre infermiere donne avevano una parte riservata. Era l'unica privacy di cui disponevano, ma i ragazzi - la maggior parte, in ogni caso - erano veramente rispettosi. E comunque, Cacy non era timida.
Per fortuna, dato che si era appena sfilata la maglietta e il reggiseno quando Trevor sbuc fuori dal nulla per materializzarsi accanto a lei. Subdolo bastardo, grid, mentre sbatteva contro l'armadietto alle sue spalle.
Lui sorrise e l'afferr con le mani incredibilmente calde. I Ker avevano una temperatura corporea altissima, e Trevor non era un'eccezione. In tutti i sensi. Due metri di calore color cioccolato, ecco cos'era. Il fatto che fosse gay non impediva a Cacy di abbandonarsi a elaborate fantasie su loro due nel retro del suo veicolo. Il fatto che fosse una personificazione vivente della morte... be'... neanche quello glielo impediva.
Trevor le accarezz la testa. Dec mi ha detto che hai finalmente un nuovo partner. Sono venuto a farti le condoglianze.
A Cacy si strinse lo stomaco. Dimmi che non  gi segnato a morte.  il suo primo fottuto giorno.
Guard l'interno del suo avambraccio, massaggiandolo come se gli dolesse. Non sulla mia lista.
Il compito dei Ker era di segnare e presiedere le morti violente, dolorose e tormentate dalla malattia di coloro che avevano estratto la pagliuzza corta del fato. Pochi Ker interagivano con gli umani da eguali, e pochi avevano un lavoro (non ne avevano bisogno, poich i Ferry erano costretti a dividere con loro le proprie commissioni sulla morte).
Ed erano ancora meno quelli che si preoccupavano veramente per gli esseri umani. Ecco perch Trevor era un'eccezione. Qualunque fosse la ragione, teneva a restare connesso a quell'umanit che aveva perso un secolo prima, quando aveva venduto la sua anima per diventare un Ker.
Trevor pos lo sguardo sui seni nudi di Cacy. Stai bene cos, piccola Ferry. Vuoi che chiami Len?
Vaffanculo, rispose lei, ridendo. Non hai niente di meglio da fare?.
Il sorriso svan dal volto di Trevor. E questo poteva significare soltanto una cosa.
Gli accarezz una guancia. Ehi. Quante vite hai salvato oggi durante il tuo turno da infermiere?.
Si guardarono negli occhi. Non so. Abbiamo risposto a dodici chiamate. Ritrasse le spalle massicce. Ho fatto nascere un beb nel tragitto verso l'ospedale. Il piccoletto non vedeva l'ora di venire al mondo.
E quante vite stai per prendere come Ker?
Nove, mugugn.
Merda. Se i segnati si trovavano nella zona d'intervento di Chinatown, per Cacy sarebbe stata una nottataccia.
Imprec interiormente, ma ad alta voce disse: Quindi, sul piatto della bilancia hai salvato pi vite di quante ne hai distrutte.  una buona giornata.
Lui sorrise tristemente e la prese fra le braccia. Mi mancher lavorare con te, Cacy.
Cazzate, mugugn contro il suo petto. Non vedi l'ora di tornare al turno di giorno. Cos potrai ricominciare a frequentare i locali notturni.
Ridacchi. Ma baller con gli occhi pieni di lacrime.
Ehi, Trevor, sai dove...? Oh, scusi, farfugli una voce con un leggero accento dell'Ovest.
Le braccia di Trevor si staccarono da Cacy quando si voltarono entrambi. Il nuovo arrivato sgran gli occhi verde smeraldo e arross. Mi dispiace, signora, farfugli, ma sembrava incapace di distogliere lo sguardo dai suoi seni.
Trevor fece una risata nasale. Ragazzo, sei cos innocente che fai tenerezza. Sergente Eli Margolis, ecco il suo nuovo partner, il tenente Cacia Ferry. Cacia, Eli. La sua mano indic rispettivamente l'uno e poi l'altro.
Cacy poggi le mani sulle anche, pregando che l'uomo che aveva di fronte attribuisse i suoi capezzoli turgidi al freddo della stanza. Ma in realt, cazzo. Ci sarebbe voluto un po' per abituarsi al novellino. Aveva i capelli corti, biondo scuro, con delle striature oro e platino, come se il sole si fosse innamorato di lui. La pelle era abbronzata ma non deturpata da cicatrici o coperta di vesciche, come era spesso il caso in quei tempi. Cacy non riusciva a scegliere quale parte di lui osservare, cos il suo sguardo si posava dappertutto, sugli zigomi alti e la mascella quadrata, le spalle larghe e il bacino slanciato. Manc poco che gli chiedesse di fare un giro su se stesso per lasciarle ammirare quello spettacolo raro.
Il suo nuovo partner era una bomba sexy.
Fatto problematico, dato che non aveva nessuna intenzione di avvicinarsi minimamente a quella bomba. O a qualunque parte del suo corpo. Non hai mai visto un paio di tette prima d'ora, Ragazzo del deserto?, scatt.
Lui s'inumid le labbra e il suo sguardo intenso la colp. Le rivolse un sorriso dolce e vagamente apologetico. Non come le sue, Ragazza di citt.
Trevor gett la testa all'indietro ed esplose in una risata. Dio li fa e poi... s, insomma... Hai bisogno di qualcosa, Eli?.
Eli continuava a fissarla. Di lei.  tutto.
Piccoli, ribelli fremiti di piacere percorsero la spina dorsale di Cacy. Rabbrivid e si gir verso il suo armadietto. Mi hai trovato. Dammi cinque minuti e ti raggiungo al veicolo quattro-tre-sei.
In realt aveva bisogno solo di un minuto per vestirsi. Gli altri quattro le servivano per tornare in s.
Sissignora, disse Eli. Lei guard da sopra la spalla per vedere la sua espressione, ma se n'era andato.
Trevor le tir dolcemente la coda di cavallo. Non so dire se la tua giornata abbia appena preso una bellissima o una pessima piega.
Non lo so neanch'io, mugugn. Aveva ripudiato gli uomini qualche anno prima, la notte in cui aveva dovuto scortare il suo ultimo ragazzo nell'Aldil. E Trevor lo sapeva bene, perch era stato lui a segnarlo a morte. Niente di personale. Il nome di Brian era semplicemente apparso sulla lista di Trevor, e lui aveva fatto il suo dovere. Cos Cacy aveva condotto il suo ragazzo in paradiso, non proprio il paradiso che aveva immaginato a inizio serata. Aveva diviso la commissione con Trevor, si era ubriacata fino a scordarsi come si chiamava e aveva deciso che avere una storia con qualcuno non valeva tutto quel dolore.
Fa' attenzione l fuori, Cacy. Sar una lunga notte. Scusa in anticipo. Trevor si chin a darle un bacio sulla guancia e se ne and. A creare lo scompiglio che Cacy avrebbe dovuto sistemare. A spargere sangue che lei avrebbe dovuto lavare nel retro della sua ambulanza. A mietere anime che lei avrebbe probabilmente scortato in paradiso o all'inferno durante la pausa caff.

Capitolo 3
Eli stava in piedi accanto all'ambulanza 436, intento a giocherellare con una delle decine di cerniere della sua uniforme da paramedico, antiproiettile, impermeabile e batterio-repellente. Ci sarebbe voluto un po' per abituarcisi, come a molte altre cose in quel posto. In particolare il tenente Cacia Ferry.
Mentre faceva la doccia e durante il successivo colloquio con il capo, Eli si era convinto che averla come partner non gli avrebbe creato alcun problema. Aveva lavorato con centinaia di infermiere donne, in passato. Non c'era mai stato niente che non fosse professionale. E questa volta sarebbe stato lo stesso. Un rapporto professionale.
Poi si era ritrovato faccia a faccia con lei. E ora avrebbe trascorso il resto del turno a cercare di togliersi dalla testa l'immagine dei suoi seni, di quegli invitanti capezzoli rosa e turgidi.
La sorella del capo, mormor tra s e s.
Una vibrazione proveniente da una delle tasche lo strapp ai suoi pensieri. Afferr il cellulare e guard lo schermo. Arrivata senza problemi. L'appartamento  fantastico! E guarda il mio laboratorio! Penso che chiamer il mio affascinante collega Danny'. Spero che il tuo primo giorno di lavoro stia andando bene. BACI.
Danny? Mentre Eli si chiedeva di cosa diavolo stesse parlando Galena, il testo si dissolse, lasciando il posto a una foto. Sua sorella posava con il braccio intorno a un imponente computer dallo schermo piatto, le cui proiezioni olografiche diffondevano ogni sorta di bizzarri scarabocchi tutto intorno.
Ovvio. Danny. Il suo nuovo computer.
Sorrise sollevato mentre digitava la risposta, poi si fece scivolare il cellulare in tasca. Sua sorella aveva sempre lavorato duro, e non aveva permesso a ci che le era accaduto di rallentare il suo ritmo. Al contrario, dopo l'aggressione era diventata ancora pi esigente verso se stessa, decisa a riprendere in mano la propria vita. Ed era stata ricompensata. Quel posto di ricercatrice alla facolt d'immunologia di Harvard era un sogno che diventava realt. Eli sperava solo che non avrebbe trascorso troppo tempo da sola. Sperava che ci fossero anche delle persone in carne e ossa in quel laboratorio, non solo macchine. Sarebbe stato carino se Galena si fosse fatta qualche amico.
Eli spost lo sguardo sulla nicchia accanto alla porta d'entrata degli spogliatoi. Un video-wall presentava a rotazione le immagini provenienti dai differenti settori della zona d'intervento del loro pronto soccorso. Si mise a osservare i canali gremiti e i marciapiedi. Cos tante persone. Cos tanti problemi. La popolazione di Boston si era moltiplicata negli ultimi anni, poich era una delle poche citt rimaste a essere ancora dotate di comodit moderne. Elettricit. Forze di polizia (pi o meno) funzionanti e pompieri. Ospedali con antibiotici e anestetici. Lussi.
Ti senti pronto, Ragazzo del deserto?, lo chiam Cacy entrando in garage. L'uniforme le aderiva al corpo, rivelando fianchi rotondi e seducenti e gambe scolpite.
Eli le sorrise e riport lo sguardo al video-wall, provando a ignorare il subitaneo gonfiore nei suoi pantaloni. Sono sempre pronto, tenente.
Dec gli aveva parlato delle insidie dei canali, e della citt in generale. Non sembrava peggio di ci che aveva affrontato nelle strade della sua terra natale o durante il servizio nell'esercito.
Cacy spalanc il portellone posteriore dell'ambulanza e mont nel retro, cominciando a verificare sistematicamente ogni compartimento, borbottando tra s e s a proposito di soluzioni saline autorigeneranti, soluzioni chimiche defibrillanti e richiami antibiotici ad azione rapida.
Il retro dell'ambulanza si abbass quando Eli la raggiunse dentro. Lei gli lanci un'occhiata infastidita e si pass una mano sulla nuca, spingendo lo sguardo di Eli a posarsi su una delicata catenella d'argento che portava al collo. Un medaglione circolare con una sorta di uccello intagliato al centro pendeva dalla collanina. Lei lo sorprese a guardarlo e lo nascose sotto l'uniforme.
Cacy si sedette sulla panchetta laterale e si fece scivolare verso la cabina del veicolo. Guard la superficie della panca e fece una smorfia di disgusto. Potresti prendere un flacone di sgrassatore e asciugare questa roba? Non so cos'abbiano combinato qua dentro quelli del turno di giorno, ma sono sicura al cento percento di non volermi sedere su ci che si sono lasciati dietro.
Eli fece come gli chiedeva, grato di avere qualcosa di utile per tenersi occupato. Mentre puliva la panca, le lanciava delle occhiate furtive, ammirando la dimestichezza con cui armeggiava all'interno dell'ambulanza. Era chiaro che la sua tolleranza nei confronti degli oggetti fuori posto era minima. Anche lui era cos, e si sentiva sollevato di avere una partner che tenesse a quei dettagli quanto o pi di lui. I dettagli salvavano la vita dei pazienti.
Lei apr il mobiletto frontale di sinistra e cominci a contare le munizioni nel fucile a tranquillanti. Dec gli aveva enumerato le norme del regolamento sul lavoro, poco prima. Eli non aveva mai tenuto in mano un fucile a tranquillanti, ma immaginava che, in caso di bisogno, avrebbe imparato a servirsene in fretta. Aveva una solida esperienza di violenza urbana, ma in quella citt si era ripromesso di difendersene... pi che di causarla.
Cacy si sporse verso i sedili della cabina. Lui si chiese se fosse consapevole della splendida vista che offriva, mentre si chinava a digitare qualcosa sul navigatore accanto al volante. Serr la mascella e abbass lo sguardo sulla panca che stava strofinando con foga... circa quindici centimetri pi in l rispetto alla macchia che avrebbe dovuto pulire.
Fece una pausa, pensando che fosse giunto il momento di mettere le cose in chiaro. Non sembra entusiasta di avere un nuovo compagno, tenente. Mi sembra prematuro perch possa trattarsi di qualcosa di personale ma, in caso fosse cos, le chiedo scusa ancora una volta se l'ho offesa, prima.
Scopandomi con gli occhi negli spogliatoi, vuoi dire?, chiese Cacy con noncuranza, determinata a non fare tanti giri intorno alla questione.
Lui fiss le curve pericolose del suo didietro. Nella sua voce aveva individuato un tono di sfida, che gli fece nascere un sorriso sulle labbra.  piaciuto anche a te?.
Le sue spalle cominciarono a scuotersi, e lui si chiese se stesse ridendo. Ma poi imprec e afferr qualcosa dal sedile del passeggero. Si volt, con una scatoletta colorata in mano. Vuoi un po' di ciocomoka?  di quello buono. Mio padre una volta ci aveva comprato il migliore, e ti giuro che aveva lo stesso sapore. Avete queste cose nel deserto?.
Eli allung il collo per osservare la scatola. No. Non posso dire di aver mai visto niente del genere.
Davvero?. Sollev il coperchio e si lasci cadere sulla panchetta. Aveva un profumo naturale, dolcemente speziato, che Eli non riusciva a definire ma che gli accelerava il battito cardiaco. Indietreggi di qualche centimetro e si mise a sedere sul pavimento del veicolo.
Sollev un sopracciglio. Mi stai offrendo dei dolci? Vuol dire che mi hai perdonato?.
Lei gli rivolse un sorriso apertamente seducente ed estrasse un cremoso quadratino di ciocomoka dal suo involucro spiegazzato. No. Vuol dire che voglio condividere con te questo regalo di Len della serie ti-prego-scopami.
Lui spalanc la bocca per lo stupore. Cacy ne approfitt per infilare il delicato quadratino fra le sue labbra. Chiuse la bocca di scatto mentre una dolcezza inebriante gli invadeva il palato. Sollev gli occhi al cielo e lasci andare un gemito. Wow.
Quando torn in s e apr gli occhi, vide che Cacy lo stava fissando con uno sguardo leggermente perso. Ma poi richiuse bruscamente la scatola e salt fuori dall'ambulanza. Non ti ci abituare, gli lanci mentre si allontanava.
Quella donna lo teneva in pugno. Si sporse fuori dal retro dell'ambulanza per guardarla.
Len stava entrando nel garage con un kit di primo soccorso in mano. Quando vide Cacy sul punto di gettare i dolci nella spazzatura, la guard con un'espressione di rimprovero e si port una mano sulla testa rasata a zero. Sei seria, Cacy? Costa una fortuna!.
Lei gli spinse la scatola contro il petto. Non spendere neanche un centesimo del tuo stipendio duramente guadagnato per questa roba, Len. Non ti porter a niente, con me. Per qualche ragione, questa frase cambi l'umore di Eli. Pi di quanto non avrebbe dovuto.
Len apr la scatola, guard al suo interno e sorrise. Ne hai mangiato uno. Sto facendo progressi.
Per qualche ragione, questa frase fece andare in tensione ogni muscolo del corpo di Eli. Salt fuori dal retro dell'ambulanza e li raggiunse a grandi passi. Ehm, no. Quello sono stato io. Squisito, Len. Grazie per averlo condiviso... con noi.
Gli occhi di Len si strinsero fino a diventare due minuscole fessure. Apr la bocca per dire qualcosa ma venne interrotto dal suono stridulo dell'allarme. Si voltarono verso il video-wall nella nicchia e ascoltarono la voce che proveniva dall'altoparlante: Incidente con numerose vittime all'intersezione tra High e Pearl. Richieste diverse unit. Procedere con cautela. Pompieri e forze dell'ordine non ancora sul posto.
Len e Cacy imprecarono all'unisono nel vedere le immagini sullo schermo. Dec aveva spiegato a Eli che le telecamere di sorveglianza della citt, come quelle della maggior parte delle case private e degli uffici, erano direttamente collegate al sistema del pronto soccorso. Quando qualcuno chiamava, sullo schermo apparivano automaticamente le immagini provenienti dal luogo della chiamata. Cos i paramedici potevano vedere cosa li aspettava. Era un sistema incredibilmente efficace, che sarebbe stato utilissimo in Pennsylvania. Avrebbe potuto salvare la vita di molti paramedici.
Quella sera, la vista offerta loro era quella di un ammasso di metallo attorcigliato e di rottami in fiamme. Len accorse davanti allo schermo e batt le dita sulla superficie, gridando alla sua squadra: Collisione tra un VA e un INMMO!. Ingrand l'immagine e la fece ruotare, mostrando a tutti una visione a trecentosessanta gradi del disastro. Diverse vittime in acqua. Pronti a partire quattro-due-zero, quattro-tre-sei, quattro....
Cacy afferr Eli per un braccio e lo stratton. Coraggio. Quattro-tre-sei siamo noi.
Eli teneva il passo mentre correvano verso il loro veicolo. VA e INMMO?. Cacy gli rispose senza esitazioni: Veicolo anfibio e imbarcazione non motorizzata con molteplici occupanti. Qualche stronzo non ha guardato la strada da un lato e dall'altro e si  schiantato contro un barcone di rifugiati. La terza volta in questo mese. Guido io.
Sei tu il capo, tenente, disse allontanandosi da lei e facendo il giro dell'ambulanza per saltare sul posto del passeggero.
Cacy scivol sul sedile e mise in moto. Allacciati la cintura, Ragazzo del deserto.
Pigi un quadrato rosso sullo schermo del navigatore, e le porte che separavano la cabina dal vano sanitario dell'ambulanza si spalancarono. Eli appoggi la schiena contro il sedile, osservando le sue dita sottili che stringevano il volante. Lei lo guard. Sei pronto per il tuo primo incidente plurimo nella nostra amena citt?.
Eccoci. Un'altra sfida. Eli sorrise. Penso di farcela.
 quello che scopriremo fra poco. Tir fuori la sirena e diede gas.

Capitolo 4
Cacy guid l'ambulanza a tutta velocit lungo Kneeland Street, la fece schizzare con un tonfo nelle fauci spalancate del Main Canal e apr al massimo i getti d'acqua.
Per rallentare di botto subito dopo.
Dannati sampn, imprec, mentre abbassava il finestrino e si sbracciava in direzione degli occupanti della lentissima imbarcazione piatta che ostruiva il passaggio dell'ambulanza. Quelli ignorarono l'enorme veicolo anfibio con le sirene accese, come se non esistesse. Prendi il volante, Eli, se non ti dispiace.
Cosa?. La guard come se non avesse mai guidato un veicolo anfibio prima di quel momento. E probabilmente era cos, considerato che Pittsburgh era fondamentalmente una landa desertica. Sper che imparasse in fretta.
Prendi. Il. Volante. Si era gi sporta per met fuori dal finestrino quando lui si precipit a fare ci che gli aveva chiesto.
Mentre l'ambulanza sbandava, Cacy rischi di perdere l'equilibrio e cadere, ma la mano calda di Eli le afferr con fermezza il polso per trattenerla. Lei serr i denti. Era una sensazione fastidiosamente meravigliosa. Eli la strinse pi forte e schiv bruscamente l'argine di pietra del canale, mentre sterzava per evitare l'impatto con un motoscafo sfrecciato tra l'ambulanza e il sampn. Cacy sbatt una costola contro la parte superiore del finestrino. Forte. Quella non era una sensazione meravigliosa.
Dio santo, ci siamo andati davvero vicino, grid lui. Stai bene?
S, rispose, felice che la stesse sorreggendo saldamente mentre si sporgeva a inveire in mandarino contro i proprietari del sampn. 
Quelli sgranarono gli occhi e si affrettarono a mettere in moto il piccolo motore a poppa dell'imbarcazione, lasciando passare l'ambulanza.
Non capiscono cosa vuol dire la sirena?, chiese Eli mentre lei rientrava nella cabina e si rimetteva al posto del conducente.
Lo capiscono benissimo.  solo che ci sono cos tante emergenze che dopo un po' ci ignorano.
E cosa gli hai detto per farli muovere cos in fretta?
Li ho minacciati di tagliargli le palle e di usarle come ornamenti per il cofano.
Perch ho l'impressione che non stai scherzando?
Oh, Trevor aveva ragione. Sei cos innocente. Allung una mano e gli arruff i capelli. Errore. Erano seta fra le sue dita, e le balen in mente la fantasia di scorrervi le mani in mezzo mentre lui le faceva qualche cosina che avrebbe potuto includere o meno del ciocomoka fuso.
Cazzo, fa' attenzione!.
La mano di Cacy torn sul volante, e sterz per evitare un sovraffollato INMMO. Scusa.
Quattro-tre-sei, ditemi cortesemente cosa cazzo state facendo l dentro, sbrait la voce di Len dagli altoparlanti. I lampeggianti del suo veicolo brillavano nel finestrino retrovisore. Le stava attaccato al culo.
Cacy premette il tasto Risposta per riaprire la comunicazione. Sverginando il nuovo arrivato. Gli piace violento.
Eli non si volt verso il finestrino abbastanza in fretta da nascondere il suo sorriso.
Len li sottopose a una serie d'insulti totalmente privi di originalit, finch sent Cacy russare attraverso il wireless. A quel punto premette il pulsante Muto cos violentemente che il rumore risuon in tutto l'abitacolo.
Ora che siamo di nuovo soli, cominci dolcemente Cacy, dimmi... Dec ti ha parlato del protocollo del canale?.
Svolt per immettersi nell'High Street Canal, che era quasi vuoto fatta eccezione per due VA che navigavano affiancati. Sui due lati del canale si stagliavano immensi grattacieli, bordati da ampi marciapiedi e da muretti per impedire che la gente cadesse in acqua. Pi avanti riusciva gi ad avvistare l'incidente. La situazione non prometteva niente di buono.
 stato molto meticoloso, tenente. Sia sul sistema di priorit che sul trattamento delle minacce derivanti da terzi, si affrett a rispondere Eli mentre si protendeva per studiare la scena attraverso il parabrezza, concentrato. Cacy avrebbe detto che stava gi cercando d'individuare le vittime.
S, be'... di questi tempi i pompieri sono cos occupati che riescono a rispondere solo alla met delle chiamate. Pare che in questo caso dovremo cavarcela da soli, quindi tieni gli occhi aperti.
Dietro di loro, Len e altre due unit abbandonarono il Main Canal per imboccare l'High Street Canal. I lampeggianti si riflettevano sulle vetrine, ma in quel momento non erano necessari. Il canale e i marciapiedi erano deserti. Gli abitanti del posto sapevano bene cosa accadeva dopo gli incidenti, ed evitavano di restare nei paraggi.
Cacy si prese un attimo per valutare la scena nel suo insieme: c'erano alcuni corpi in acqua, ma la maggior parte delle vittime era stata scaraventata sul marciapiede o contro gli argini del canale. Il VA doveva andare a una velocit incredibile. Era capovolto in mezzo al canale, circondato dai detriti dell'INMMO. Imprec sottovoce mentre invertiva i getti d'acqua e svoltava all'ultima intersezione prima del disastro. Gli argini sembravano alti e vicini mentre conduceva il veicolo al margine del sito dell'incidente, tendendo le orecchie per cogliere lo scampanellio dell'allarme che l'avrebbe avvertita se fosse stata sul punto di colpire della materia organica nel canale. Come ad esempio un corpo.
La voce di Len venne di nuovo fuori dagli altoparlanti. Ho appena parlato con i pompieri e la polizia. Sono partiti ma mi hanno avvertito che non arriveranno sul posto prima di dieci minuti. Volete aspettarli nell'ambulanza?
Con tutto il dovuto rispetto, Len... no, cazzo, grid Cacy, fermando il veicolo e cominciando a cercare i guanti e gli occhiali protettivi.
Eli condivideva appieno il suo atteggiamento. Aveva gi infilato i guanti e indossato gli occhiali, ed era balzato nel retro del veicolo, dove aveva afferrato un kit di primo soccorso e spalancato il portellone posteriore.
Non scordarti il fucile a tranquillanti!, grid lei, prendendo la sua attrezzatura e saltando sul retro. L'odore di benzina le bruciava la gola mentre osservava Eli scavalcare l'argine e saltare sul marciapiede, per dirigersi senza esitazioni verso un ammasso informe e sanguinante che pendeva per met dentro il canale. Effettu una valutazione delle funzioni vitali alla velocit della luce, poi estrasse un'etichetta nera da una tasca dell'uniforme e l'applic sulla schiena della vittima. Il loro primo decesso.
Eli si rialz e si affrett a raggiungere il corpo successivo.
Rassicurata sul fatto che sapesse classificare le priorit, Cacy lo segu, tenendo gli occhi aperti per avvistare eventuali minacce. Il fucile a tranquillanti le sbatteva contro il bacino mentre con un salto oltrepassava una gamba recisa per atterrare accanto alla sua proprietaria, una donna di mezza et dalle labbra grigie. Gli occhi della donna si spalancarono in preda al terrore nel vedere Cacy, e cominci a scuotere freneticamente la testa. Agitava le braccia con impotenza, provando fiaccamente a tenerla a distanza.
Shh, sussurr Cacy. Indic la targhetta sulla sua uniforme. Dottore. Ospedale. Sei salva.
Le braccia della donna si distesero. Annu. Cacy controll rapidamente le sue funzioni vitali, verific la respirazione, le inser nelle narici una minipompa a ossigeno e applic un bendaggio autotamponante sul moncone della gamba sinistra.
Tre neri, due arancioni, quattro rossi, echeggiava la voce di Len attraverso il canale. Lui e le altre due unit avevano ormeggiato sul lato opposto, dove la poppa del SUV anfibio ribaltato si era schiantata contro il marciapiede.
Cacy estrasse un sacchetto di ghiaccio istantaneo dal suo kit di primo soccorso, vi infil dentro con cura la gamba sinistra della paziente, e lo pos per terra. Tir fuori dalla tasca un'etichetta rossa e l'applic sul petto della donna. Se fosse stata trasportata rapidamente all'ospedale, avrebbe avuto delle possibilit di sopravvivere. Ho un rosso, qui, grid Cacy.
Anch'io, fece eco Eli calmo, mentre iniettava della soluzione salina autorigenerante a un paziente con una brutta ferita alla testa. Eli sollev lo sguardo e incontr quello di Cacy, poi fece un cenno con la testa verso la sua sinistra. Una giovane donna giaceva su un fianco, accartocciata contro le imposte chiuse di un negozio, con le gambe e le braccia disarticolate. Un altro rosso?.
Cacy corse verso la ragazza per controllare le sue funzioni vitali. Era ancora viva, ma a stento. Cacy fece qualche rapido calcolo mentale. In totale avevano sette rossi: vittime che avevano bisogno di cure mediche immediate e intensive. E due arancioni, che avevano bisogno di cure, ma non erano in condizioni altrettanto critiche. Avevano a disposizione solo quattro ambulanze, in cui si poteva trasportare un paziente alla volta, due in casi veramente estremi. E quell'area era troppo pericolosa per lasciarsi qualcuno alle spalle.
Era il momento di stabilire le priorit in stile Ferry.
Cacy diede le spalle a Eli e sganci il medaglione dalla catenella che portava al collo. Sfior con il pollice la superficie del disco, aprendo una piccola finestra sul Velo. Se lo port all'occhio come un monocolo e guard la ragazza ai suoi piedi, ora indistinta e trasparente. Sul suo petto poteva distinguere una croce acuminata al centro di un cerchio luminoso arancione.
Theta, il simbolo della morte.
La ragazza era segnata. Non sarebbe sopravvissuta. Cacy si chiese se fosse stata opera di Trevor, o di un altro Ker.
Mentre si voltava, tenne il medaglione nascosto in mano. Eli aveva tirato fuori la lettiga dall'ambulanza ed era chino sul suo paziente, intento a posizionare con cautela i tutori per la testa e il collo per il trasporto. Cacy si port il Visore agli occhi e scrut il suo paziente. Non era segnato.
Neanche la donna che aveva perso una gamba. Con questo, su quel lato del canale erano due codici rossi che sarebbero sopravvissuti... ma senza assistenza medica immediata e intensiva, il resto della loro vita forse non sarebbe valso la pena di essere vissuto. Dal lato di Len, c'era una distesa di Theta arancioni luminosi. Per lo meno tre corpi segnati giacevano sul marciapiede, ma erano gi stati etichettati in nero. Un altro galleggiava al bordo del canale, con i vestiti impigliati nel relitto dell'INMMO. E dal finestrino distrutto del SUV penzolava il corpo del conducente, le cui dita grasse e inanellate erano a mollo nel canale. Il segno Theta gli copriva interamente la schiena, come se il Ker che lo aveva fatto avesse voluto essere certo che per l'uomo non ci fosse speranza.
Anche due dei pazienti codice rosso di Len erano segnati, e questo voleva dire che, qualunque cosa i paramedici avessero fatto per loro, sarebbero morti, anche se la prognosi poteva sembrare buona. Len stava sprecando su uno di loro della buona soluzione chimica defibrillante.
Len, grid Cacy, indicando due vittime non segnate accanto a lui, una donna anziana e un ragazzino. Di la priorit a loro due. Prendili e vai.
Len conosceva Cacy da troppi anni per mettere in discussione le sue parole. Tutti sapevano che i Ferry non si sbagliavano mai nel triage. Anche se non sapevano il perch.
Eli si volt appena in tempo per vederla rimettere il Visore sulla catenella. Diede un'occhiata alla ragazza morente scaraventata contro la serranda e lanci a Cacy uno sguardo interrogativo. Probabilmente si stava chiedendo perch mai se ne stesse l impalata con il suo virtuale cazzo in mano mentre una vittima giaceva abbandonata al suolo pochi metri pi in l. Lei aveva appena aperto la bocca per propinargli qualche stupida spiegazione, quando un rumore assordante le scoppi nelle orecchie. Sent un dolore tremendo lungo tutta la spalla. Si accasci bocconi sul marciapiede, ansimante, e cerc di afferrare il fucile a tranquillanti con la mano buona. Le grida di allarme dall'altro lato del canale l'avvertirono di ci che sapeva gi.
Erano arrivati i pirati del canale.
Cacy rotol sulla schiena ed estrasse il fucile, premette il grilletto e centr il bastardo che l'aveva colpita prima che potesse farlo di nuovo. Lui lasci andare un grugnito e cadde sul marciapiede, con una freccetta appesa al collo. Con i lineamenti deformati dal dolore, Cacy si mise su un fianco e si tir su carponi, scagliando l'improvvisato fucile a proiettile captivo del pirata fuori dalla sua portata, desiderando che il codice etico le permettesse di utilizzarlo contro di lui. Sollev la testa per guardarsi intorno.
Dov'era finito Eli? L'avevano gi catturato? Si era ricordato di prendere il fucile a tranquillanti?
Il corpo di un pirata atterr con un tonfo accanto a lei. Dalla bocca semiaperta colava un filo di bava che si condensava in strisce viscose sul cemento. Aveva una freccetta conficcata nella guancia.
Eli si era ricordato il fucile a tranquillanti.
Stava proteggendo il ferito con il proprio corpo e i suoi occhi verdi brillavano di rabbia. Un fucile a tranquillanti scarico giaceva ai suoi piedi, cos come un altro pirata colpito. Eli si faceva scudo con la lettiga. Altri due pirati l'avevano accerchiato e l'avevano costretto a indietreggiare contro l'argine del canale, minacciandolo con i machete striati di sangue. E un terzo si trovava alle sue spalle, abbarbicato su una scala a pioli appoggiata contro l'argine, con uno scalpello in mano.
Cacy sent una stretta al cuore. Si alz, gemendo per il dolore che le attanagliava la spalla. Era come una replica di ci che era accaduto al suo collega poche settimane prima. Ma la sua preoccupazione si spense sul nascere quando vide Eli assestare un calcio indietro al pirata che brandiva lo scalpello, senza neanche voltarsi a guardarlo. Il secondo pirata cerc di colpirlo alla testa ma Eli si chin e gli affibbi un calcio devastante sul ginocchio, mentre si proteggeva dai colpi di machete del terzo pirata con la lettiga.
Cacy prese la mira e stava per premere il grilletto quando un corpo massiccio si scagli contro di lei, scaraventandola nuovamente sul marciapiede. Nell'impatto il mento le rimbalz sul cemento, inviandole delle scosse di dolore attraverso il cranio e procurandole una visione in bianco e nero.
Un pirata si sedette cavalcioni sulla sua schiena e cominci ad avvolgere le dita plumbee intorno ai suoi capelli. Nel vedere il prezioso gioiello che aveva intorno al collo, gli s'illuminarono gli occhi.
Poi esamin il suo viso. Sana, afferm compiaciuto, pensando senza dubbio al profitto che avrebbe tratto dal traffico dei suoi organi.
Fottuto pirata, esclam Cacy, con il sangue che le sgorgava dal mento. Lui si avvicin ancora di pi e si mise a frugare alla ricerca delle cerniere dell'uniforme. Il tanfo del suo fiato la fece quasi soffocare. Le dita di Cacy raspavano e si protendevano in cerca del fucile, che giaceva poco distante, come per prendersi gioco di lei. Sper disperatamente che Len e gli altri fossero al sicuro dall'altro lato del canale. Poteva solo pregare che Eli avesse portato via l'ultimo...
Il peso sulla sua schiena svan e si ritrov di nuovo a baciare il marciapiede, poi si guard intorno per individuare altre potenziali minacce. Il suo aggressore giaceva al suolo e perdeva un flusso costante di sangue dal naso. Eli fece un gesto di noncuranza con la mano destra, come se sbaragliare pirati del canale fosse la sua attivit quotidiana preferita. Poi recuper il fucile a tranquillanti di Cacy e spar sul collo del suo aggressore senza la minima esitazione.

Capitolo 5
Eli lasci cadere il fucile e posizion il pirata su un fianco perch non soffocasse nel proprio sangue. Qualcosa si smosse in profondit dentro di lui, una pressione crescente, pronta a esplodere. Il desiderio di uccidere quel bastardo era cos intenso che trattenersi era quasi doloroso. Ma si era ripromesso di chiudere con quella parte della sua vita. Si sforz di distogliere lo sguardo dal pirata per recuperare il proprio kit di primo soccorso, rimasto accanto all'uomo ferito alla testa. La vittima doveva essere trasportata all'ospedale il prima possibile, ma Eli non aveva intenzione di andare da nessuna parte senza Cacy, che giaceva bocconi sul marciapiede.
La raggiunse proprio nel momento in cui lei rotol sulla schiena sbattendo le palpebre, con i lineamenti contorti dal dolore. Perdeva sangue dal mento e dalla bocca, cosa che accresceva in maniera esponenziale il suo desiderio di punire il pirata.
Eli s'inginocchi dietro di lei e la fece appoggiare a s mentre frugava nel kit. Il lampeggiare di una sirena lo spinse a sollevare lo sguardo: Len e gli altri stavano andando via con i loro pazienti. Len si sporse fuori dal finestrino, provando a individuare Cacy. Eli la strinse fra le braccia e gli rivolse un cenno. Sta con me. Puoi andare. Il supervisore dei turni di notte gli lanci un'occhiataccia, poi apr al massimo i getti d'acqua e si allontan a tutta velocit a sirene spiegate, diretto all'ospedale.
Eli osserv attentamente il contorno delicato della mascella e del naso di Cacy. Sembrava non ci fosse niente di rotto. Lei si mise a sbattere furiosamente le palpebre mentre lui le illuminava le pupille con la biolampada. Smettila, gli disse. Mi serve solo un minuto e star bene.
Pupille uguali e rotonde, reattive alla luce, comment lui, deciso a restare concentrato. Senza darle il tempo di opporsi, le apr la bocca e le applic un cerotto autotamponante sulla ferita all'interno della guancia.
Scusa, disse, notando l'espressione di dolore nei suoi occhi. Le accarezz la guancia con il dorso della mano guantata, incapace di resistere.
Sto bene, farfugli lei, dimenandosi per alzarsi. Il suo braccio sinistro pendeva inerte. Le uniformi erano antiproiettile, ma questo non voleva dire che essere colpiti da un proiettile captivo non facesse un male cane. Le sarebbe venuto un livido enorme.
Eli si alz e le tese la mano. Cacy l'afferr, lasciandosi sollevare. Barcoll ma si rimise dritta all'istante. Pos lo sguardo sui corpi inerti dei cinque pirati del canale che Eli aveva messo fuori gioco.
Gli angoli della sua bocca si curvarono ad accennare un sorriso. Il deserto dev'essere un posto pi violento di quanto pensassi.
Te ne parler, un giorno o l'altro. Eli non prov neanche a nascondere il sorriso di sollievo nel vederla dirigersi senza esitazioni a controllare lo stato di salute di una delle vittime. Era forte.
Cacy tast il collo della ragazza adolescente che era stata scaraventata contro la persiana. Fece oscillare la bacchetta cardiaca sul petto della ragazza e non sembr sorpresa quando questa rimase silenziosa. Nero, disse calma, voltandosi verso Eli, che sostenne fermamente il suo sguardo. Vado a prendere le etichette per gli altri. Possiamo trasportarne due, giusto?.
Cacy annu. Trasferirono i due pazienti nell'ambulanza. Cupamente, Cacy applic l'etichetta nera sulla ragazza. Con un po' di fortuna, quelli dell'obitorio sarebbero arrivati prima che un'altra gang di pirati venisse a farla a pezzi. Dec aveva detto a Eli che nel mercato nero dei trapianti la richiesta era cos elevata che anche gli organi deceduti da poco valevano una bella somma nelle cliniche clandestine.
Cacy guid fino all'ospedale centrale mentre Eli, nel retro, manteneva in vita i pazienti. Li condussero in tutta fretta al reparto urgenze, affidandoli alle cure dell'esausto personale dell'ospedale, e poi tornarono al pronto soccorso, appena un isolato pi in l. Cacy parcheggi l'ambulanza e rimase china sul volante qualche secondo. Inspir profondamente e la sua schiena si sollev. Poi si rialz di scatto, apr lo sportello e usc.
Eli salt fuori dal lato del passeggero e fece il giro del veicolo, bloccandola lungo il cammino verso l'armadietto dei rifornimenti. Mi occupo io di pulire il retro e di riempire le scorte. Hai bisogno di una pausa.
Lei chin il capo e annu. I capelli neri e lucidi le ricaddero sul viso, mentre si portava la mano al medaglione. Il cuore di Eli batt un colpetto strano. Decisamente, quella ragazza lo teneva in pugno. Forte un momento, e vulnerabile un attimo dopo.
Si sfil i guanti, le si avvicin e le sfior delicatamente l'angolo della bocca con il pollice. La ferita nella guancia sanguina ancora? Vuoi che dia un'altra occhiata?.
Lei scosse la testa. Sto bene. Guarisco in fretta. Ma hai ragione: ho bisogno di una pausa. Alz gli occhi per cercare i suoi, e lui ebbe la sensazione di annegarvi dentro. Non ci metter tanto. Grazie, Eli.
Era la prima volta che diceva il suo nome e, dio santo, suonava bene. Prenditi tutto il tempo che vuoi, Cacy.
Lo ricompens con un sorriso appena accennato prima di socchiudere gli occhi. Eli lasci cadere la mano e lei s'incammin lentamente verso gli spogliatoi. La osserv allontanarsi, lottando contro il desiderio di sollevarla e portarla in braccio.
Ehi, novellino. Ti  piaciuto il primo assaggio di pronto soccorso in stile Boston?. Len gli stava andando incontro spedito, con un flacone di sgrassatore e un kit di decontaminazione in mano. Aveva un sorriso tirato e minaccioso.
Be', non mi sono annoiato. Eli si diresse verso il retro dell'ambulanza e apr il portellone posteriore.
Len lo segu. Come sta la mia ragazza?.
Eli ingoi le parole non  tua e guard sopra la sua spalla, in direzione degli spogliatoi. L'hanno malmenata, ma sembra che stia bene.
Len poggi i prodotti di pulizia sul pavimento dell'ambulanza. Cacy e il suo ultimo partner sono stati attaccati da un'orda di pirati del canale qualche settimana fa. Un incidente molto simile a quello di oggi. Quei bastardi si sono collegati alla nostra rete di comunicazione interna e vengono ogni volta, in cerca di facili donatori di organi.
A Eli balen in mente l'immagine del pirata che provava a strappare l'uniforme di Cacy. Quel criminale sembrava avere altri progetti, oltre alla chirurgia improvvisata. Gli fece male la gola mentre deglutiva pesantemente.  stata ferita?
No, non seriamente. Ma quel cacasotto del suo partner aveva perso reni e fegato prima che lei potesse fare niente per impedirlo. Len lo fiss minaccioso. Faresti meglio a tenere gli occhi aperti, ragazzo. L'ultima cosa di cui ha bisogno  rivivere un'esperienza del genere. Eli sostenne lo sguardo. So prendermi cura di me. E di lei, se ne avr bisogno.
Len annu. Hai fatto un buon lavoro. Si avvicin a Eli e gli ringhi all'orecchio: Ma se la tocchi un'altra volta come hai appena fatto, ti faccio trasferire cos in fretta che la testa ti si rigirer sul collo.
Tutti i muscoli del corpo di Eli si tesero. Si era appena battuto contro i pirati del canale e aveva salvato la vita di due pazienti. S, certo, aveva preso un po' pi a cuore del dovuto la salute della sua partner, ma non era stato lui a guaire dalla smania che lei gli concedesse d'infilarsi fra le sue gambe, qualche ora prima. Probabilmente Len aveva davvero il potere di farlo trasferire in una sede remota. Dovette fare ricorso a tutta la sua forza di volont, ma alla fine si limit ad annuire rigido.
Len fece qualche passo indietro, con aria compiaciuta. Sono felice che ci siamo capiti. Ora datti da fare con il decontaminatore. Non si sa mai quando avremo un'altra chiamata.
Eli afferr la bottiglia di sgrassatore mentre Len si dirigeva impettito verso gli spogliatoi, ma la sua mente stava gi volando di nuovo verso Cacy. Da quanto tempo faceva quel lavoro? Perch l'aveva preferito a un comodo impiego nella societ del paparino? Perch rischiare la vita in quel modo, senza averne bisogno? Cosa la rendeva cos forte? Probabilmente era stata cresciuta nel lusso, non aveva avuto un'infanzia difficile come lui e Galena.
Lav l'interno dell'ambulanza, felice di svolgere un'attivit meticolosa e familiare. Era ovvio che a Cacy non interessava Len. Quel tipo era uno stronzo dispotico, nonostante i suoi gusti eccellenti in fatto di ciocomoka. Ma allora quale tipo di uomo poteva interessarla? Eli lanci un mucchio di pezzette enzimatiche in un sacco a rischio biologico, digrignando i denti. Tra Len che gli stava col fiato sul collo, e Cacy che era la sorella del capo, non avrebbe neanche dovuto pensare a tutte queste cose.
Ma mentre provava a scacciare dalla mente l'immagine del suo seducente sorriso, si rese conto che il nuovo lavoro sarebbe stato pi duro del previsto... per l'ultima ragione che avrebbe mai immaginato.

Capitolo 6
Cacy si asciug frettolosamente il viso mentre fissava il proprio riflesso malconcio nello specchio del bagno. Che bellezza. Per lo meno il livido sul mento non sarebbe durato pi di un'ora. Abbass la cerniera dell'uniforme e si volt per controllare la spalla. Oh. Quel livido, che si schiudeva come un odioso fiore indaco sulla scapola, ci avrebbe messo molto di pi a guarire... almeno tutto il resto del turno. I suoi tentacoli viola si aprivano a ventaglio, intrecciandosi con le ali di corvo tatuate sulla sua schiena. Il marchio dei Ferry. La sola cosa che l'aveva salvata dai Ker vendicativi, quelli che sarebbero stati felici di segnare un Ferry a morte solo per non dover condividere la commissione. Il marchio dei Ferry era una delle tante condizioni poste durante l'antico patto tra i Custodi dell'Aldil e Moros, Signore dei Ker.
Cacy fece una smorfia mentre rimetteva l'uniforme. Sentiva gli arti pesanti e doloranti di fatica. Aveva voglia di sdraiarsi nel retro dell'ambulanza per la sua ora di sonno giornaliera. Oppure per farsi esaminare di nuovo da Eli. Il pensiero del suo partner, sobrio e cazzuto, le fece nascere un sorriso sulle labbra. Forse le avrebbe permesso di osservarlo mangiare un altro pezzo di ciocomoka. Dio, l'espressione sul suo viso... Si chiedeva cos'altro avrebbe potuto suscitarla, perch avrebbe fatto qualunque cosa per vederla di nuovo. Forse valeva la pena di interrompere il suo digiuno maschile, almeno per qualche minuto. O magari diverse ore.
Scosse la testa. Un flirt non era una buona idea, anche solo per divertirsi un po'. Dopo avrebbero continuato a lavorare insieme.
E poi aveva altre cose cui pensare, in quel momento. A volte il dovere era proprio una rottura di palle.
Il Visore era gelido nella sua mano mentre vi passava sopra il pollice. Lo dilat fino a ottenere un cerchio abbastanza ampio, se lo sollev sulla testa e poi lo cal a terra per entrare nel Velo. I suoi piedi sprofondavano nel pavimento gelatinoso mentre usciva dal confine dell'anello e gli dava nuovamente la forma di un medaglione. Poi lo espanse di nuovo, creando un secondo portale. Questo l'avrebbe condotta dalle anime che doveva accompagnare.
Quando riemerse dal portale intra-Velo, la prima cosa che vide furono i grattacieli. Fece un passo e si ritrov sul marciapiede vicino all'High Street Canal. L'atmosfera, solitamente variopinta e afosa, nel Velo era secca e gelida. Il canale era stipato di barche e VA grigio spento, e i marciapiedi gremiti di sagome indistinte e trasparenti di persone intente a trafficare, frugare, pregare e sudare. Il Velo trasformava le loro voci e il loro odore, e Cacy era in un involucro di quiete simile a uno strato di ghiaccio, mentre le passavano attraverso come fantasmi, ignari della sua presenza. Ignari delle nove anime sedute pazientemente sull'argine di pietra del canale, che tremavano silenziosamente nel freddo.
Ehi, gente, esord Cacy. Sono qui per indicarvi la strada. Ripet la frase in spagnolo e in mandarino. Come tutti i Ferry, aveva la capacit di esprimersi in qualunque lingua parlassero le anime che doveva guidare, ma solo quando si trovava in loro presenza. All'inizio era stata un'esperienza bizzarra, ascoltare quelle parole sconosciute fuoriuscire dalla sua bocca, ma vi si era abituata ormai da tempo. E poich accompagnava principalmente anime nella zona d'intervento del pronto soccorso di Chinatown, nel corso degli anni aveva imparato un po' di mandarino di base.
Una volta rassicurate, le persone che aveva di fronte annuirono. Le anime trapassate da poco erano spesso stranamente intorpidite e passive... finch non scoprivano dov'erano destinate a restare per l'eternit. A quel punto le cose si facevano interessanti, a volte. Capovolse il Visore, scrutandone il centro sottile mentre camminava davanti alla fila e lo passava di fronte a ogni anima per avere un'anticipazione della destinazione di ognuna. Cominciava sempre aprendo le porte per le persone dirette in paradiso, perch se avesse iniziato dai dannati destinati all'inferno tutti gli altri sarebbero andati nel panico e avrebbero cercato di scappare, temendo la stessa sorte. E lei sarebbe stata costretta a dar loro la caccia prima che diventassero rabbiosi.
L'ultima cosa di cui c'era bisogno nel Velo erano altre Ombre.
E l'ultima cosa di cui aveva bisogno quella sera Cacy era una scena drammatica. La spalla le faceva male da morire e voleva tornare da Eli.
Solo per assicurarsi che avesse pulito bene il retro dell'ambulanza, ovviamente.
Per fortuna, solo una delle anime era destinata all'inferno... il corpulento conducente del SUV anfibio, che si era schiantato sconsideratamente contro un'imbarcazione di rifugiati. Niente di sorprendente.
Per ogni anima, capovolse il Visore e apr una porta verso il paradiso. Il loro sospiro di piacere la faceva sorridere. Le evocava il pensiero di sua madre e di cosa stesse facendo. Cacy se la immaginava seduta in mezzo a un prato ricoperto di fiori, del tipo che lei faceva sempre riportare al marito dalla Siberia, dei boccioli bianchi merlettati con un burroso centro giallo.
Quando arriv il suo turno, la ragazza che era stata scaraventata contro la serranda, adesso integra, sedeva di fronte a Cacy con aria nervosa.
Cacy le sorrise. Ti piacer lass.
Ci sei stata?, chiese la ragazza con una vocetta acuta.
No. Ma spero di andarci, un giorno. Il paradiso non era una garanzia, per i Ferry.
La ragazza si morse il labbro. Okay. Ci siamo. Rimase immobile mentre Cacy sospendeva il cerchio del Visore sopra la sua testa e lo calava fino al suolo, lasciandola inghiottire dal paradiso. Una volta andata, Cacy afferr la pesante moneta d'oro sgorgata dal centro del Visore.
Ehi, chiam una voce profonda alle sue spalle. Trevor era venuto a recuperare la sua parte di profitto.
Non ho ancora finito, protest Cacy, guardando il conducente del SUV, che la osservava impaziente, perch era certo di finire in paradiso o perch bramava la moneta d'oro che teneva in mano. Probabilmente si trattava della seconda opzione.
I passi di Trevor alle sue spalle erano stati silenziosi, ma il calore che emanava dal suo corpo aveva scacciato il freddo del Velo e l'aveva avvertita della sua presenza. Ti sei fatta malmenare per bene, comment.
Cazzate, tagli corto lei, troppo occupata a raccogliere le forze per il compito che l'aspettava. Dammi un secondo.
Il calore scomparve non appena Trevor si allontan. Probabilmente aveva capito dal suo tono di voce che non stava per aprire una porta verso il paradiso.
 pronto, signore?, chiese al conducente. Stringeva il Visore dietro la schiena, rivolto dal lato Aldil - quello con una bilancia incisa - e sfior l'emblema con il pollice. Ne afferr le estremit facendo attenzione a non bruciarsi a causa dell'intenso calore che adesso emanava dal suo centro.
Immagino di s. Hanno dei vestiti lass? Mi piacerebbe farmi una doccia e darmi una rinfrescata. Afferr un lembo della tuta insanguinata e la guard con malizia. Ma, a pensarci bene, se lass c' qualcuno che assomiglia a te, non ho bisogno di vestiti.
Oh, hanno esattamente ci che fa per lei. Cacy spalanc il Visore, lo sospese sul capo dell'uomo e lo cal fino a terra prima che quello potesse aggiungere altro. Il suo grido si spense rapidamente mentre lei passava l'anello ardente lungo il suo corpo, fino ai piedi, scatenando una folata di fumo acre. Bleah. Puzza. Tossendo, Cacy si alz e schiv la moneta arroventata che fuoriusc dal centro del Visore per atterrare alcuni metri pi in l, raffreddandosi all'istante sul marciapiede gelido. Cammin stancamente verso di essa per raccoglierla.
La tua pausa  quasi terminata, e scommetto che il tuo nuovo partner ti sta aspettando con trepidazione. C'era una punta d'impazienza nella voce di Trevor, come se dovesse andare da qualche parte.
Cacy si volt. Stava appoggiato alla serranda contro cui si era schiantato il corpo maciullato della ragazza. I suoi occhi divennero rosso brillante mentre Cacy gli si avvicinava. Tese una mano. Lei fece scivolare sul suo palmo quattro monete d'oro e gli porse la quinta. Puoi dividerla?.
Trevor sorrise, scoprendo le zanne affilate. I Ker avevano l'aspetto di persone normali nel mondo reale, ma nel Velo non potevano confondersi con gli umani. Gli era stata grata di aver tenuto la bocca chiusa davanti alle altre anime.
Non c' problema, Ferry. Si sistem la moneta fra i denti e li chiuse seccamente, spaccandola in due met. Ne consegn una a Cacy, con il bordo smerlato dal suo morso.
Grazie. Hai finito per stasera?.
Scosse la testa.
Avevi detto nove! Non sei stato tu a segnarli?. Indic con la mano il muretto su cui erano sedute le anime poco prima.
Ho un incarico dell'ultimo minuto, rispose, fissandola con i brillanti occhi rossi. Cacy non riusciva a capire che effetto gli facesse. Va', Cacy. Ci vediamo domani.
Si volt e scomparve.
Almeno avresti potuto essere cos gentile da dirmi se  nella mia zona!, grid verso il punto in cui era scomparso.
Sentiva le monete d'oro pesanti in tasca mentre capovolgeva nuovamente il Visore per aprire una porta intra-Velo verso il bagno del pronto soccorso. Valic la porta gelatinosa di una cabina vuota e poi pass attraverso il portale finale: di ritorno nel colorito, caldo, incasinato mondo reale. Si accasci contro la parete di nuovo solida della cabina.
...qui, tenente?, chiam Eli, la cui voce echeggiava tra le mattonelle.
Arrivo, rispose, tirando la catena.
La porta dei bagni si richiuse. Bravo ragazzo. Usc dal gabinetto, ripose le monete d'oro nel suo armadietto, ben nascoste dentro la borsa, e attiv la trappola laser. I ragazzi non erano tipi da ficcare il naso, ma qualora lo avessero fatto... s, insomma. Le dita si riattaccavano facilmente, con un po' di colla vascolare.
Quando torn nel garage trov Eli nel retro dell'ambulanza, ora immacolata. Lui salt gi dal veicolo e le and incontro. Mi stavo preoccupando che fossi svenuta, o qualcosa del genere. Hai battuto violentemente la testa, Cacy.
L'espressione preoccupata di Eli le fece ricordare il suo aspetto malconcio. Prov a rivolgergli un sorriso rassicurante. Per fortuna ho la testa dura.
Me ne ricorder qu....
L'allarme cominci a suonare. Aggressione fra Tremont e Boylston. Una squadra di polizia sul posto; richiesti rinforzi ma non disponibili. Confermate vittime. Richieste quattro unit di pronto soccorso. Procedere con cautela.
Cacy si rivolse verso il video-wall nella nicchia. Un cabinato della polizia si era accostato al ciglio della strada, di fronte a una limousine con gli sportelli aperti. Delle spesse macchie rosse imbrattavano uno dei finestrini. Una figura giaceva sulla strada e altre tre sui marciapiedi laterali. Un'altra era spiaccicata sul fianco di un edificio a qualche metro di distanza. Corse verso lo schermo e fece un cerchio con le dita intorno all'area in cui si trovavano le vittime, poi colp il centro per ingrandire l'immagine.
E grid.
Una di esse era suo padre.

Capitolo 7
Len, grid Cacy correndo verso l'ambulanza. Altre tre unit, subito!.
Eli le corse dietro, chiedendosi cosa diavolo l'avesse sconvolta in quel modo.
Lei spalanc lo sportello del conducente e balz nella cabina. Mise immediatamente in moto mentre apriva le porte automatiche del garage. Le sirene erano gi spiegate. Sembrava che avesse intenzione di partire senza di lui.
Eli apr lo sportello del passeggero e salt dentro al volo, mentre l'ambulanza iniziava ad avanzare.
Una delle vittime, disse Cacy con voce rotta,  mio padre. Premette l'acceleratore e s'immise in strada sbandando, rischiando di tamponare un autobus.
Merda. Vuoi che guidi io?.
Il suo silenzio era una risposta pi che eloquente. Eli si protese verso il retro e cominci a preparare il materiale, con mille pensieri che gli frullavano per la testa. Suo padre. L'amministratore delegato. O ex amministratore delegato. Cosa diavolo era successo? Sembrava il tipo di persona abituata a spostarsi con un seguito, completo di guardie del corpo. Ma sulla scena c'era soltanto un veicolo, oltre alla macchina della polizia.
Diede una rapida occhiata alla cabina. Cacy stringeva il volante cos forte che le ossa sembravano sul punto di schizzarle fuori dalla pelle. Alle loro spalle, echeggiava il suono stridulo delle sirene delle altre unit. Mentre l'ambulanza sfrecciava lungo Kneeland e aggirava una vasta baraccopoli dai contorni irregolari che si dispiegava davanti a loro, Eli cercava di ricordare alcuni dettagli del video. C'era molto sangue sulla scena dell'aggressione, e la limousine era crivellata dai proiettili.
L'altoparlante si attiv. Alle unit operative del pronto soccorso: la zona non  ancora sotto controllo. Mantenere le posizioni attuali.
Vaffanculo, mugugn Cacy mentre passava col rosso.
Eli si chin e le pos una mano sulla spalla. Forse dovremmo occuparci di una delle altre vittime. Avere una relazione personale con il paziente non giovava alla lucidit. Lo sapeva per esperienza.
Lei si liber dalla sua mano con una scrollata. Eli non si stup, memore dell'espressione di Cacy mentre guardava il padre durante la conferenza stampa. Era cos protettiva, come se quello fosse il suo compito. Che fosse vero o meno, tutto questo doveva essere un incubo per lei.
Eli torn nel retro e verific per la seconda volta il contenuto del suo kit di primo soccorso, deciso a non deluderla.
Cacy ferm il veicolo a meno di un isolato dal sito dell'aggressione. Stava per precipitarsi fuori, quando Eli guard nello specchietto retrovisore e le sbarr il cammino con un braccio. Lei lo colp sbuffando e ricadde indietro. Eli si volt a guardarla, odiandosi per doverla tenere lontana del padre, fosse anche per pochi secondi. Ma la sua sicurezza era pi importante. Almeno per lui. Con tutto il rispetto, tenente, si tratta della scena di un delitto ancora pericolosa, e non vorrei che uno di noi due venisse ferito.
Lei spalanc l'armadietto alla sua destra, ne estrasse un fucile a tranquillanti e glielo punt contro. Con tutto il rispetto, sergente, togliti dalle palle. Se non ci sbrighiamo li trascineranno nel Common.
Sollev le mani. Sto dalla tua parte, Cacy. Anch'io voglio andare l fuori. Ma se ci facciamo sparare addosso non potremo aiutare tuo padre. Con una mano ancora alzata, apr la porta posteriore. Afferr il kit di primo soccorso e indic con un cenno della testa le mani di Cacy, che stringevano ancora il fucile talmente forte da sbiancarle le nocche. Almeno mettiti i guanti.
Con gesti rapidi e impazienti, Cacy s'infil i guanti e prese il proprio kit. Insieme, estrassero una barella dal retro. Eli approfittava della sua statura per proteggerla ed era felice che non si ribellasse. Spinse la barella davanti a loro mentre si dirigevano verso una fila di rottami di veicoli, dietro cui potevano ripararsi. La strada era sinistramente calma. Eli si volt e premette Cacy contro una macchina sportiva anfibia con i finestrini esplosi e i sedili macchiati di sangue rappreso.
Aspetta un attimo. Allung il collo per dare uno sguardo alla scena. Il poliziotto  andato via, ma il suo veicolo  ancora qui. Per non vedo nessun altro. Forse  partito all'inseguimento dell'aggressore.
Cacy sbirci oltre la spalla di Eli. Il suo sguardo si concentr sull'uomo slanciato accasciato contro la parete di cemento dell'edificio all'angolo. Suo padre. Patrick Ferry. Indossava ancora il completo nero che portava durante la conferenza stampa. Aveva la testa reclinata da un lato, e i capelli sale e pepe gli ricadevano sul viso. Eli si sent infinitamente rincuorato quando vide il petto dell'uomo sollevarsi in un sussulto. Non era troppo tardi.
Sulla strada di fronte a loro giaceva un uomo con una ferita aperta sul cranio e la materia grigia sparpagliata sull'asfalto. Etichetta nera, non c'era dubbio. A pochi metri da l, si trovava una donna con gli occhi vitrei, mortalmente pallida. Era viva, ma in stato di shock. Rosso. Altri due uomini giacevano al suolo accanto al padre di Cacy, entrambi da codice rosso. Uno di loro sanguinava abbondantemente da una ferita al collo, mentre l'altro stava raggomitolato a riccio e gemeva fiocamente. Probabilmente una ferita al ventre. Avevano sicuramente provato a difendere il loro capo. Sembravano tutte ferite da arma da fuoco, ma Eli non riusciva a capire come fosse potuto succedere. Perch avevano abbandonato il confine sicuro della limousine antiproiettile?
Un suono di passi rimbomb in strada alle loro spalle, insieme allo stridio delle ruote cigolanti delle barelle: Len e gli altri stavano arrivando. Cacy si liber dalla presa di Eli e in un batter d'occhio si ritrov accanto al padre. Eli spese un attimo per controllare le funzioni vitali degli altri feriti, prima di lasciare Len e gli altri colleghi a occuparsene. Alz lo sguardo appena in tempo per vedere Cacy passare una bacchetta cardiaca sul petto del padre. Suon.
Pap. Sono qui.
Patrick Ferry gemette. Le dita della sua mano sinistra, che giaceva inerte su un fianco, si piegarono leggermente.
Tesoro... mio, ansim. La testa si sollev brevemente dal petto ma poi ricadde, troppo pesante per il suo corpo indebolito.
Tachicardia, sussurr Cacy mentre Eli la raggiungeva.
Agli altri hanno sparato. Sanguina? Hai valutato se c' un trauma?
Io... non lo so, disse, con gli occhi pieni di lacrime.
Eli le pos dolcemente una mano sulla spalla. Cacy, fatti da parte e lascia che lo aiuti.
Lei indietreggi di scatto, ed Eli si mise al lavoro. Le labbra di Patrick Ferry erano grigie a causa dello shock. La luce dei lampioni sulle loro teste rifletteva il sangue che impregnava il suo completo nero. Merda. Eli lacer con uno strappo la camicia, rivelando un foro nel quadrante inferiore destro del torace.
Cacy, passami una benda autotamponante, per favore. Poi allung la mano dietro la schiena dell'uomo per trovare il foro di uscita. Aspetta. No. Fai due.
Cacy piangeva sommessamente e frugava nel kit mentre Eli rigirava il suo paziente sulla schiena. Anche le forbici, per favore.
Cacy gli tese le forbici e la benda. Eli tagli il completo di alta sartoria per liberare le braccia e il torace del padre, maledicendo che lei dovesse assistere a tutto ci. I vestiti madidi di sangue giacevano in un mucchio accanto a loro. Sperava che gli autotamponanti avrebbero fatto il loro dovere, bloccando l'emorragia finch non avessero raggiunto l'ospedale.
Eli alz lo sguardo e vide Len e altre due unit portare via i feriti. Dall'urgenza nei movimenti dei paramedici poteva affermare che, se non avessero raggiunto l'ospedale al pi presto, le vittime sarebbero state in serio pericolo di vita. Cominci a preparare il padre di Cacy per lo stesso tragitto. Inser una minipompa a ossigeno nel naso dell'uomo e gli applic al collo un anello per la pressione sanguigna.
La bacchetta cardiaca emise un suono stridulo: un'interruzione del battito cardiaco. Patrick Ferry sbatt le palpebre. Si volt verso la figlia, con le mani che gli pendevano inerti ai lati del corpo. Sgran gli occhi. No, disse con un filo di voce.
Eli si volt di scatto e vide Cacy intenta a fissare il padre, con le labbra carnose spalancate in un grido silenzioso. Sembrava sconvolta. Stringeva in mano il suo medaglione. Le lacrime scorrevano sul suo viso perfetto, mentre guardava il ciondolo argentato come se l'avesse tradita.
Eli allung una mano per afferrarle il polso. La tir a s e le parl a pochi centimetri dal viso. Andr tutto bene, Cacy. Mi occupo io di lui. Ma devi aiutarmi.
Lasci la presa. Vieni qua e aiutami a metterlo sulla barella. Mantenne la voce ferma, per cercare di scuoterla dal suo stato di panico. Cacy gli obbed e sollevarono il padre per sistemarlo sulla barella.
Mentre si affrettavano verso l'ambulanza Eli guard Cacy, che spingeva la barella mentre lui iniettava il defibrillatore chimico nel petto del padre. Era tremante e pallida, come se avesse visto un fantasma. Guidi tu, va bene? Io vado dietro con tuo padre.
Cacy annu e sistemarono il padre nell'ambulanza. Eli prese il dispositivo per la suzione e si mise al lavoro, ma quando alz lo sguardo vide Cacy ancora in piedi davanti al portellone, intenta a fissare il padre. Si port una mano sulla guancia rigata di lacrime e poi si guard le dita con aria assente, come se non si fosse resa conto di piangere. Cacy, per l'amor di dio, va' davanti e guida!. Eli le chiuse il portellone in faccia, sperando che capisse.
Lo sportello del guidatore si apr e Cacy entr nella cabina. Un attimo dopo partirono a tutta velocit.
Il cuore di Eli batteva all'impazzata mentre faceva il suo lavoro. Non aveva mai desiderato cos tanto salvare un paziente. Avrebbe fatto qualunque cosa per scacciare via il dolore dagli occhi di Cacy. Non avrebbe dovuto essere cos importante - la conosceva appena - ma non aveva il tempo di analizzare i propri sentimenti.
Il respiro di Patrick era rapido e superficiale, il suo battito cardiaco agitato e instabile. Eli aument l'ossigeno nella minipompa e prese una cannula tracheale, in caso perdesse conoscenza.
Improvvisamente, Patrick apr gli occhi e fiss Eli con un'intensit ardente. Le sue labbra iniziarono a muoversi. Eli chin il capo e si avvicin a lui, provando a cogliere le parole sussurrate ed esitanti. Ne colse solo una, ma era abbastanza da far salire il suo battito cardiaco alle stelle. ...Galena.
Si allontan e scrut Patrick, che lo guardava come se sapesse perfettamente chi fosse. Come se potesse leggergli dentro.
Perch Patrick Ferry aveva pronunciato il nome di sua sorella?
Cacy fren bruscamente, maledicendo il traffico. Eli si resse alla panca laterale e ruppe il contatto visivo con Patrick Ferry. La bacchetta cardiaca suon.
Il padre di Cacy era andato in arresto cardiaco.
Eli sentiva provenire dei singhiozzi rotti dal sedile anteriore. E tutto quello che riusciva a pensare era: No. No. Non permetter che succeda.
Le sue mani volarono agli strumenti. Inser la cannula in meno di cinque secondi, poi gli iniett il gel salino autorigenerante, posizion il dispositivo ad autocompressione per mantenere il cuore in vita, estrasse il sangue da sotto la benda e controll i valori dell'anello per la pressione. Non erano buoni.
Alz gli occhi e incroci quelli di Cacy nello specchietto retrovisore. Occhi sulla strada, sbrait. Ce l'ho sotto controllo.
Ma non era cos.
Cacy si ferm davanti all'ospedale e spense le sirene proprio quando il lamento perforante della bacchetta cardiaca s'interruppe.

Capitolo 8
Mentre Cacy si avvicinava lentamente al retro dell'ambulanza, Eli stava sbraitando per chiamare il personale dell'ospedale e aveva gi tirato fuori la barella. Schizz in mezzo alle porte spalancate del pronto soccorso, spingendola da solo, senza aspettare l'aiuto delle infermiere. 
Il padre di Cacy giaceva immobile e pallido, mentre l'autocompressore svolgeva il suo inutile lavoro.
Cacy sapeva che era troppo tardi. Lo aveva visto con i propri occhi, attraverso la lente del Visore. Suo padre era stato segnato.
Scese dal retro dell'ambulanza, pensando vagamente che avrebbe dovuto stare al passo, fare qualcosa per suo padre. Ma le gambe non la sorressero, e svenne.
Cacy!. Eli usc correndo dal pronto soccorso. La prese fra le braccia e sal nell'ambulanza, tenendola stretta contro il petto. Hai battuto la testa, cadendo?
No, mormor. Prov a farla sdraiare sulla panca laterale, mentre cercava la biolampada. Era evidente che aveva intenzione di visitarla, come se fosse uno dei suoi pazienti. Ma non era ci di cui Cacy aveva bisogno. Aveva bisogno di qualcosa cui aggrapparsi, che le impedisse di crollare, di precipitare oltre i confini del mondo.
Si avvinghi ai muscoli massicci della sua schiena, e lo strinse forte. Sprofond la testa sul suo collo. Eli le pos le dita sotto il mento e le sollev il viso. La guard a lungo, scrutandola. Poi si sedette sulla panca e la strinse in un abbraccio.
Ho detto loro che sei sua figlia. Ci aggiorneranno sulla situazione appena possibile.
Annu.
Mi dispiace, Cacy, disse roco. C' ancora una speranza....
No, lo interruppe lei con voce strozzata. Smettila, Eli. Era gi morto quando l'abbiamo caricato nell'ambulanza. Lo sai anche tu.
Non controbatt. Poteva essere ottimista, ma non era certo stupido. La serr pi forte a s. Il suo profumo caldo e pulito le riemp le narici, aiutandola a mantenere le tenebre lontane, per il momento. Non riusciva a farne a meno. Aveva talmente bisogno di quella sensazione di sicurezza.
Ho paura di averti deluso, disse Eli.
Lei scosse la testa. Sei stato incredibile, e hai fatto tutto quello che potevi. Non voleva che si sentisse in colpa. Suo padre era condannato ancora prima che arrivassero sulla scena. Un baratro di tristezza spalanc le sue fauci davanti a lei, minacciando di inghiottirla completamente. Nascose il viso contro il petto di Eli, per impedire che la vedesse andare in pezzi.
Eli sospir e pos il palmo sulla sua guancia, affondandole le dita nei capelli. Con l'altro braccio la stringeva a s, come per non permettere che le accadesse niente di male. Cacy era sorpresa di quanto fosse bella quella sensazione. Erano praticamente due sconosciuti. Ed era decisa a fare in modo che le cose restassero cos, in tutto e per tutto.
Ma per il momento... prestava attenzione solo al petto di Eli che si sollevava e si riabbassava profondamente, al sibilo dell'aria nei suoi polmoni, alla pulsazione sul suo collo. Contava i battiti, concentrandosi su ciascuno per scacciare via l'immagine dei dottori indaffarati sul corpo del padre, dei loro inutili sforzi per riportare in vita il suo cuore silenzioso.
Rimasero seduti cos per un lungo momento: calmi, soli, eppure insieme. Eli si mantenne perfettamente immobile per lei, perch sapeva che il pi piccolo movimento le avrebbe ricordato dove si trovava, cosa stavano aspettando. Lei premette il palmo contro il suo petto e si rifugi nel suo solido abbraccio. Forse, se avesse potuto restare l per sempre, le tenebre non l'avrebbero trovata. Forse avrebbe potuto tenere lontano il momento in cui la morte di suo padre sarebbe diventata reale ancora un...
Il sibilo della porta automatica che si apriva le tolse il respiro. Le braccia di Eli intorno a lei divennero di acciaio e il suo cuore batteva forte sotto la sua testa. Quello di Cacy sembrava essersi fermato.
Signorina Ferry?, chiam il dottore mentre avanzava spedito verso il retro dell'ambulanza. Era un uomo sottile e minuto, e Cacy aveva affidato una moltitudine di pazienti alle sue cure competenti. Comprese il contenuto del messaggio che era venuto a portarle dal consumato tono afflitto della sua voce.
Dottor Umber, disse allontanandosi da Eli, fiera della sua voce ferma. Posso vederlo?, chiese, lottando per evitare che il suo fragile equilibrio andasse in frantumi.
Il dottore sembrava esitante. Non l'hanno ancora pulito....
Non importa. Salt fuori dal veicolo, sentendosi incredibilmente stabile. Poi chin lo sguardo e si accorse di stringere la mano di Eli cos forte che le si erano sbiancate le nocche.
Il dottor Umber indietreggi e fece un cenno verso le porte dell'ospedale. Sta per arrivare la polizia scientifica, ma per qualche minuto non vedo inconvenienti.
Attraversarono il bianco immacolato dell'atrio del pronto soccorso e raggiunsero la sala operatoria dov'erano intervenuti sul padre. Eli non accenn a ritrarre la mano, e Cacy non la lasci.
Suo padre giaceva su un tavolo, coperto fino al collo con un lenzuolo macchiato di rosso. Il suo viso era bianco, esangue. Aveva gli occhi chiusi. Le guance incavate. Cacy lo fissava, cercando di riconciliare quell'immagine con l'idea che aveva di lui. Immortale. Senza tempo. Forte.
Vuoi che chiami Dec?, chiese Eli. Che vi lasci soli?.
Di sicuro Dec lo sapeva gi, Len lo aveva probabilmente avvertito. Ma Cacy annu e fin per lasciare la mano di Eli. Doveva prepararsi ad aiutare i suoi fratelli e sua sorella ad affrontare le immani conseguenze dell'accaduto. E doveva prendere le distanze da Eli. Doveva assicurarsi di non avere bisogno di lui.
S. Grazie. Di tutto.
Lui le diede una rapida stretta sulla spalla e usc.
Quando la porta della sala operatoria si richiuse dietro di lui, Cacy fece un passo avanti e scost il lenzuolo dal collo del padre.
Il suo Visore era scomparso.
Bastardi, bisbigli mentre ritirava su il lenzuolo. Qualcuno se n'era impadronito. Frug nelle sue tasche e tir fuori il cellulare. Quelli della scientifica sarebbero stati furiosi se si fossero accorti che aveva toccato qualcosa, ma non le importava. Aveva bisogno di capire perch fosse accaduto. 
Apr l'uscita Scansione del suo cellulare e connesse il raggio luminoso aghiforme all'entrata corrispondente sul telefono del padre. Le ci volle tutta la sua concentrazione per avviare il transfert e mantenere la mano ferma finch tutti i dati non furono caricati. Poi ripose il cellulare al suo posto, nella tasca del padre. Guard lo schermo del proprio telefono, sperando di scoprire chi avesse incontrato e con chi avesse parlato di recente, qualunque cosa potesse rappresentare un indizio. Ma era protetto da una password. Doveva darlo a Rylan, nella speranza che trovasse una soluzione.
Si diresse verso la porta, ma questa si apr prima che potesse raggiungerla.
Dec si avvicin al tavolo a grandi passi, Cacy lo segu e indic il collo del padre. Il suo Visore  scomparso.
Il volto di Dec non cambi espressione. Certo che  scomparso, Cacy. L'ha lasciato oggi pomeriggio. Le sembr che le avessero dato un pugno nello stomaco, e si strinse le braccia intorno alla vita per tenersi in piedi. Certo. Non ci aveva pensato, sul momento. Suo padre si era ritirato quel pomeriggio, e aveva lasciato il Visore, simbolo e fonte del suo potere, a Rylan. Improvvisamente ebbe l'intuizione che se avessero capovolto il corpo del padre, non vi avrebbero trovato le ali di corvo tatuate.
Ho chiamato Rylan e Aislin, disse Dec pacato. Sono gi in cammino. E ho incontrato Eli nell'atrio. L'ho rimandato alla base.
Le cinse le spalle con un braccio, senza distogliere gli occhi dal viso del padre. Lo faremo insieme.
Se non l'avesse tenuta stretta, Cacy si sarebbe accasciata a terra. Non so se ce la faccio, Dec.
Credimi: se non lo farai, lo rimpiangerai per tutta la vita. Dec parlava per esperienza. Tanti anni prima non aveva voluto dire addio alla madre, nel Velo.
Dec si chin e sollev il lenzuolo. Imprec alla vista della ferita. Cacy si mise a fissare il foro, grande come un tappo di bottiglia, con i bordi lacerati. Si smosse qualcosa dentro di lei, qualcosa di immenso e nero. Questo non era il modo di trattare un grand'uomo. Dec, i Ker hanno violato il patto.
Dec sospir. Aveva formalmente restituito il suo Visore, abbandonato la sua immortalit.  tutto in regola.
Si liber dalla sua stretta. Cazzate. Non  giusto.
Lui fece un passo indietro e incroci le braccia. La vita non  giusta, Cacy, e neanche la morte. Smettila di comportarti come una bambina.
Lacrime di rabbia cominciarono a bruciarle gli occhi. E tu smettila di comportarti come uno stronzo senza cuore.
Basta, scatt una voce impregnata di gelo artico. Fantastico. Era arrivata Aislin. Cacy si volt a guardare la sua sorellastra maggiore, slanciata ed elegante, in piedi sulla soglia. Indossava un vestito di seta azzurro che si abbinava perfettamente al colore dei suoi occhi. Aveva i capelli raccolti in un ordinato chignon basso, senza neanche una ciocca fuori posto. La sua espressione era totalmente composta, come sempre. Declan ha ragione, e non  il momento di litigare. Tre dei nostri impiegati alla Psychopomps sono in condizioni critiche, e uno  morto. Nostro padre avrebbe voluto che compissimo il nostro dovere verso di lui e verso di loro, e non che ci insultassimo come ragazzini.
Aislin lanci a Cacy la solita occhiata che voleva dire Mi hai deluso, poi si avvicin al padre e risollev il lenzuolo fino al mento. Cacy sbatt le palpebre. Doveva aver immaginato il tremolio nelle mani della sorella, poich quando si volt era perfettamente composta.
Le cadde lo sguardo sul collo di Cacy. Dov' il tuo Visore?.
La sua mano vol alla catenella. Io... Merda, deve essermi caduto sulla scena dell'aggressione.
Aislin la guard come se fosse la persona pi stupida, pi idiota sulla faccia della terra. E, per una volta, Cacy era d'accordo con lei. Quando avremo accompagnato nostro padre andrai a recuperarlo, disse secca Aislin. E prega che ci sia ancora.
Cacy non aveva la forza di difendersi. Teneva le dita arrotolate intorno alla catenella su cui era sempre stato appeso il Visore dal momento in cui aveva compiuto sedici anni e aveva accettato il suo diritto di nascita. Senza di esso, si sentiva nuda. Indifesa.
Padre!. Rylan fece irruzione nella stanza e corse verso di lui, con una mano fra i capelli. Aveva gli occhi colmi di lacrime. No, no, no, mormor a denti stretti.
Cacy gli pos una mano sul braccio. Dopo di lei, Rylan era la persona pi vicina al padre. Mi dispiace, Ry.
Si volt e se la strinse al petto cos forte che Cacy riusciva a malapena a respirare. Mi hanno detto che eri sul posto. Stai bene?
Non c'ero quando  successo. Ma ho risposto alla chiamata, e l'ho portato qui.
La guard con occhi pieni di rabbia. Dobbiamo parlare, allora. Voglio ogni dettaglio su ci che hai visto.
Rylan, con tutto il dovuto rispetto, questo  ridicolo. Quando Rylan si volt verso di lei con i pugni stretti, Aislin non batt ciglio. Dare la caccia ai colpevoli umani  compito della polizia.
Non ho chiesto il tuo parere. Rylan stava in piedi con il braccio intorno alle spalle di Cacy e gli occhi fissi su Aislin.
Fa' come credi, rispose glaciale. Dopo che ci saremo occupati di nostro padre.
Le dita di Rylan si strinsero intorno al braccio di Cacy al punto da farle male, ma lei non si mosse. Fissava Aislin come se avesse voluto ucciderla, o darle fuoco. Cacy, al momento, era favorevole a entrambe le opzioni. Rylan non aveva bisogno che gli ricordassero i suoi doveri nei confronti del padre, e Aislin era stata una stronza a insinuare che si stesse sottraendo alle proprie responsabilit.
Coraggio, ragazzi, mormor Dec. Stava in piedi accanto al padre, ed era ancora intento a fissare il suo viso esanime. Adesso andiamo. Possiamo litigare pi tardi.
Rylan annu e lasci andare Cacy. Sganci il Visore del Caronte dalla sua catenella e sfior con il pollice il corvo intagliato al centro di esso. Con la mandibola stretta e un'espressione gelida divaric l'anello. Lo sostenne mentre a uno a uno vi passavano attraverso per entrare nel Velo, taciti e lugubri, preparandosi a dire addio al loro padre.

Capitolo 9
Eli parcheggi l'ambulanza nel garage del pronto soccorso. Stava seduto al posto del conducente con lo sguardo fisso sul parabrezza e la mente obnubilata dall'immagine del volto di Cacy. Si sentiva un macigno sul petto. Con un sospiro tir fuori il cellulare dalla tasca. Non erano neanche le sei del mattino, mancava un'ora al cambio di turno, ma aveva bisogno di sentire la voce di sua sorella subito.
Galena rispose al secondo squillo. Eli?
Ehi, disse dolcemente. Temevo di svegliarti.
Lei ridacchi. Oh, no, lo sai che non dormo mai. Sono tornata dal laboratorio un'ora fa, e ho cominciato a disfare un po' i bagagli. Se vuoi saperlo, la sicurezza del campus  impeccabile. Mi hanno scortato da porta a porta.
Sorrise. Sua sorella sapeva quanto fosse in pensiero per lei. Ne sono felice.
Dopo qualche secondo di silenzio, Galena gli chiese: Cos' successo?.
Eli poggi la testa contro il sedile.  stata una nottata lunga. Ho un nuovo partner che....
Spero che non facciano del nonnismo nel tuo pronto soccorso.  stato corretto, almeno?. Ora sembrava lei a essere preoccupata.
 stata corretta.  una buona infermiera.
E?
E penso che questa sia stata la notte pi brutta della sua vita. Eli chiuse gli occhi, provando a scacciare l'immagine del volto di Cacy sconvolto dal lutto. Ma non ci riusciva, cos raccont a Galena l'accaduto.
Quando fin, lei concluse: E tu ti senti in colpa. Anche se hai fatto del tuo meglio.
Vorrei renderle le cose pi facili, ma non so da dove cominciare. Non la conosco neanche. Non ancora. Eli si sorprese dell'enfasi che aveva posto sulle ultime due parole.
E nonostante tutto vorresti starle vicino. Galena non contestava i suoi sentimenti, non lo faceva sentire stupido. Questo aspetto di lei gli piaceva moltissimo. E poi, aveva ragione. Non riusciva a smettere di rivivere i momenti in cui aveva tenuto Cacy fra le braccia. Nonostante le circostanze orribili, aveva avuto la sensazione di trovarsi esattamente dove aveva bisogno di essere. Ma voleva fare di pi.
Vorrei tornare indietro nel tempo all'inizio di questa notte e... non lo so. Essere migliore. Pi veloce. Pi sveglio. Non era la prima volta che si sentiva cos.
Galena sospir comprensiva. Eli, ti senti troppo responsabile per eventi che non puoi controllare. A volte le cose... succedono, e basta. Quello che conta  ci che puoi fare adesso. Sono sicura che apprezzer il fatto di averti vicino. La sua voce si abbass fino a diventare un sussurro. Io l'ho apprezzato.
Io ci sar sempre, per te. Si massaggi il petto dolente. Ehi, hai mai sentito parlare dei Ferry?. E sai perch l'ultima parola pronunciata da Patrick Ferry  stata il tuo nome?.
Lei rise per il repentino cambio di argomento. No. Cos', una specie di superstizione da paramedici?
Ah, ah. No, non sto parlando dei Fairy, dei folletti. Scand il nome.  una famiglia molto importante in citt, sono i proprietari della Psychopomps Incorporated. Ne hai mai sentito parlare?
Uh... no. Dovrei?.
Eli si distese un po'. Probabilmente aveva capito male. Dopotutto, nel retro dell'ambulanza c'era molto rumore e la voce di Patrick Ferry era debolissima. E poi Boston era una grande citt. Anche se aveva detto Galena, probabilmente non intendeva la sua Galena. No, no, non preoccuparti. Era solo una curiosit.
Un colpo sul finestrino lo fece sussultare. Len lo stava osservando, con un flacone di sgrassatore in mano.
G, devo andare. Eli mostr il dito medio a Len. Il mio nuovo supervisore ha qualche problema. Uno di essi era Cacy, ma non aveva il tempo di raccontarglielo. Ti voglio bene, sorellina. Grazie dei consigli.
Eli riattacc e scese dal veicolo. Len gli sbatt in faccia la bottiglia. Hai del lavoro da fare, sergente. La tua ambulanza  un porcile.
Eli afferr il flacone, rivolgendo uno sguardo tetro al supervisore dei turni di notte. Il padre di Cacy non ce l'ha fatta.
Len gli indirizz un cenno secco. Questo esonera Cacy, ma non te.
Non era una scusa, mugugn Eli. Pensavo solo che forse avrebbe voluto saperlo, dato che dice di tenere a lei.
Len aggrott le sopracciglia. Oh, lo sapevo gi. E anche gli altri. Lo sanno tutti che sei il paramedico che ha lasciato morire Patrick Ferry.
A Eli si strinse lo stomaco. Non aveva considerato la faccenda in questo modo. Nella sua prima notte di lavoro, aveva perso uno degli uomini pi in vista della citt. Il padre del capo. Anche Cacy l'avrebbe presa cos? Certo, nello shock subito dopo l'accaduto l'aveva rassicurato dicendogli che aveva fatto tutto il possibile, ma l'indomani avrebbe visto le cose in modo diverso? E il capo?
Mentre puliva l'ambulanza, evit gli sguardi dei colleghi. Strofin fino a scorticarsi le mani, nella vana speranza che questo bastasse a riportare indietro Patrick Ferry. Mentre era intento nel suo lavoro, sent di sfuggita alcuni ragazzi parlare dell'aggressione, formulare ipotesi su cosa fosse successo. Sembrava che non avessero acciuffato il responsabile.
L'agente di polizia aveva inseguito l'aggressore fino a Boston Common, l'area paludosa incolta e selvatica al margine della loro zona d'intervento. Era fondamentalmente un nascondiglio illegale per i pirati del canale, e il poliziotto, solo e senza rinforzi, aveva abbandonato l'inseguimento senza spingersi troppo in l.
L'assassino era ancora in libert. Non che la cosa fosse sorprendente, ma Eli aveva sperato che la polizia di Boston fosse pi efficiente delle forze dell'ordine della sua citt natale. Apparentemente erano a corto di personale e di mezzi come tutti.
Eli utilizz una bottiglia intera di sgrassatore. Quando fin, l'odore chimico gli bruciava la gola e il naso. Len era passato diverse volte a dirgli che stava facendo un lavoro di merda. Eli aveva abbassato la testa e stretto i denti per resistere alla tentazione di trasformare Len in un sanguinante rottame umano sul pavimento del garage del pronto soccorso.
Alla fine usc, dopo quello che gli era sembrato il turno pi lungo della sua vita. I colleghi lo stavano gi evitando, il suo supervisore lo teneva per le palle e, per quanto ne sapeva, il capo poteva ritenerlo responsabile della morte di suo padre. Che modo di merda di iniziare la sua nuova vita nell'Est.
Ma per quanto fosse stanco, non si diresse direttamente a casa. All'ospedale aveva notato che Cacy non aveva pi il suo medaglione intorno al collo. Doveva esserle caduto quando avevano caricato suo padre nell'ambulanza, in mezzo al trambusto. Non importava cosa pensasse di lui, in ogni caso sarebbe stata felice di riaverlo.
Prese un autobus verso Boston Common. Altre persone scesero alla stessa fermata e si dispersero rapidamente, allontanandosi a passo svelto come se da un momento all'altro potesse saltare fuori qualcuno e trascinarli nella palude. Probabilmente una paura fondata. Eli scrut l'estremit del Common. Tutto intorno era stato costruito un basso recinto, come se potesse essere sufficiente a confinare i suoi occupanti all'interno.
Durante il tragitto in autobus da Pittsburgh, Galena, nella sua eccitazione per il trasloco in quella citt, gli aveva letto un libro intero sulla storia di Boston. Apparentemente ogni anno l'acqua avanzava lentamente verso il centro, e il comune provava a resistere costruendo sempre nuovi canali e rinforzando gli edifici. Sfortunatamente aveva abbandonato in preda all'inondazione alcuni dei quartieri meno desiderabili, e i residenti erano rimasti sfollati e indifesi. Molti di loro vivevano nella vicina baraccopoli, che un tempo era stato il quartiere dei teatri.
Eli svolt all'angolo fra Tremont e Boylston. Il tanfo sulfureo proveniente dalla palude era pi intenso, ora che il sole stava sorgendo e le temperature aumentavano. Una goccia di sudore gli serpeggi lungo la schiena. In strada cominciavano a vedersi delle persone, che camminavano spedite scrutando ansiosamente a destra e a sinistra. La strada era piena di buche e fenditure. L'edificio contro cui si era accasciato Patrick Ferry sembrava abbandonato. Il suo sangue formava ancora una pozzanghera sul marciapiede e imbrattava il muro di cemento colorato. Era senza dubbio una zona terribile della citt, lontana anni luce da Back Bay, il quartiere residenziale esclusivo e protetto a pochi isolati da l. Galena gli aveva detto che il comune aveva addirittura costruito una circonvallazione intorno al Common per permettere alle persone di evitarlo. Allora perch il padre di Cacy si trovava l?
Un cabinato della polizia era ormeggiato all'angolo, e l'area era stata messa sommariamente sotto sequestro. Eli agit il badge di paramedico in direzione del poliziotto che lo scrutava dall'interno del veicolo. Sto cercando qualcosa che ha perso la mia collega quando siamo intervenuti. Posso curiosare un po' in giro?.
Il poliziotto annu. Ma non oltrepassi i sigilli.
Eli cominci a cercare per terra, pregando che nessuno si fosse intascato il luccicante gioiello. Sembrava un oggetto di valore, ed era ovvio che per Cacy aveva una grande importanza. Le sue dita cercavano spesso il medaglione, e il capo ne indossava uno identico. Forse era un cimelio di famiglia, o qualcosa del genere. Eli si accovacci sul bordo della strada.
Lo scorse in mezzo ai frantumi di vetro provenienti dai rottami delle macchine sportive anfibie. Allung una mano per raccoglierlo ma la ritir indietro con un sussulto quando una sensazione di gelo, cos freddo che quasi bruciava, gli attravers improvvisamente il palmo. Protese di nuovo il braccio, questa volta preparato alla sensazione. Il medaglione era piccolo ma molto pi pesante di quanto avesse immaginato. Lo estrasse dai frantumi di vetro e richiuse la mano intorno alla sua superficie ghiacciata, sollevato di averlo trovato.
Mentre l'autobus lo conduceva verso quella che d'ora in avanti avrebbe chiamato casa, il ciondolo di Cacy continuava a inviargli dolorose scosse gelide lungo il palmo. Pensava che a contatto con la sua pelle avrebbe dovuto riscaldarsi. Invece sembrava generare freddo. Strano. Se lo fece scivolare in tasca.
Scese alla fermata dopo Harvard e segu la mappa sul suo telefono fino a raggiungere un condominio basso e squadrato. Digit il codice di sicurezza che Galena gli aveva inviato tramite messaggio e apr la porta. L'appartamento era sobrio e minimale, e probabilmente sarebbe rimasto cos. Nessuno di loro due aveva il tempo n il gusto per l'arredamento. Fece il giro dell'alloggio con passo felpato: probabilmente Galena si stava concedendo qualche ora di sonno prima di tornare al laboratorio.
Eli pos il suo zaino nella stanza da letto vuota. Galena aveva attaccato un cartello sulla porta che diceva CAMERA DI ELI, RESTARE ALLA LARGA!, scritto in una grafia infantile, come se fossero ancora bambini e quello fosse il loro nascondiglio segreto. Si diresse verso le finestre barricate. Erano state chiuse e sigillate. Dannazione. Nella stanza si soffocava, e avrebbe voluto approfittare dell'aria fresca del mattino.
Si lasci cadere sul letto, che si affoss sotto il suo peso. Glielo aveva preparato Galena, e lui sorrise al pensiero della sua premura. Doveva dormire, dato che quella sera era di nuovo di turno e non sarebbe stata una passeggiata. Ma il fuoco freddo del medaglione di Cacy gli stava letteralmente bucando la tasca. Lo tir fuori per esaminarlo. Sulla superficie vi era incisa una bilancia, con grande cura dei dettagli. Lo capovolse e si trov di fronte un uccello dallo sguardo feroce, con le ali spiegate come se fosse in volo. Sotto gli artigli vi erano incise tre parole, ma Eli non ne comprendeva il significato. Avvicin il disco al viso e sfior le lettere con il pollice.
Si lasci scappare un gridolino di sorpresa quando un'ondata di gelo gli pervase la mano e delle scosse ghiacciate gli risalirono lungo il braccio. Strizz gli occhi cercando di capire cosa avesse di fronte. Il medaglione adesso era diventato un anello con un centro trasparente e vorticoso. Con il battito cardiaco alle stelle, ne afferr i bordi per sollevarlo in direzione della luce, ma quello si espanse fino a trasformarsi in un ampio cerchio nelle sue mani.
Cosa diavolo...?, sussurr. Gli formicolava la pelle, e la stanza gli ballava di fronte agli occhi. Si accorse di trattenere il respiro. Il suo petto si sollev mentre inspirava profondamente l'aria polare proveniente dal cerchio. Guard attraverso il centro di esso e riusc a vedere la sua stanza, ma ogni cosa sembrava diversa: grigia e spenta. E... stranamente familiare, come il ricordo di un sogno, una reminiscenza che non riusciva ad afferrare. I suoi polpastrelli tremanti penetrarono la superficie della bolla turbinosa, mentre un brivido scorreva lungo tutto il suo corpo. Si sporse in avanti finch il freddo non gli inghiott il braccio, facendolo impallidire, e improvvisamente sent il bisogno irresistibile di vedere cosa ci fosse dall'altro lato dell'anello. Sapendo gi che probabilmente si trattava della cosa pi stupida che avesse mai fatto - ma incapace di vincere la sua infinita curiosit e la certezza di aver gi visto tutto ci in passato - Eli pass attraverso l'anello.

Capitolo 10
Cacy e i suoi fratelli stavano in piedi nel freddo del Velo. Rylan compresse il suo Visore per poi spalancarlo di nuovo. Cacy non sapeva dove li stesse aspettando l'anima di suo padre, ma il Visore li conduceva sempre al posto giusto. Non sbagliava mai.
Questa consapevolezza non le imped di essere travolta da un'ondata di confusione totale quando oltrepass il portale intra-Velo. Aveva immaginato che si sarebbe ritrovata nella loro casa in arenaria a Back Bay. O nell'elegante ufficio del padre alla Psychopomps Inc., dove aveva trascorso la maggior parte del suo tempo negli ultimi quindici anni. O su quel prato in Siberia dove aveva sparso le ceneri di sua madre.
Di certo non si aspettava di arrivare di fronte a un condominio a forma di scatola in una strada squallida. E questo che cazzo ?, chiese.
Cambridge, tesoro dalla lingua lunga. Suo padre si diresse verso di lei a braccia aperte. Grazie di essere venuta. La sua stretta era vigorosa, e questo le fece nuovamente sgorgare le lacrime. E grazie per aver provato a salvarmi, le sussurr all'orecchio. Per favore, di' al tuo collega che ha fatto un ottimo lavoro. Ha la mia... gratitudine.
Pap, cominci con la voce rotta, come...?
Padre, intervenne Rylan, avvicinandosi a lui e posandogli una mano sulla spalla. Raccontaci cosa  successo. La persona che ti ha fatto questo dev'essere punita!.
Suo padre lasci Cacy e strinse Rylan in un abbraccio. Perdonami, figlio mio. Non voglio trascorrere gli ultimi momenti con i miei figli a sviscerare i dettagli del crimine umano che ha causato la mia morte.
Fece un passo indietro e prese il volto di Rylan fra le mani. Sei tu il Caronte, adesso. Sarai tu a prendere le decisioni difficili d'ora in poi. I suoi occhi di fuoco lo perforarono. Lo strinse di nuovo a s, cullando la testa del figlio maggiore contro la propria spalla come se fosse un ragazzino, e non il Ferry pi potente sulla faccia della terra.
Spese qualche istante ad abbracciare i propri figli a uno a uno, sussurrando parole segrete, finali, all'orecchio di ognuno.
Tenne Cacy per ultima. Cacia, mormor stringendola forte, vuoi vendetta, lo so. Ma ho bisogno che tu faccia qualcos'altro per me. Preservare il futuro  pi importante che correggere gli errori del passato.
Non  la stessa cosa?, bisbigli lei ferocemente.
Non oggi. Parlava cos piano che riusciva a stento a sentirlo.
La lasci andare e si volt verso Rylan. Mostrami il mio destino, Caronte.
Rylan impallid. E anche Dec. Aislin era gi talmente cadaverica che era difficile dire se avesse avuto la stessa reazione. In ogni caso, sembrava perfettamente calma, come se fosse a un consiglio di amministrazione e non a dire addio a suo padre per sempre.
Cacy fissava il Visore nella mano tremante del fratello. Sapeva cosa stava pensando. Che cosa sarebbe successo se avessero dovuto spedire il loro padre all'inferno?
Figli miei, sbott lui con voce rotta. Avete cos poca fiducia in me?. La sua espressione si fece seria. Qualunque sia l'esito, fallo, e fallo in fretta.
Rylan si raddrizz. Capovolse il Visore sul lato della bilancia e lo sfior con il pollice. Cacy trattenne il respiro... e quasi svenne di sollievo quando il centro del Visore s'illumin di bianco, emanando un fascio di luce chiarissima verso il cielo. Dec abbass lo sguardo e sbatt le palpebre. Una lacrima cadde sul suo stivale e scivol sul morbido cemento sotto i suoi piedi.
Rylan sorrideva mentre spalancava la porta verso il paradiso. Si era appena tolto un peso immenso dalle spalle, Cacy ne era certa.
Saluta mamma da parte mia, sussurr, strizzando gli occhi in mezzo alla luce accecante, provando a mettere a fuoco le immagini luminose e turbinanti davanti a s.
Patrick Ferry sorrise mentre posava lo sguardo su di lei e su ognuno dei suoi figli. Vi amo tutti e mi mancherete, ma non preoccupatevi per me: sar felice.
Attravers il portale. Rylan lo richiuse alle sue spalle, ma non prima di aver raccolto la moneta brillante che fuoriusc volando dal suo centro. Riagganci il Visore alla sua catenella, poi sollev la moneta e fece lentamente un giro su se stesso, mentre il suo sorriso si trasformava in una smorfia.
Ecco qua, bastardo!, grid. Vieni a prendere la tua commissione!.
Rylan, disse secca Aislin. Pensi davvero...?
Chiudi il becco!, scatt, tenendo alta la moneta. Coraggio, lo sanno tutti che i Ker sono spietati. Moros o uno dei suoi sgherri si materializzano in meno di un secondo quando un Ferry prova a fregarli sulla commissione. Vogliono solo riempirsi le tasche. Allora, dov' il nostro uomo? Voglio vedere chi  il codardo che ha segnato nostro padre. Voglio vedere....
Controllati e rifletti, sibil Aislin. Se il Ker in questione  un codardo come suggerisci, perch mai si mostrerebbe adesso? Ragiona. Questo probabilmente dimostra che nostro padre  stato segnato senza autorizzazione, ma per oggi non ne sapremo niente di pi.
Lui e Aislin si fissavano negli occhi. Ghiaccio e fuoco.
Con il respiro pesante e lo sguardo pieno di rabbia e tristezza, Rylan lanci la moneta ai suoi piedi. Tieniti questa, allora, disse con voce rotta.
Aislin sganci il suo Visore dalla catenella che aveva al collo, lo spalanc e lo attravers. La moneta abbandonata scintillava debolmente sul marciapiede nel punto in cui era svanita.
Non appena sua sorella and via, Cacy si accasci e si strinse le ginocchia al petto. Aspettava che la invadesse il vuoto desolato del lutto, ma non accadde. Sapeva che i suoi genitori stavano insieme, adesso, e per quanto fossero delle circostanze di merda, quella consapevolezza le avrebbe permesso di andare avanti.
E ora?, chiese Dec. I suoi stivali comparvero accanto alle gambe di Cacy. Uno di essi era ancora rigato dalla breve traccia della sua lacrima. Le pos dolcemente le mani sulla testa, e lei si appoggi a lui e chiuse gli occhi.
Mi dispiace di averti detto che sei uno stronzo, mormor.
Sei gi perdonata. Io non avrei dovuto chiamarti bambina.
 tutto a posto, lo sai.
No, non  tutto a posto, intervenne Rylan. Non  niente a posto. Io torno indietro. Devo scoprire cosa diavolo  successo.
Ricordandosi delle ultime parole di suo padre, Cacy disse: Pap non avrebbe voluto....
Nostro padre non c' pi, sorellina, l'interruppe Rylan, afferrandole il braccio e facendola alzare, mentre Dec faceva un passo indietro, scosso. Adesso sono io il Caronte, e voglio che sia fatta giustizia.
Fissando gli occhi scuri di Rylan, vedendo la rabbia, il dolore e la determinazione in essi, Cacy cap. Se suo padre, che era stato a capo della loro famiglia per un secolo, poteva essere massacrato impunemente, quali conseguenze ne sarebbero scaturite per Rylan? Che cosa avrebbe significato per tutti loro? Doveva mostrarsi forte e deciso nei giorni successivi. Si sarebbe dovuto confrontare con Moros, Signore dei Ker, ed esigere una spiegazione. Avrebbe dovuto rassicurare i loro associati sul fatto che la situazione era sotto controllo. E avrebbe dovuto assicurarsi che fosse fatta giustizia anche fra gli esseri umani. Dopotutto, erano una delle famiglie pi ricche di Boston. Se non avessero potuto dare una dimostrazione di forza, chi poteva dire cosa sarebbe successo?
Cacy annu a Rylan, e lui le lasci il braccio e fece un passo indietro, sistemandosi il vestito con gesti bruschi. Sar meglio che torni alla sede centrale per gestire la situazione insieme ad Aislin. Dobbiamo mostrarci uniti. Fece l'occhiolino a Cacy. In altre parole, ci prenderemo a cazzotti e andr tutto bene.
Lei si lasci scappare una risatina. Se le spezzi qualche dente non sollever obiezioni.
Cacy, la riprese Dec. Per qualche ragione che non sarebbe mai riuscita a capire, Dec prendeva sempre le difese di Aislin.
Rylan le accarezz una guancia. Ci vediamo presto, d'accordo? Andiamo a cena al Lombo. Capovolse il suo Visore e lo apr.
Volentieri. Lo salut con la mano mentre attraversava la bolla trasparente e richiudeva il portale alle sue spalle.
Dec le tese una mano e Cacy l'afferr. Vai direttamente a casa?, le chiese mentre sganciava il Visore dalla catenella.
Devo andare a riprendere il mio Visore. Che facciamo se qualcuno l'ha preso, Dec?. Rabbrivid portando una mano alla catenella vuota. Anche se detestava l'idea di dover tornare sulla scena della morte del padre, non voleva dare a Rylan altre preoccupazioni.
Lo troveremo. Ricordi quando quel pirata mi aveva strappato il mio mentre stavamo in servizio, in mezzo alle macerie di quel palazzo?.
Rise sommessamente. Dec aveva subto una profonda ferita al collo, ma ci che aveva inquietato di pi suo padre era stato lo smarrimento del Visore. Non riusciva neanche a immaginare quanto oro avesse dovuto sborsare per recuperarlo al mercato nero.
Vado a cercarlo. Spero che sia ancora l.
Suo fratello le strinse la mano. Non andare da sola. Potresti chiamare Trevor.
Lei digrign i denti. No, grazie.
Dec sgran gli occhi. Wow. Avete litigato?
E se fosse stato lui a segnare nostro padre?. Le suscitava una strana sensazione formulare la sua paura ad alta voce, ma mentre lo faceva si rese conto che quel terribile pensiero le frullava nella mente sin dal momento in cui aveva visto il marchio Theta sul petto del padre.
No. Impossibile. Dec scosse la testa e le lasci la mano. Mi avrebbe avvertito. O avrebbe rifiutato.
Di tanto in tanto, i Ker potevano rifiutare un compito... ma a un prezzo terribile. Aveva sentito voci e storie a questo proposito durante le riunioni di famiglia, sin da quando era piccola. A parte il fatto che rifiutare di segnare qualcuno causava ai Ker un dolore fisico lancinante, Moros li puniva severamente per la disubbidienza. Restavano in vita per raccontarlo, ma non erano pi gli stessi.
A Cacy torn in mente il suono della voce di Trevor quando le aveva detto di avere un incarico dell'ultimo minuto. Chiese a Dec: Ne sei sicuro?.
Trevor era il migliore amico di Dec, ma non era certa che il Ker sarebbe stato disposto a sopportare le terribili sofferenze che implicava il rifiuto. Neanche per suo fratello. In quel momento, non era nemmeno sicura di sapere realmente chi fosse, Trevor.
Dec rimase irremovibile. Assolutamente. Lascia stare, Cacy. Non ha senso cercare di capire chi  stato. Distolse lo sguardo, come se si vergognasse delle proprie parole.
Immagino che sia per questo motivo che  Ry, il Caronte, comment lei.
Dec annu senza alzare lo sguardo. Forse, ma....
Il tanfo di marcio l'assal un attimo prima che le Ombre li attaccassero. Un urlo stridulo infranse il silenzio mentre una mano fangosa e grigia le serrava la gola, affondandovi le dita sinistramente forti. Ansimando, Cacy scalci all'indietro, ma senza colpirla. L'Ombra la scaravent al suolo e le premette la faccia contro il cemento gelatinoso. Cacy si volt, affond le dita nelle carni lacere dell'Ombra e riusc a rigirarsi. Quella url e le tir i capelli, mentre provava a strapparle gli occhi. Cacy le assest una gomitata sul fianco e si volt per darle un pugno in faccia.
Con la coda dell'occhio vedeva Dec, intento a combattere contro altre due Ombre che cercavano di strappargli il Visore che stringeva in mano. Fece uno scatto verso di loro, ma l'Ombra sotto di lei le afferr una gamba e le affond i denti nel polpaccio. Non poteva lacerare l'uniforme, ma la strinse in una morsa tenace.
Cacy fece un salto e atterr con l'altra gamba sul petto dell'Ombra. Il piede sprofond nella cassa toracica, ma quella sembrava non curarsi del fatto che il suo cuore da tempo silenzioso venisse calpestato. Allent la presa sul polpaccio e afferr Cacy per la cintura, facendola cadere in ginocchio. Poi, prima che potesse rialzarsi, le gherm il collo e la graffi, facendole divampare sulla gola una straziante scia infuocata.
Cacy toss, e il suo sangue schizz in faccia all'Ombra. Questa la spinse da una parte, estraendo il piede di Cacy dal proprio petto e storcendole la caviglia nello stesso movimento. 
Poi si alz, portandosi di fronte agli occhi putrefatti la propria ricompensa: la catenella di platino di Cacy. Ma un attimo dopo il suo orribile ghigno di soddisfazione si spalanc per trasformarsi in un urlo di rabbia.
Non si volt per attaccarla di nuovo.
Tutto quello che voleva era un Visore, e lei non ne aveva.
Cacy rimase supina, ansimante, con la mano premuta sulla ferita sanguinante al collo, e guard impotente l'Ombra che raggiungeva le altre due per unirsi a loro nella lotta contro Dec. Prov a gridare ma non vi riusc.
Dec url di dolore. Poi le tre Ombre emisero un suono stridulo e si allontanarono correndo.
Dannazione!. Dec fece due passi per seguirle, poi si ferm e si volt verso Cacy. Torner, te lo prometto. Hanno preso il mio Visore.
Part all'inseguimento delle Ombre, pompando pi forte che mai. Mentalmente Cacy correva con lui, disperata e determinata quanto il fratello.
Le leggende sugli zombi avevano una base di verit. Dec doveva assolutamente recuperare il Visore o le Ombre avrebbero aperto un portale per tornare nel mondo reale.
Ma Cacy non stava correndo insieme al fratello. Non poteva aiutarlo. Poteva a malapena aiutare se stessa. Con il petto pesante, si trascin lungo il marciapiede fino alla scalinata d'ingresso del condominio, dove suo padre aveva aspettato la propria sorte. Si sdrai sulla schiena e si mise a fissare il cielo nero e privo di nuvole, chiedendosi quanto tempo avrebbe impiegato suo fratello prima di tornare da lei. 
Aveva bisogno di uscire dal Velo, di tornare nel mondo reale, per guarire rapidamente. Qui, le ferite s'infettavano e non si rimarginavano.
Sbatt le palpebre. Le sembrava di avere la testa infagottata nella garza e infilata in un sacco di ghiaccio istantaneo. L'aria gelida del Velo le penetrava nelle ossa. Aveva spesso pensato all'orribile eventualit di restare intrappolata in quel mondo di mezzo, tagliata fuori dai colori e dal calore, lontano dalle altre persone. Non c'era da stupirsi che le Ombre fossero rabbiose e disperate.
Certo, la maggior parte di esse era destinata all'inferno, quindi probabilmente quel mondo di mezzo era comunque preferibile. Ma non abbastanza da impedire loro di voler tornare indietro, al caldo mondo reale. Esattamente ci che voleva Cacy in quel momento.
Che giornata di merda, disse con un filo di voce.
Un grido lontano la strapp a un sonnolento annebbiamento. Prov a tirarsi su a sedere, ma era troppo debole. Cos rimase sdraiata al freddo, aspettando di scoprire chi l'avrebbe trovata per primo. Suo fratello o le Ombre.

Capitolo 11
Eli camminava lentamente per l'appartamento con il medaglione di Cacy stretto in mano. Appena lo aveva sfiorato dopo esservi passato attraverso, era tornato a una taglia normale. Ma non era pi freddo: si era riscaldato. Ne concluse che o stava diventando pazzo, oppure Cacy riservava qualche sorpresa, rispetto a una donna normale.
Allung una mano verso il pomello della porta della stanza di Galena, chiedendosi cosa avrebbe pensato del ciondolo, se ci avrebbe capito qualcosa di pi. Ma non riusc ad afferrarlo, gli sfugg di mano. Si volt e appoggi la schiena contro la porta, per cadere attraverso di essa e ritrovarsi col sedere per terra.
Il letto di Galena era in disordine. Le lenzuola formavano una massa che aveva vagamente la forma del suo corpo, ma Eli riusciva a distinguerla a stento. Sembrava un fantasma, diafano e dai contorni confusi. Si sporse a toccarla, ma la sua mano le pass attraverso.
Cominci a battere i denti ed ebbe l'impressione che le pareti della stanza stessero per crollargli addosso. Doveva uscire da l. Quel posto gli dava la sensazione che qualcosa di terribile fosse imminente. Aveva bisogno di aria. Eli attravers a grandi falcate la porta del suo appartamento e l'atrio del condominio. L'eco di uno strillo proveniente dall'esterno lo fece trasalire. Si chin e sbirci attraverso le sbarre della minuscola finestra sul portone. Ci che vide gli fece diventare il sangue gelido come l'aria in quel mondo morto e grigio.
Cacy Ferry giaceva in una pozza nera davanti all'entrata principale. Le avevano lacerato la gola. Aveva gli occhi spalancati e scuri nel viso incredibilmente pallido. E, improvvisamente, per Eli non esisteva nient'altro.
Cacy!. Si tuff attraverso la porta e s'inginocchi accanto a lei, stringendosi al petto il suo corpo esile e tremante. Cacy. Guardami.
Lei sollev lo sguardo verso di lui e si lasci scappare un rauco mugolio. Eli?. Lui la sollev da terra e la prese in braccio, mentre un altro grido squarciava la notte. Sembrava provenire da pochi isolati pi in l. La strinse pi forte.
Dentro, mormor. Andiamo dentro.
La port in braccio sulle scale, attraverso la porta e nel suo appartamento. Sembrava cos leggera e fragile, in braccio a lui. Il suo sangue gli aveva inzuppato la maglietta. Non sarebbe sopravvissuta se non fosse riuscito a bloccare l'emorragia. Tutte le sue domande e la sua confusione svanirono di fronte a un unico obiettivo: mantenere Cacy in vita.
Non aveva intenzione di deluderla ancora.
Sempre tenendola in braccio, oltrepass la porta della sua stanza.
E si ferm all'improvviso.
Tra le sbarre della finestra sigillata, un paio di luminosi occhi rossi lo stava guardando. Eli fu colpito da una potente sensazione di dj-vu.
Cosa c'?, chiese piano Cacy, con la voce leggermente pi ferma rispetto a pochi secondi prima. Volt la testa verso la finestra e s'irrigid. Oddio. Impallid ancora di pi.
Gli occhi scomparvero.
Era quello che ha gridato, l fuori?, chiese Eli.
Cacy scosse la testa, chiudendo le palpebre. Ma probabilmente sta cercando qualcuno che vive in questo condominio.
Eli si diresse verso il letto e l'adagi con cautela sopra le lenzuola. And a controllare fuori dalla finestra, ma la strada era vuota. Cacy, io vivo in questo condominio.
Un lampo di ansia le balen nello sguardo. Dobbiamo... tornare... indietro. Le parole le uscivano a sillabe esitanti.
Lui prese in mano il medaglione. Con questo?.
Cacy sgran gli occhi pieni di domande, ma annu. Si sollev per afferrarlo con le dita tremanti, ma era troppo debole per stringerlo. Eli si sedette accanto a lei e le cinse la vita con un braccio, sorreggendola. Poi tenne il medaglione mentre lei sfiorava con il pollice l'incisione con il corvo. Immediatamente torn a essere un anello caldo e tremolante.
Aiutami ad aprirlo, bisbigli.
Lui le obbed e tir le estremit dell'anello per dilatarlo, aprendo una finestra sul mondo colorato che aveva lasciato pochi minuti prima. Lei sollev l'anello sulle loro teste e lui l'aiut a calarlo fino al suolo, intorno ai loro corpi. L'aria calda e umida lo colp. Cacy abbandon la testa sulla sua spalla, e lui la sostenne con cautela mentre l'adagiava per esaminarla. Alla fine, era svenuta. Eli era stupito che fosse rimasta cosciente e lucida cos a lungo.
La ferita aperta sul collo pallido sembrava leggermente pi piccola rispetto a solo un minuto prima. E, stranamente, non sanguinava pi. Delle tenui vene blu apparvero sulle sue palpebre chiuse. Ma aveva perso molto sangue. Le afferr il polso per sentirle i battiti, sospirando di sollievo quando li trov, forti e stabili, sotto le sue dita. Estrasse il kit di primo soccorso dallo zaino.
Le applic rapidamente una benda autotamponante sulla ferita alla gola e si port il suo braccio sulle ginocchia. La manica era troppo aderente perch potesse sollevarla per avere accesso alla vena. Imbarazzato, e sperando che non si arrabbiasse nello scoprirlo, apr la cerniera e le sfil l'uniforme intrisa di sangue. Dio santo, non portava il reggiseno. Proprio quello che ci voleva. Concentrandosi sul braccio ora nudo, le iniett della soluzione salina autorigenerante e una fiala di plasma per reidratarla.
Preoccupato per la ferita alla gola, Eli sollev la benda per controllarla di nuovo. Rimase di stucco. Il profondo taglio si era quasi completamente rimarginato.
Decisamente, non sei una donna normale, mormor dolcemente, sfiorandole il mento, che ora non mostrava alcuna traccia della collisione contro il marciapiede. Sempre scuotendo la testa, si diresse in bagno per prendere alcune pezzette enzimatiche. Si sfil la maglietta impregnata di sangue e si strofin, smanioso di fare una doccia al pronto soccorso quella sera.
Torn in camera, portando con s altre pezzette. Rimase alcuni secondi sulla soglia, fissando la donna sul suo letto. Aveva il torso striato di sangue e le guance macchiate, ma anche cos era la cosa pi bella che avesse mai visto. La pul il pi velocemente possibile. La sua pelle era calda e morbida sotto le sue dita. Eli le pass una mano sulla scapola, dove si aspettava di trovare un orribile, profondo ematoma nel punto in cui era stata colpita dal proiettile. Ma trov solo la pelle pallida e setosa. Sulla schiena aveva un intricato tatuaggio che rappresentava lo stesso corvo intagliato sul suo ciondolo. E ora riusciva a leggere le parole sotto gli artigli del corvo: FATUM NOS VOCAT.
Doveva chiedere a Cacy cosa significasse. Ma quella era solo una delle migliaia di domande che voleva porle, tra cui cosa diavolo contenesse il suo medaglione e perch gli sembrava familiare. Comunque, in quel momento, provava unicamente sollievo. Sarebbe sopravvissuta.
Tir fuori dal suo zaino una maglietta. Le infil prima la testa, poi le braccia e l'adagi nuovamente sulle lenzuola.
Avvicin il viso al suo naso e sorrise quando il morbido calore delle sue esalazioni gli solletic la guancia. Il respiro era ritmico e profondo. Cacy sospir e si volt, premendo i seni contro il braccio di Eli. I capelli scuri erano sparsi sul cuscino e il suo profumo speziato lo stordiva. Le sue labbra piene si schiusero. Le guance ripresero colore. Stava dormendo. Magari sognando. Nel suo letto. Con indosso una maglietta sua.
Si mosse a disagio e si stratton la cintura dei pantaloni. Cacy l'aveva fatto passare dalla modalit primo soccorso a un'erezione violenta in meno di due minuti. Si alz, si tir i boxer e prese un cuscino dal letto, prima di concedersi un ultimo sguardo al suo viso. And in salone e si lasci sprofondare sul divano, catalogando mentalmente le scorte di medicinali nell'ambulanza per togliersi dalla testa la donna che stava dormendo nel suo letto. Non era neanche arrivato al defibrillatore chimico che il suo sfinimento ebbe la meglio.

Capitolo 12
Cacy apr gli occhi. Si guard intorno, immobile. Pareti spoglie. Una finestra sbarrata. Un lenzuolo sottile sul suo corpo. Abbass lo sguardo. Indossava una maglietta troppo grande. Ne avvicin un lembo al naso e inal l'odore pulito, maschile.
Eli.
Era il suo appartamento. L'aveva pulita e si era preso cura di lei. Chiuse gli occhi mentre gli eventi della sera prima le ritornavano in mente di botto. Suo padre aveva scelto proprio quell'edificio per aspettare che lo trovassero, per accompagnarlo nell'Aldil. E Cacy aveva sorpreso un Ker a sbirciare attraverso la finestra di Eli, come uno spaventoso guardone. 
Che cosa stava succedendo? Non poteva essere una coincidenza, ma ormai era troppo tardi per chiedere a suo padre cosa significasse.
Cacy si sedette e scivol fuori dal letto per recuperare il Visore posato sul davanzale. Avrebbe potuto procurarsi un'altra catenella per rimpiazzare quella che le aveva strappato l'Ombra, ma il Visore era insostituibile. In un modo o nell'altro, la notte precedente Eli l'aveva utilizzato. Questo in teoria non era possibile per gli umani che non portavano il marchio dei Ferry, ma non c'era altro modo di spiegare il fatto che l'avesse trovata nel Velo. E per fortuna ci era riuscito, perch se Dec non fosse...
Il cellulare vibr contro la sua anca. Lo stacc dalla cintura e quasi grid di sollievo nel vedere il numero del fratello.
Dec.
Oddio, grazie al cielo, ansim lui dall'altro lato. Il tuo taglio alla gola sembrava molto grave.
Si  rimarginato. Sto bene.
Sono tornato a prenderti, ma non c'eri pi. Come hai fatto a tornare indietro?.
Si morse la lingua. Io... ehm... ho ritrovato il mio Visore. L'avevo avuto in tasca per tutto il tempo. Odiava mentire, ma ancora non capiva cosa stesse succedendo, e non voleva causare problemi a Eli. Sarebbe stato tutto molto pi facile se non avesse saputo niente dei Ferry... e se i Ferry non fossero venuti a conoscenza di cosa aveva fatto lui.
Dec rimase in silenzio alcuni secondi prima di continuare: Bene. Fantastico, allora. Ovviamente ho recuperato il mio, ma quelle Ombre di merda mi hanno quasi strappato il braccio di netto, quindi qui con me c' Trevor, per assicurarsi che guarisca in fretta. La ferita di Dec doveva essere di gran lunga peggiore della sua.
Ehi, Cacy, url Trevor, non ti preoccupare. Mi prendo cura di lui.
Ora era il turno di Cacy di restare in silenzio.
Non fare cos, bisbigli brusco Dec.
Percep la tensione nella voce del fratello, cos si ammorbid. Ringrazialo. Stai bene? Davvero?
Star bene tra qualche ora. Ci vediamo al pronto soccorso al cambio di turno.
Cacy si pass una mano sulla pelle ora morbida del collo. Hai parlato con gli altri del funerale?.
Dec si schiar la gola. Ho parlato con Aislin poco fa, per aggiornarla sulla situazione. Ha detto che era tutto sotto controllo. E... ehm... che sarebbe felice se ritrovassi il tuo Visore.
Vuoi dire che ha insistito lungamente sulla mia capacit di mandare tutto a puttane.
Cacy... so che dev'essere stato difficile per te, trovare nostro padre per prima. Portarlo all'ospedale.
Le guance di Cacy s'infiammarono.  stato Eli a gestire la situazione. Io non ho fatto niente.
S... a proposito, fa' attenzione a Eli, stanotte. Mi ha chiamato Len.
Il suo tono di voce le fece stringere lo stomaco. Cosa vuole quel verme, stavolta?
Mi ha detto che pensava che avrei fatto meglio a trasferire Eli a Mattapan.
Mattapan aveva la pi alta percentuale di decessi di paramedici in tutta la citt. E tu non lo farai, disse Cacy.
No, non lo far. Ma Len ha detto che i ragazzi parlano. Pensano che sia un incompetente. Che avrebbe potuto fare qualcosa di pi per salvare nostro padre.
Cacy balz fuori dal letto, facendo scivolare le lenzuola per terra. Cosa? Avresti dovuto vederlo, ieri notte, Dec! Quel ragazzo  un vero duro.  intelligente e risoluto, e....
Dec si lasci scappare una risata sommessa. Mi pare che dopotutto tu non abbia pi alcun problema ad avere come partner un fottuto rifugiato del deserto.
Cacy si lasci cadere di nuovo a letto. Avresti dovuto vederlo con pap. Lui... non si  arreso. Non ha lasciato che mi arrendessi.
Avevi visto che era segnato, vero? Sapevi che sarebbe morto.
S, sussurr. Dovevo saperlo.
Dannazione, Cacy.
Va tutto bene. Voglio soltanto che nessuno crei problemi a Eli per questo. Ha fatto un lavoro incredibile e merita di meglio.
Sono sicuro che le cose si risolveranno, concluse Dec. Lo sent sussultare, e poi le giunse in lontananza la voce di Trevor che mormorava delle scuse.
Va'. Concentrati a guarire. Ti voglio bene.
Anch'io ti voglio bene.
Cacy ripose il telefono in tasca e si guard. L'uniforme intrisa di sangue le penzolava dal bacino. Eli le aveva sfilato solo la parte di sopra, ma si era tenuto a distanza di sicurezza da tutto ci che si trovava sotto la cintura. Sorrise. Probabilmente aveva pensato che lei si sarebbe sentita in imbarazzo se l'avesse spogliata del tutto. Pur essendo innegabilmente sexy, sembrava il classico tipo per bene. Si sfil i pantaloni aderenti, chiedendosi cosa avesse pensato mentre la spogliava.
Datti una calmata, mormor. Avr pensato solo che stavi rischiando di morire dissanguata. Si fece scivolare il Visore nel taschino della maglietta e corrug la fronte al pensiero di tutto ci cui aveva assistito Eli la notte precedente. Decisamente troppo, e non perch l'aveva vista praticamente nuda. Era stato nel Velo. Aveva scorto un Ker, anche se probabilmente non era in grado di dire cosa fosse. Ed era stato testimone della sua guarigione incredibilmente rapida. Doveva essere sconvolto.
Usc dalla stanza e si diresse verso il salone. Eli stava supino sul divano, con l'aria niente affatto sconvolta. Dormiva con un braccio sul viso e l'altra mano poggiata sul petto, che si alzava e si abbassava a ogni respiro lento e profondo. Cacy and verso di lui in punta di piedi, spostando lo sguardo dal petto alla sottile striscia di peli che iniziava sotto l'ombelico per finire dentro i boxer. Oh. Inizi a torcersi le dita di fronte a quella tentazione. Avere una storia con lui avrebbe significato violare la sua rigida politica no-uomini, ma dopo quello che aveva vissuto nelle ultime ventiquattro ore aveva seriamente bisogno di una distrazione. E, guardando il generoso rigonfiamento nei suoi boxer, era pronta a scommettere che Eli avrebbe fatto al caso suo.
Una porta alle sue spalle si apr e Cacy si volt cos bruscamente che non cadde addosso a Eli per un pelo. Una donna alta, con i capelli biondo scuro, usc dalla stanza in fondo al corridoio. Ciao, esord pacata, mentre i suoi occhi si spostavano da Eli a Cacy. Cosa ci fai nel mio appartamento?
Sono... ehm... la partner di Eli. E tu chi sei?.
La donna aggrott le sopracciglia, e in mezzo ai grandi occhi verdi si form una ruga sottile. Ah. Okay. C' voluto poco. Chin la testa da un lato. E perch sta dormendo sul divano? Avete gi litigato?.
Cacy guard il corpo seminudo di Eli e si lasci scappare una risatina acuta, per poi portarsi una mano sulla bocca. No, no, sono la sua partner infermiera. Sono Cacy Ferry.
Ferry?. La bocca della donna si spalanc dallo stupore. Ehm, voglio dire, io sono Galena, la sorella di Eli. Le tese la mano.
Cacy la strinse mentre scrutava il viso di Galena. Aveva gli occhi bellissimi e tristi, come quelli di Eli, solo pi scuri.
Benvenuta a Boston.
Galena sorrise. Non sai quanto sia felice di stare qui. Vuoi un caff?.
Cacy guard di nuovo Eli, che dormiva ancora come un sasso. Volentieri, grazie.
Galena entr nell'angusta cucina e prese due compresse di caff dal piano di lavoro. Ne fece scivolare una in una tazza e afferr una caraffa, la sollev e la scosse ripetutamente avanti e indietro, facendo sciabordare l'acqua rumorosamente. Abbiamo l'acqua corrente dalle due alle quattro del pomeriggio, tutti i giorni. Adoro questa citt!, esclam mentre riempiva la tazza d'acqua e la sistemava nel forno a microonde.
E... s, insomma, cominci, guardando Cacy con gli occhi ridotti a fessure. Eli mi ha chiamato questa mattina presto.
Cacy la guard negli occhi. Okay.
Galena giocherellava con l'orlo della maglietta. Mi ha detto che hai perso tuo padre. Mi dispiace moltissimo. Eli si  sentito molto male per questo. Sembrava che fosse sul punto di mettersi a piangere.
Grazie. Cacy non aveva la minima voglia di parlarne. Ha fatto del suo meglio, e c' stato quando ne avevo bisogno.
Era tutto quello che voleva.  stato veramente in pensiero per te.
Ah, s?. Gli occhi di Cacy si spostarono di nuovo sul bell'uomo sdraiato sul divano. Era stato il solo a darle conforto, la sera prima. I suoi fratelli ci avevano provato, ma il loro lutto era troppo fresco, come il suo. Eli era stato una consolazione e una distrazione allo stesso tempo.
Quando si volt di nuovo verso Galena, lei la stava osservando con uno sguardo attento. Non voleva sapere cosa vedesse, n tantomeno quante donne avesse guardato in quel modo. Eli era pi che desiderabile, di sicuro ce n'erano state tante. Ed era solo una questione di tempo prima che cominciasse a uscire con altre donne a Boston. E andava bene cos. Benissimo. Cacy non aveva nessuna pretesa nei suoi confronti, finch si presentava puntuale al pronto soccorso e faceva il proprio lavoro.
Galena offr a Cacy una tazza di caff fumante. In questo periodo Eli non esce molto con le ragazze. Lavora troppo. Poi ripose la propria tazza nel microonde. E si preoccupa troppo. Dovrebbe divertirsi un po'.
Cacy bevve un sorso e trattenne una smorfia per il sapore amaro e stantio dell'infusione. Un po' di divertimento farebbe bene anche a me.
Frase che suonava un po' oscena, anche se non l'aveva detta in quel senso. I suoi occhi tornarono agli addominali di Eli, ai suoi bicipiti gonfi. Va bene, forse l'aveva detta in quel senso. Solo un po'.
Non ferirlo, disse Galena. Non ferire mio fratello. Ha sofferto abbastanza.
Cacy distolse lo sguardo da Eli e lo pos su Galena, sorpresa dall'improvviso tono duro della donna. Galena, non ho intenzione di fare niente con tuo fratello che non sia lavorare. Siamo colleghi.
Sembrava che stesse pi che altro cercando di convincere se stessa, ma Galena si limit a sorridere e riprese la sua tazza dal microonde. Devo prepararmi per andare al lavoro. Mi aspetta una lunga giornata.
Cosa fai?
Sono perennemente circondata dalla malattia, rispose allegramente. Felice di averti conosciuto, Cacy. Sono contenta che abbiamo parlato.
Detto questo, Galena entr nella sua stanza e si richiuse la porta alle spalle. Cacy rimase con lo sguardo fisso nel punto in cui era stata, ripercorrendo mentalmente ci che era appena successo, mentre finiva il caff.
Due mani vigorose si chiusero sulle sue spalle, facendola trasalire. Tossendo e farfugliando riusc a posare la tazza sul piano di lavoro senza rovesciarne il contenuto. Si volt per trovarsi di fronte un paio di occhi verde smeraldo.
Scusa, disse Eli, e buongiorno.
Non hai dormito molto, fece notare lei con voce roca, inalando il profumo inebriante della sua pelle nuda.
Un angolo della sua bocca si curv. Neanche tu.
S, ma io sono....
Tu sei cosa?. Eli si avvicin, e il calore del suo corpo la fece cominciare a sudare. Si volt per sciacquare la tazza nell'acquaio... ma poi si ricord che non avrebbero avuto acqua corrente prima delle due del pomeriggio. Afferr una pezzetta enzimatica.
Mentre cercava di ricomporsi per rispondergli con una battuta, Eli scomparve. Cacy aveva appena finito di pulire la tazza quando usc dalla sua stanza, con indosso un paio di jeans e una maglietta. Sent un pizzico di delusione. Eli le sorrise, mentre con lo sguardo percorreva rapidamente il suo corpo. Cacy lo segu e si rese repentinamente conto di non indossare i pantaloni.
Sono sicuro che Galena ti prester qualcosa, disse, passandole accanto per dirigersi verso la credenza, da cui estrasse una tazza sbeccata.
Grazie.  meglio che vada, adesso. Oppure resto qui e mi lascio distrarre da te.
Lui pos la tazza sul piano di lavoro. Possiamo parlare, prima?.
Merda. Cacy indietreggi. Pantaloni o meno, l'idea di correre via era allettante, fosse solo per evitare quello sguardo penetrante. Eli, sono stanca.... Una bugia. Ma necessaria.
Per favore. Immagino che tu capisca quanto sia stato strano per me, ieri notte. Si avvicin. Lei trattenne il respiro mentre lui le scorreva le dita sul collo. Saresti dovuta morire. Invece  come se non fosse mai successo niente.
Lei si allontan. Forse  cos.
Eli serr la mandibola. Scusami un attimo. Si precipit in camera e ne riemerse con un ammasso spiegazzato di vestiti e lenzuola insanguinate. Mi sono immaginato questo? Pensi che sia stupido?.
Il suo tono era duro, ferito e pieno di rabbia allo stesso tempo. Cacy apr la bocca e la richiuse. N-no... certo che no.  solo che....
Eli, io vado... Oh. Galena stava in piedi in mezzo al corridoio, e fissava con gli occhi spalancati la pila d'indumenti insanguinati ai piedi di Cacy. Si schiar la gola e indietreggi con passo malfermo.
Eli imprec sottovoce e le corse incontro. Le avvolse un braccio intorno alle spalle, la strinse forte e la scort oltre la cucina, coprendole con il proprio corpo la vista del mucchio insanguinato. Mentre l'accompagnava alla porta, la rassicur sussurrando parole che Cacy si sforzava di cogliere.
Dopo averla baciata sulla fronte e averle augurato buona giornata, Eli torn in cucina a grandi passi e raccolse i vestiti e le lenzuola. Galena  sensibile, farfugli gettandoli nella sua stanza.
Ha paura del sangue? Non  una sorta di dottore?
 ricercatrice. Non lavora con le persone... voglio dire, con i pazienti. Lavora con provette, centrifughe e un computer che ha ribattezzato Danny. Rimase a fissare il pavimento per qualche secondo, poi sollev lo sguardo verso Cacy e si diresse verso di lei. Ora basta distrazioni. Ho alcune domande da porti.
Il cuore di Cacy cominci a battere a un ritmo pericoloso mentre si avvicinava, e non sapeva se fosse a causa del bisogno disperato di fuggire o della reazione del proprio corpo alla sua vicinanza. Incroci le braccia sul petto. Mi riesce difficile riflettere in mutande.
Eli scoppi a ridere, una risata profonda, roca, e fece qualche passo indietro. Be', abbiamo qualcosa in comune. Anch'io faccio fatica a riflettere, quando sei in mutande.
And a prendere un paio di pantaloni della tuta in camera di Galena e li lanci in corridoio. Lei li raccolse goffamente e li fiss. Aveva ammesso di essere attratto da lei? Avrebbe potuto distrarlo ed evitare le sue domande? Sapeva bene che non era stupido. Ma era pur sempre un uomo. E... Cacy non toccava un uomo da tre anni. Con il suo ultimo ragazzo era stata ingenua. Non aveva preso in considerazione quanto fossero fragili gli esseri umani normali, quanto facilmente potessero arrestarsi i loro cuori. Non aveva neanche preso in considerazione come si sarebbe sentita se avesse dovuto accompagnare la sua anima nell'Aldil, finch non era successo. Ma da allora non era stata pi disposta a correre il rischio di legarsi a qualcuno e di dover spingere il proprio amore oltre una porta che lei stessa non aveva intenzione di oltrepassare prima di un bel po'. Non aveva mai incontrato qualcuno per cui valesse la pena correre il rischio.
Le sue dita si strinsero intorno alla tuta che aveva in mano mentre guardava Eli negli occhi. Non si trattava di creare legami. Non avrebbe permesso che questo accadesse. Si trattava di fuggire. Una pura e semplice fuga da ci che non era in grado di affrontare al momento.
Lasci cadere i pantaloni e s'incammin lentamente verso di lui. Il sorriso amichevole sul viso di Eli svan, e sbatt le palpebre confuso.
Cacy gli si mise di fronte e fece scivolare una mano sotto la sua maglietta, sui contorni tesi dei pettorali e degli addominali. Lui inspir profondamente ma non la blocc. Lei osserv il suo battito cardiaco pulsare sulla gola e si premette contro di lui, sorridendo mentre il suo membro lungo e spesso cresceva e s'inturgidiva sul suo ventre.
Forse non  il momento di pensare, mormor.
Le dita di Eli scivolarono sulla sua guancia e lungo il collo, provocandole dei brividi in tutti i posti giusti. Le sollev il mento per fare s che lo guardasse e poi chin la testa finch le loro fronti non si toccarono. Chiuse gli occhi e le sfior le labbra con il pollice. Cacy avvolse un braccio intorno alla sua vita e si strinse lentamente a lui, tremante per il desiderio che le cresceva dentro. Sentiva il proprio corpo rispondere, e desiderava solo che lui smettesse di lottare per sentire il contatto con la sua pelle nuda.
Eli espir lentamente attraverso le labbra semiaperte. Cacy inclin il capo bramando ardentemente i suoi baci, affamata del suo sapore. Ma lui si chin e la prese in braccio. Cacy gli cinse il collo mentre attraversavano il salotto. Affond il viso sulla sua spalla, con gli occhi chiusi, mentre il cuore le batteva sempre pi forte. Non si trattava di distrarre lui, ma se stessa. In quel momento non voleva pensare. Voleva solo sentire. Scordarsi di tutto per un po'.
Eli le fece posare le gambe sul pavimento, e il calore delle sue mani scivol lungo i suoi polpacci e le cosce prima di allontanarsi. Cacy apr gli occhi. Non stavano in camera sua, ma davanti alla porta d'ingresso. Le prese il viso fra le mani. Lei sussult di fronte al bagliore nei suoi occhi, duro come un diamante.
Non so a che gioco stai giocando, cominci Eli. Magari stai provando a farmi licenziare, o a farmi castrare dai tuoi fratelli o da uno dei tuoi amici paramedici. Magari credi che lasci il mio cazzo pensare al posto mio, che sarei pronto mandare all'aria la mia vita in questa citt per una scopata. Lei trasal per la durezza delle sue parole e prov a divincolarsi, ma Eli non glielo permise. Si fece ancora pi vicino. Forse pensi di potermi far dimenticare ci che ho visto. O magari, continu, e il suo tono si addolc mentre le sfiorava la guancia con il pollice, sei sconvolta per quello che  successo a tuo padre, e hai bisogno di pensare a qualunque cosa che non sia lui. Ma qualsiasi cosa credi, so benissimo che questo non vuol dire niente per te.
Lei distolse lo sguardo, incapace di sostenere il suo.
Eli sospir. Okay. Non mi va di giocare. Lasci ricadere le braccia, e lei rabbrivid nell'aria umida dell'appartamento. Un attimo dopo le mise in mano i pantaloni, mentre lei manteneva lo sguardo fisso sul pavimento. La voce di Eli trad lo sfinimento quando le chiese: Riesci a tornare a casa da sola? Puoi chiamare una macchina?.
Cacy scosse la testa. Non avrebbe mai chiamato una compagnia privata. L'autista sarebbe sicuramente corso a spifferare a Rylan o ad Aislin che aveva recuperato Cacy, con indosso i vestiti di qualcun altro, in una zona squallida della citt. Prese in considerazione l'idea di usare il Visore per tornare a casa, ma questo richiedeva un livello di concentrazione che al momento non aveva.
C' una fermata dell'autobus proprio qua sotto.
Lei annu, concentrando l'attenzione sulla vernice scrostata e crepata nell'angolo in basso della porta. Infil i pantaloni con mani tremanti, mentre Eli andava in cucina. In tutta la sua vita, non si era mai vergognata tanto.
Torn indietro per aprirle la porta. Lavori questa notte?
S, sussurr rauca.
Bene, mormor. Magari possiamo ricominciare da zero.
Lei sollev la testa per guardarlo. Eli le rivolse un sorriso mesto. Poi le prese la mano e ripose sul suo palmo un gettone per l'autobus.
Grazie, Eli. M-mi dispiace.
Lui annu, imperscrutabile. Questo era troppo. Aislin aveva ragione. Cacy combinava solo cazzate. E quel giorno si era superata. Aveva messo a rischio i segreti dei Ferry perdendo il suo Visore, e ora aveva ferito qualcuno che, dal momento in cui si erano conosciuti, era sempre stato gentile con lei. Si volt e sgattaiol via senza guardarsi indietro.

Capitolo 13
Eli osserv Cacy affrettarsi ad attraversare l'atrio del condominio. La porta principale si richiuse sbattendo alle sue spalle. Lui percorse il corridoio a grandi falcate e si affacci alla finestrella sul fondo. Cacy si sedette su una panca, si port le ginocchia al petto e chin la testa su di esse. Si abbracci le gambe e le sue spalle furono scosse dai singhiozzi. Eli rimase a fissarla a pugni stretti e con un nodo nello stomaco. Ma non si mosse.
Qualche attimo dopo si accost al marciapiede un autobus municipale, con la placcatura antiproiettile che sferragliava abbastanza forte da svegliare tutto il vicinato. Cacy si alz, si asciug le lacrime e scomparve attraverso le porte aperte.
Eli torn nel suo appartamento e si lasci sprofondare sul divano, con il corpo dolorante. Avrebbe dovuto essere furioso con lei, ma guardandola negli occhi aveva capito che non intendeva ferirlo. Non stava cercando di metterlo nei guai. Aveva solo provato a ottenere qualcosa di cui credeva di avere bisogno. E dio sa se per un minuto lui non avesse seriamente preso in considerazione l'idea di darglielo. Le sue labbra che gli sfioravano il collo, il contatto con il suo corpo, le morbide curve delle sue cosce, il modo in cui lo toccava con le mani tremanti... avrebbe potuto perdersi in lei. Lo aveva quasi fatto. C'era mancato poco che la sbattesse per terra e la prendesse in salotto.
Ma c'erano talmente tanti aspetti sbagliati, in quell'idea. Prima di tutto l'eventualit di essere licenziato. Per non parlare di quanto sarebbe stato indegno approfittarsi di una donna turbata dall'orribile morte del padre, avvenuta solo poche ore prima.
Merda. Non avrebbe dovuto essere cos duro con lei. Ma era cos frustrato, e non solo sessualmente. Era riuscita a evitare le sue domande, dopo tutto quello che avevano passato la notte prima. Era stato catapultato per caso in un'altra dimensione, o qualunque cosa fosse, tramite un gioiello, ed era quasi pronto a giurare di esserci gi stato prima. Poi si era imbattuto in lei e, per alcuni orribili minuti, aveva avuto la certezza che sarebbe morta fra le sue braccia. Invece era guarita miracolosamente: una cosa mai vista prima. Lei non aveva nascosto la sua inquietudine riguardo alla creatura dagli occhi rossi che sbirciava attraverso la finestra, ma evidentemente non era abbastanza preoccupata da dirgli cosa fosse. Il fatto che eludesse le sue domande lo esasperava. Cacy nascondeva qualcosa. Qualcosa di grosso.
Il telefono in tasca vibr. Lo prese e guard lo schermo. Galena.
Arrivata sana e salva. Provo a tornare prima che tu sia partito. Cacy???.
Eli sospir e digit: Se n' andata. Ti chiedo scusa per la sorpresa.
Non volevo dire questo.  carina.
Sbuff.  fuori dalla mia portata.
Le piaci.
Eli rimase a fissare quelle ultime due parole. Come poteva essere? Si erano conosciuti nella nottata pi brutta della sua vita. Lei aveva appena lasciato cadere le sue difese di fronte a lui che, per tutta risposta, l'aveva spietatamente sbattuta fuori di casa con qualche parola crudele, un gettone per l'autobus e un paio di pantaloni della tuta in prestito. Che gentiluomo.
Digit sullo schermo del telefono: Non pi.
La risposta gli fece nascere un riluttante sorriso sulle labbra. Alle sei. Tu. Io. Freccette. Ti distruggo.
Ti piacerebbe. Le sue dita rallentarono mentre si guardava intorno nella stanza. Dov' il tabellone?.
Si erano tenuti leggeri durante il trasloco. Avevano spedito il resto prima di partire, gentile concessione dell'universit, per trovarlo l al loro arrivo. Ma era stata Galena a occuparsi degli scatoloni, perch Eli faceva troppi straordinari.
Nella scatola con scritto essenziali'. Ci vediamo alle sei.
Si rimise il telefono in tasca, si rannicchi sul divano e si port un braccio sugli occhi. Doveva riposare un po', altrimenti al lavoro sarebbe stato lento. E aveva bisogno di essere scattante. Intelligente. Fare meglio della notte prima, perch adesso aveva qualcosa da dimostrare. Ma mentre cercava di addormentarsi contando mentalmente le fiale di soluzione salina autorigenerante, i suoi pensieri continuavano a divagare in direzione di Cacy. Come sarebbe stato per lei tornare al lavoro? Sarebbe stata capace di reagire, la prossima volta che si fossero trovati di fronte a una scena violenta? Stare nel retro dell'ambulanza le avrebbe evocato ricordi terribili? Gli avrebbe permesso di avvicinarsi e avrebbe risposto alle sue domande, o l'avrebbe allontanato?
Eli si rigir sul divano digrignando i denti e si mise un cuscino sulla faccia. Una parte di lui non vedeva l'ora di tornare al lavoro. Aveva sempre amato, addirittura bramato quei momenti di concentrazione totale, quando scompariva tutto eccetto il paziente che aveva di fronte. In quella dimensione di assoluta concentrazione non doveva pensare ai suoi genitori e al fatto che non fosse stato con loro quando erano morti. Non doveva pensare alla citt che andava in rovina intorno a lui. A Galena, al suo dolore. Al sangue sulle sue mani. A qualunque cosa che non fosse battito cardiaco, ossigenazione, respirazione. Salvare la vita di qualcun altro era stata la scusa perfetta per non pensare ai propri problemi. Negli ultimi due anni, il suo equilibrio era rimasto appeso a questa scusa.
Il lavoro era il suo paradiso. Aveva creduto che non sarebbe stato diverso a Boston, che lavorando duro, a testa bassa, sarebbe riuscito a superare lo sradicamento dalla sua vita nell'Ovest e ad abituarsi a quello strano, paludoso posto.
Ora era tutto fottuto. Irreversibilmente. Il parlottare dei colleghi la notte prima, gli occhi ammiccanti, gli sguardi sospettosi...
Apparentemente, tutti gli altri paramedici pensavano che avrebbe potuto fare di pi per Patrick Ferry. Che avrebbe potuto salvarlo.
Eli si chiedeva se avessero ragione.
Aveva ripercorso mentalmente il suo intervento diverse volte, tornando su ogni singola decisione che aveva preso. Forse era stato troppo aggressivo con il defibrillatore chimico? Avrebbe dovuto somministrargli la soluzione salina prima? Aveva spostato il corpo di Patrick troppo bruscamente?
Eli.
Non aveva saputo interpretare qualche segnale? Prima di andare in arresto cardiaco Patrick aveva parlato, e le sue ultime parole... Forse si era distratto quando aveva pronunciato il nome di Galena?
Eli. Svegliati.
Eli si alz a sedere di scatto, facendo cadere il cuscino per terra. Galena stava accanto a lui. Sembrava preoccupata. Sono appena arrivata. Penso sia ora che tu vada. La partita di freccette sar per un'altra volta.
Cosa?, chiese Eli, strofinandosi gli occhi per scacciare il sonno mentre prendeva il telefono. Dio santo, erano le sette meno cinque. Sarebbe arrivato in ritardo. Merda!.
Salt gi dal divano e corse in camera, infil i piedi negli stivali e li allacci con strattoni impazienti. Afferr l'uniforme di Cacy coperta di sangue e corse via, dando a Galena un rapido bacio mentre la oltrepassava come un fulmine.
Il tragitto in autobus fino a Chinatown fu interminabile, e mentre poggiava il piede sul marciapiede davanti al pronto soccorso si era ormai convinto che probabilmente sarebbe rimasto solo il tempo necessario perch Dec lo licenziasse e lo rimandasse a casa. Digit il codice di sicurezza sulla tastiera numerica e apr la porta.
Appena entrato, vide Cacy. Aveva i lunghi capelli raccolti in una coda di cavallo, e indossava un'uniforme pulita. Eli deglut, cercando qualcosa da dire. Senza guardarlo negli occhi, Cacy gli tolse di mano l'uniforme insanguinata e la sostitu con una scatola piatta di cartone. Lui l'afferr di riflesso per evitare che cadesse e rimase a guardare, in silenzio, mentre lei si voltava e si affrettava a raggiungere gli spogliatoi.
Eli rimase l qualche secondo, provando a decifrare la situazione. Poi un profumo incredibile gli invase le narici. Apr la scatola e guard al suo interno.
Conteneva un tipo di dolce che non conosceva. Sembravano dei tubi di pastella farciti alla crema. Sempre cercando di capire a che gioco stesse giocando, Eli si diresse a grandi passi verso gli spogliatoi. La stanza era affollata: era arrivato solo venti minuti in ritardo e la maggior parte degli infermieri del primo turno non era ancora andata via.
Eli, lo apostrof allegra Cacy, incamminandosi verso di lui come se l'avesse appena visto arrivare. Hai portato i cannoli!.
Al suono della parola cannoli, Eli si ritrov immediatamente circondato da un'orda di paramedici affamati. Gli tolsero di mano la scatola. Alcuni dei ragazzi gli diedero una pacca sulla spalla.
Trevor afferr uno dei dolci. Grazie, Eli. Sorrise e ingurgit il cannolo tutto intero, mentre gli altri reclamavano il loro o, tra un morso e l'altro, manifestavano la loro gratitudine.
Wow! Li hai presi da Mike Junior! Sei andato fino a North End?
Grande.
Grazie, amico. Non mangiamo mai quelli buoni.
Eli sorrideva vagamente mentre la maggior parte dei ragazzi lo ringraziava per qualcosa che non aveva fatto.
Cacy gli si avvicin con un cannolo avvolto in un tovagliolo in mano. Sei stato davvero carino, Eli. Grazie di aver preso il mio dolce preferito. Era esattamente quello di cui avevo bisogno stasera. Lo disse a voce alta, come se non le importasse che la sentissero.
Gli altri paramedici guardavano Cacy con preoccupazione. Quando la videro sorridere, si risollevarono. Il loro sguardo si pos su Eli, e molti di loro annuirono. Eli arross mentre ricambiava il gesto.
In un angolo, un ristretto gruppo era rimasto apparentemente indifferente alle paste, rapidamente scomparse. Len era fra loro. I suoi occhi marroni fissavano Eli.
Ehi, disse Cacy, dandogli una pacca sulla spalla. Il battito del suo cuore acceler quando incroci il suo sguardo. Che ne dici di cambiarti e raggiungermi all'ambulanza?.
Eli fece per dire qualcosa, ma riusc solo a proferire: Grazie.
Lei gli sorrise e si port alla bocca un altro pezzo di cannolo, assaporandolo a occhi chiusi. Il flusso sanguigno verso il cervello di Eli si arrest mentre la guardava leccarsi la crema dalle labbra. Si volt e si allontan in fretta. Aveva disperatamente bisogno di una doccia fredda.
Stava in piedi sotto il getto ghiacciato a denti stretti, con mille pensieri che gli frullavano per la testa, quando sent uno scricchiolio di stivali davanti alla cabina della doccia.
Se pensi di poter mascherare la tua incompetenza e la tua lentezza di riflessi con qualche cannolo, sei pi stupido di quanto pensassi.
Len. Probabilmente intento a guardare il culo nudo di Eli, in quel preciso momento. Eli chiuse l'acqua e afferr l'asciugamano. Se lo arrotol intorno alla vita prima di voltarsi. Io... ehm... mi  sembrata una cosa carina.
Len stava appoggiato contro la struttura di maioliche della cabina, con indosso la divisa che metteva in risalto il suo petto ampio e muscoloso e le braccia da gorilla. Le cose carine non ti salveranno qui, razza di zotico. Devi essere capace di svolgere il lavoro che ti compete.
Eli si pass una mano fra i capelli gocciolanti. Con tutto il dovuto rispetto, capitano, conosce senz'altro i miei precedenti. Sa che so fare il mio lavoro.
Len gli rivolse un sorriso sgradevole. Quello che so  che ieri un grande uomo  morto. Quindi sei sul filo del rasoio. E se tocchi sua figlia, ti taglierai. Intesi?
Ho fatto del mio meglio con il signor Ferry, e Cacy  la mia partner. Sono arrivato solo ieri, signore. Mi dia la possibilit di dimostrare il mio valore.
Aveva fatto appello a tutta la sua pazienza per tirare fuori quelle parole. I suoi pugni pendevano inerti ai lati del corpo. Un rapido colpo, e Len si sarebbe ritrovato a terra, in una pozza di sangue. Una montagna di problemi per un secondo di soddisfazione. Non valeva neanche la pena pensarci.
Len aggrott le sopracciglia, come se gli leggesse nel pensiero. Dimostra quanto vali arrivando in orario, pronto per lavorare. Faresti meglio a farti trovare in uniforme nella tua ambulanza fra tre minuti. Poi fece mezzo giro su se stesso e si allontan impettito.
Eli corse al suo armadietto, s'infil la divisa e si diresse correndo verso il garage. Cacy stava verificando le scorte di medicinali nel retro del veicolo. Quando sal anche lui, neanche alz lo sguardo. Accanto a lei sulla panca c'era un cannolo avvolto in un tovagliolo.
Te ne ho messo uno da parte, chiar. Mi sono detta che probabilmente non ne avevi mai assaggiati.
Avevi ragione. Il suo stomaco brontol sonoramente quando lo prese in mano. Con tutto quello che era successo, era digiuno dalla sera prima. Ascolta, apprezzo veramente il tuo gesto, ma... uh... perch lo hai fatto?
Era il minimo. Stava appoggiata alla barella, intenta a sistemare in un armadietto dei cateteri imballati.
Lui la fissava, desideroso che lei ricambiasse lo sguardo, mentre il suo appetito si trasformava in una sensazione di malessere e di nausea al ricordo delle parole che le aveva detto quella mattina. Non si era mai sentito cos stronzo. Cacy, mi dispiace. Non avrei dovuto essere cos duro....
Certo che dovevi. Si volt e apr uno degli armadietti centrali. Ho oltrepassato i limiti, e tu avevi ragione. Almeno riguardo ad alcune cose.
Il suo tono era sbrigativo. Freddo. Professionale. Come se la sua affabilit negli spogliatoi fosse stata soltanto una messa in scena. Eli aspett, chiedendosi se avesse altro da aggiungere. 
Gli avrebbe detto su cosa aveva ragione? Gli avrebbe spiegato cosa diavolo era successo la notte prima? Come mai fosse ancora in vita nonostante le avessero tagliato la gola? Non gli doveva delle spiegazioni su ci che aveva visto? In particolare sulla cosa dagli occhi rossi sinistramente familiare che lo aveva spiato attraverso la finestra della sua stanza?
Dopo alcuni minuti di silenzio, era evidente che non gli avrebbe detto un bel niente.
Allora... come va?, chiese lui, provando a ricominciare da zero.
Cacy si sedette con un vassoio di atropina sulle ginocchia e cominci a contare le fiale. Con lo sguardo fisso sul vassoio, rispose: Bene. Lo guard negli occhi e fece un cenno in direzione dei cannoli. Non hai fame?.
Poi abbass lo sguardo, senza aspettare la sua risposta.
Eli non voleva che Cacy pensasse che stesse rifiutando il suo gesto di buona volont, se di questo si trattava, cos prese un enorme pezzo di cannolo e affond i denti nella friabile sfoglia dell'involucro. Era di una dolcezza travolgente. Lo divor in pochi secondi. Il suo stomaco sembrava ancora vuoto.
Guard Cacy, in attesa, accartocciando il tovagliolo che aveva in mano, appallottolandolo stretto. Lei non risollev lo sguardo e non gli rivolse pi la parola. Lo ignorava completamente. E perch mai non avrebbe dovuto? Aveva perso suo padre, era stata ferita, e gli aveva chiesto aiuto, anche se nella maniera pi pericolosa possibile. E lui l'aveva cacciata via. E senza fare complimenti. Se lo meritava. Anzi, doveva esserle grato. Avrebbe potuto dimostrarsi vendicativa e meschina. Farlo licenziare. Facile. Avrebbe potuto rovinarlo: era evidente che la maggior parte dei paramedici le erano fedeli. Avrebbe potuto distruggere la sua reputazione, le sue prospettive lavorative, la sua possibilit di farsi una vita in quella citt. Invece gli aveva salvato il culo.
Mentre scendeva dal retro dell'ambulanza e buttava il tovagliolo unto di grasso nella spazzatura, Eli si sforz di sentirsi riconoscente. Lo aveva protetto, lo aveva coperto. E allora perch quel peso sullo stomaco?
Torn all'ambulanza, dove Cacy aveva tirato fuori un tablet e stava digitando qualcosa sullo schermo. E poi cap qual era il particolare che lo lasciava perplesso. Nonostante la sua espressione neutra, nonostante l'atteggiamento strettamente professionale, aveva gli occhi rossi. Come se avesse trascorso la maggior parte della giornata a piangere.
Ma non ebbe pi di un secondo per rimuginare sul perch la cosa gli stesse cos a cuore, poich suon l'allarme e il video-wall si attiv. Un incendio in un condominio. Eli corse all'ambulanza, sperando che le ore successive gli avrebbero fornito un'adeguata distrazione. L'ultima cosa cui doveva pensare era il suo bisogno disperato di consolare la sorella del capo.

Capitolo 14
Eli e Cacy fecero scivolare una barella attraverso le porte spalancate del pronto soccorso. Ustioni di terzo grado su entrambe le mani, gli avambracci e la coscia sinistra. Ustioni di secondo grado al volto e al torace. Fratture esposte del femore destro, del radio sinistro e dell'ulna, dovute a un salto dal terzo piano, grid Cacy. Un giovane interno si sporse da un ambulatorio, fece una smorfia e accorse correndo, facendo cenno a un'infermiera di raggiungerlo.
Non appena Cacy ebbe affidato la vittima dell'incendio doloso al personale dell'ospedale, Eli torn all'ambulanza. Lei lo trov ad aspettarla nel retro, intento a pulire pacatamente l'uniforme con una pezzetta enzimatica. Erano le sei del mattino. 
Cacy non aveva mai avuto una nottata cos frenetica. E non era ancora finita.
Inspir tremante. Puoi riportare l'ambulanza al garage? Devo restare qui ancora un po'.
Eli corrug la fronte mentre riponeva la pezzetta in un sacco a rischio biologico. Stai bene?. 
No, non proprio. S, sto bene. Voglio solo fare visita agli impiegati della Psychopomps che si trovavano con mio padre ieri sera.
Vuoi che venga con te?.
S, lo voleva, anche se era l'ultima cosa che avrebbe dovuto desiderare, e l'ultima cosa che lui avrebbe dovuto proporle. Dopo il suo comportamento del giorno prima, era stupita che fosse disposto a passare anche solo un secondo di pi insieme a lei. E considerato come si era intrufolato nei suoi pensieri tutto il giorno, nonostante il lutto e il peso delle responsabilit familiari, non avrebbe neanche dovuto prendere in considerazione l'idea di trascorrere un secondo di pi insieme a lui.
Ma... aveva temuto la visita agli impiegati del padre tutta la notte. Chiamata dopo chiamata, quel pensiero le aveva provocato un'ansia sommessa, una tristezza schiacciante. Si era sentita oppressa dal peso delle responsabilit. Voleva capire cosa fosse successo a suo padre, e parlare con le persone che si trovavano con lui al momento dell'aggressione le sembrava un buon inizio.
Ma vederli l'avrebbe riportata indietro. Anche se odiava doverlo ammettere, non voleva affrontare quel momento da sola.
Eli balz gi dal retro dell'ambulanza e la guard, in attesa, con la testa china da un lato. Ho immaginato male? Forse preferisci andare da sola?.
Lei scosse il capo, confusa dall'intensa sensazione di sollievo che l'aveva invasa al solo pensiero di Eli al suo fianco, della sua disponibilit. No, mi farebbe piacere.
Camminarono vicini attraverso l'atrio affollato dell'ospedale. In piedi accanto a un'allampanata donna anziana, tutta tremante e pallida come un lenzuolo, Cacy avvist una sagoma longilinea conosciuta. Il Ker dai capelli biondo platino, sinistramente bello e disinvolto, aveva un braccio posato sulla spalliera della sedia e guardava la donna con affetto. Probabilmente perch rappresentava una parte del suo introito di quella notte.
Quando Cacy l'oltrepass, il Ker le fece l'occhiolino. Lei gli rivolse un sorriso serrato. Ciao, Luke.
La passione di Luke era provocare la morte per malattia, cosa facile dati i tempi, in cui le infermit erano dilaganti e virulente. Lui era specializzato nelle vite che si spegnevano in modo lento e doloroso e, cosa ancora peggiore, gli piaceva guardare mentre accadeva. A Cacy faceva pensare a un ragno.
Luke si pass la lingua sulle labbra. Che ne dici, ci vediamo dopo?. Guard la donna, che sbatteva le palpebre debolmente, accasciata sulla sedia. Fra un'oretta?.
Eli stava abbastanza vicino a Cacy perch lei lo sentisse irrigidirsi, e aveva voglia di prendere a calci Luke per la sua mancanza di tatto. Ho da fare, rispose a denti stretti. Trova qualcun altro per accompagnare la tua vittima, testa di cazzo. Ci vediamo un'altra volta. Prenditi cura di tua zia. Lanci un'occhiata eloquente alla donna.
Gli occhi di Luke si spostarono su Eli e nel suo sguardo balen un lampo di curiosit, e forse un po' di appetito. Sempre. Diede un colpetto sulla spalla insensibile della donna. Ci vediamo, Ferry.
Cacy spinse impercettibilmente Eli verso l'ascensore, impaziente di allontanarlo da Luke. Ma Eli mantenne lo sguardo fisso sul Ker qualche secondo, prima di seguirla. Mentre imboccavano il corridoio principale, le chiese: Un tuo amico?
Pi che altro un socio d'affari, in realt.
Sua zia ha l'aria piuttosto malandata.
Cacy sospir. Si prende cura di lei.
Non appena entrati in ascensore, premette il pulsante dell'ultimo piano. La Psychopomps Inc. era proprietaria di un reparto speciale, destinato alla cura dei suoi impiegati e dei Ferry in pensione che avevano abbandonato il proprio marchio. C'era anche una sala destinata alle cure ostetriche. Cacy era nata l.
I tre impiegati sopravvissuti all'aggressione si trovavano in quel reparto. Il quarto, l'autista del padre, Chad, era morto sul colpo. Cacy, infreddolita nonostante l'uniforme a maniche lunghe, si strofin le braccia. Guard Eli con la coda dell'occhio. Il suo viso abbronzato era impallidito di una sfumatura o due.
Tutto a posto?.
Eli sbatt le palpebre, come se negli ultimi minuti i suoi pensieri si fossero persi lontano. Certo. Tu?.
Lei alz le spalle. Li conosco tutti abbastanza bene. Odio pensare che siano stati feriti in questo modo. A Debra, l'assistente personale del padre, avevano dovuto asportare la milza e una parte del colon. Alex e Peter, le guardie del corpo, erano in condizioni ancora peggiori. Alex era in coma. Aveva perso cos tanto sangue che si temevano danni permanenti al cervello. Peter stava per ricevere un trapianto di midollo spinale, ed era la sua unica speranza di poter camminare ancora. Ci stiamo prendendo cura di loro. Ma hanno sacrificato molto per la nostra famiglia.
Eli si appoggi contro la parete dell'ascensore e la guard attentamente. La polizia li ha gi interrogati?
Non lo faranno finch Rylan non avr dato il via libera.
Eli sgran gli occhi e rise sommessamente. Anche la polizia  della Psychopomps?.
Fra gli abitanti di Boston l'enorme influenza dei Ferry era di dominio pubblico, ma la maggior parte delle persone si sentiva troppo in soggezione nei confronti della sua famiglia per dirle questo tipo di cose in faccia. Cacy si mise a fissare il pulsante d'emergenza nel pannello di controllo dell'ascensore. Solo il venti percento.
Eli fece un fischio basso. E immagino che non vi verrebbe mai in mente di abusare di questo potere.
Cacy alz lo sguardo. Ci prendiamo cura degli abitanti di questa citt. In vari modi. Mentalmente si diede uno schiaffo per quest'ultima frase, ma voleva intensamente che Eli la capisse, e che capisse la sua famiglia.
Eli apr la bocca per dire qualcosa ma, prima che potesse farlo, l'ascensore suon e si aprirono le porte.
Si ritrovarono nel calmo corridoio del reparto Psychopomps, dotato del proprio personale medico e di cinque ampie sale, tutte attrezzate con tecnologia d'avanguardia. Cacy si avvicin all'infermiera alla ricezione, sentendo il calore rassicurante del corpo robusto di Eli accanto a s. Il semplice fatto che fosse l le dava la forza d'animo di cui aveva bisogno. Ehi, Helen, sono venuta a trovare gli impiegati di mio padre.
La corpulenta infermiera dai capelli grigi annu. Alex  ancora in coma, signorina Ferry. Peter ha appena avuto la sua dose di morfina e non  perfettamente cosciente. Debra  l'unica a poter tollerare una visita, in questo momento. Indic la stanza in fondo al corridoio. Sta laggi.
Non resteremo a lungo, la rassicur Cacy.
Eli si ferm sulla soglia mentre Cacy si avvicinava a Debra, intenta a guardare un vecchio film sul video-wall. Ehi, Deb, sussurr Cacy. Ehi, rispose lei, con una voce fragile come un guscio d'uovo, ti sei persa Aislin per un secondo.
Cacy s'irrigid. La sopporti, un'altra visita?.
Debra annu. Vuoi sapere cosa  successo.
Cacy arross, e si mise a fissare la coperta di lana piegata ai piedi di Debra.
Va tutto bene, Cacy. So quanto sia dura per te.  difficile anche per me. La donna reclin la testa sul cuscino, con i capelli castani sparsi intorno al viso. Volevo bene a tuo padre, mormor.
Cacy si sedette accanto al letto e lanci un'occhiata a Eli. La stava fissando, come se nella stanza non ci fosse nient'altro. Questo le riempiva il ventre di una sensazione di calore che la confortava e, allo stesso tempo, la faceva sentire a disagio. Distolse rapidamente lo sguardo. Voglio sapere come  potuto succedere, Deb. Solo questo. Perch vi trovavate l?.
Debra alz le spalle gracili e ossute. Trasal, poi, lentamente, ritrov la calma. Tuo padre aveva un appuntamento a Cambridge, e voleva andare solo con una macchina. Avremmo dovuto prendere il bypass, ma Chad si  sbagliato e siamo finiti a fare il giro lungo, passando dal Common.
Pap si  arrabbiato?.
Debra scosse la testa.  stato tutto il tempo al telefono. Non sono neanche sicura che se ne sia accorto.
Cacy si fece coraggio per la domanda successiva. Non era sicura di voler sapere. Cos' successo dopo? Riesci a parlarne?.
Il viso di Debra si contrasse. Stava cercando di non piangere. Non lo so, Cacy.  accaduto tutto cos in fretta. Chad si  fermato e ha aperto la finestra comunicante con la cabina posteriore. Ha detto di aver bucato, ha aperto lo sportello ed  uscito. Un attimo dopo, un uomo ha cominciato a sparare all'interno dell'abitacolo, cogliendoci tutti di sorpresa. Credo che Alex e Peter non abbiano neanche avuto il tempo di mettere mano alle loro armi.
Mi dispiace, Debra. Mi dispiace che tu sia stata ferita. Cacy le tese la mano e lei l'afferr, stringendola debolmente.
Poi chiuse gli occhi, senza che questo impedisse alle lacrime di sgorgare. Cacy si alz e la baci sulla fronte. Ci prenderemo cura di te. Non devi preoccuparti di niente.
Lo so. Aislin mi ha detto la stessa cosa. Sono grata alla tua famiglia, Cacy.
Cacy le diede un ultimo colpetto sulla mano e si volt, con il senso di colpa che le pesava sullo stomaco come una palla di piombo. Passo in settimana a vedere come stai, va bene?
S, grazie.
La visita aveva avuto l'effetto previsto: le mancava suo padre come non mai. Fece qualche passo lungo il corridoio e si accasci dietro l'angolo contro la parete, stringendosi le braccia intorno alla vita. Eli si accovacci accanto a lei e poggi la spalla contro quella di Cacy, per farle sapere che c'era. Lei non disse niente, non si mosse, assorb il suo calore e basta, lasciando scomparire tutto il resto. Anche se questo contribuiva a peggiorare il suo senso di colpa, guard Eli negli occhi, concentrandosi sul loro colore, quel verde intenso, e sul guizzo di preoccupazione che vi leggeva dentro.
Solo qualche secondo, si ripromise. Poi mi far da parte e lo lascer tranquillo.
Cacy?.
Sollev la testa di scatto e vide Rylan avvicinarsi spedito dalla ricezione. Scatt in piedi, ed Eli fece lo stesso. Rylan oltrepass Cacy e gli tese la mano, fissandolo con un'intensit fuori dal normale. Sono Rylan Ferry, disse. Tu sei?
Eli Margolis. Felice di conoscerla, signore. Sono il nuovo collega di Cacy.
Gli occhi di Rylan si spalancarono leggermente, poi continu: Margolis, eh? Dal tuo accento mi sembra di capire che non sei di Boston.
No, signore. Mi sono appena trasferito da Wilkinsburg.
Rylan lasci andare la mano di Eli e riport nuovamente l'attenzione su Cacy. Non mi aspettavo di trovarti qui.
Cacy si strinse la coda di cavallo. Non sono la sola ad aver avuto quest'idea,  passata anche Aislin. Debra mi ha raccontato cosa  successo.
Quando termin di fargli il resoconto, Rylan disse: Cacy, ho parlato con la polizia. La limousine non aveva nessuna ruota bucata.
L'attravers un brivido gelido. E allora perch Chad si  fermato in quella zona?
Forse perch qualcuno l'ha pagato per farlo. Lanci un'occhiata a Eli. Puoi scusarci un minuto, Eli? Cacy e io dobbiamo discutere di questioni di famiglia.
Cacy fece una smorfia per il tono altezzoso di Rylan. Era uno dei motivi per cui aveva scelto di essere infermiera piuttosto che lavorare alla Psychopomps. Non voleva perdere la capacit di parlare con persone che non fossero ricche come lei.
Eli non sembrava offeso. Annu a Rylan prima di guardarla. Vuoi che ti aspetti?.
Non glielo avrebbe mai chiesto. Puoi?.
Si diresse verso la sala d'attesa e si sedette sul divano. Lei si volt verso Rylan: Allora, cosa volevi dirmi?.

Capitolo 15
Eli fissava il video-wall senz'audio nella sala d'attesa, ma vedeva solo delle macchie nere. Da quando erano arrivati, aveva lottato contro se stesso per reggersi in piedi e mantenere la calma. Odiava gli ospedali. Avevano l'odore della disperazione e del dolore. Sapeva che in un certo senso era un'ironia della sorte, considerato che trascorreva la maggior parte del proprio tempo lavorativo con le mani nel sangue di altre persone. Ma l fuori era una questione di azione, risolutezza, movimento. Ritrovarsi seduto in un ospedale era come stare davanti a una tomba. Era cupo, silenzioso, mesto. Dopo l'aggressione aveva passato tre settimane in ospedale con Galena e, quando erano stati dimessi, aveva giurato di non rimettervi pi piede.
Eppure, eccolo qui.
Solo per Cacy. Per le spalle curve che denotavano la sua vulnerabilit, per i suoi occhi lucidi. Neanche lei sarebbe voluta venire, ma era evidente che le sembrava necessario. E lui non aveva intenzione di lasciarla sola.
Con la coda dell'occhio, Eli guardava Cacy e il fratello, che incombeva su di lei con la sua statura imponente. Sembrava che le stesse impartendo degli ordini, cosa che fece irrigidire Eli ancora di pi. Rylan dimostrava all'incirca trentacinque anni e aveva palesemente l'abitudine di comandare, e di essere servito. Aveva il tipico atteggiamento autoritario che Eli poteva aspettarsi da una persona cos ricca e potente. Ma Cacy era diversa. Si comportava normalmente. Come se non fosse migliore di nessuno, come se fosse aperta a tutto.
Almeno cos gli era sembrata durante le poche ore che aveva trascorso con lei prima della morte del padre. Quella notte, invece, tra una chiamata e l'altra era rimasta silenziosa. Professionale e concentrata al cento percento. Nessuno avrebbe potuto immaginare ci che aveva subto nelle ultime ventiquattro ore, ed era come se il loro strano incontro nel suo appartamento non fosse mai avvenuto.
Avrebbe dovuto esserne lieto.
Sono pronta, possiamo andare, disse Cacy, raggiungendolo. Mi dispiace di averti fatto aspettare.
Si alz. Non c' problema. Hai finito?.
Lei lo guard negli occhi e si strinse le braccia intorno alla vita. S.
Eli prov a nascondere il proprio sollievo. Bene. Fame?. Mentre pronunciava queste parole, il suo viso si era quasi contratto in una smorfia. Voleva davvero invischiarsi ancora di pi nel suo mondo? Voleva veramente passare ancora del tempo con lei, sapendo che ogni momento trascorso in sua presenza gli faceva desiderare di avere di pi?
Per un istante, la bocca di Cacy si curv in un sorriso, ma poi si morse il labbro.  meglio che vada a casa.
Eli incroci le braccia sul petto, sulla stupida fitta di dolore che sentiva mentre pensava che lui e Cacy erano proprio una bella coppia, tutti e due l impalati, a fissarsi con le braccia protettivamente strette intorno al corpo, pi inibiti che mai. S, anch'io.
In ascensore, a Eli venne un'idea. Ehi, la polizia ha le registrazioni dell'incrocio durante l'aggressione? Dovrebbero avere tutto in video.
Cacy scosse la testa.  una delle informazioni che mi ha dato Rylan. Dopo qualche pressione, la polizia ha ammesso che quattordici minuti di video sono stati cancellati dai loro database.  stato qualcuno dall'interno. Impallid. Questa informazione non  di dominio pubblico: per favore, non dirlo a nessuno.
Eli le si mise di fronte per guardarla negli occhi. Puoi fidarti di me, Cacy.
Per un attimo lei sostenne lo sguardo, ed Eli avrebbe voluto aiutarla, confortarla e rassicurarla, sentire la morbidezza della sua pelle e sollevarle dalle spalle il peso della tristezza. L'impulso era cos forte che protese una mano verso di lei. Ma prima che potesse toccarla, Cacy si volt di scatto, come se preferisse essere ovunque piuttosto che vicino a lui. Non appena le porte dell'ascensore si aprirono, inizi a parlare senza riprendere fiato, affrettandosi verso l'uscita. Grazie, Eli. Non avrei dovuto chiederti di farmi compagnia. Grazie ancora. Mi occupo io dell'ambulanza. Puoi andare a casa. Ci vediamo stasera. Ciao!.
Salt nella cabina, sbatt lo sportello e part senza neanche aspettare una risposta. Eli rimase sulla piattaforma delle ambulanze a strofinarsi il collo, con la bocca semiaperta, pensando che forse era stato un bene che non gli avesse dato la possibilit di parlare, perch altrimenti non avrebbe saputo cosa dire.

Capitolo 16
Cacy si sistem la gonna del completo di seta nero e si agit sulla sedia, pensando a quanto avrebbe preferito trovarsi a casa in pigiama piuttosto che stipata in uno studio notarile insieme a tutti i suoi parenti. Raddrizz la schiena e si concentr sui libri antichi nella libreria dietro la lucida scrivania di legno, leggendone il dorso a uno a uno. Da qualche giorno era cos. Ovunque si trovasse, contava, catalogava, teneva le mani e la mente occupate. Era l'unica maniera per non andare in pezzi.
Il lavoro era stato un bisogno vitale, e si era buttata a capofitto nelle sue due occupazioni. Non aveva neanche avuto il tempo di andare a trovare Debra, Alex e Peter dopo quella prima visita. La citt era stata messa sottosopra da una serie d'incendi dolosi, concentrati principalmente a Chinatown, nella sua zona d'intervento. Cacy aveva trascorso le nottate a salvare pi vite possibile, e ad accompagnare nell'Aldil le anime di coloro che non aveva potuto salvare, i segnati. Erano tantissimi. Cos tanti che lei e Dec, come il resto dei membri del clan Ferry, avevano lavorato senza interruzione. I loro conti in banca si stavano gonfiando, ma Cacy era esausta e disgustata dalla vista dei Ker, cos compiaciuti della baraonda, lieti della sofferenza. In teoria Trevor era un'eccezione, ma dalla notte della morte di suo padre non l'aveva pi visto. Si chiedeva se la stesse evitando.
O forse era solo occupatissimo, come tutti. Gli altri paramedici sembravano sfiniti e demoralizzati, traumatizzati dal caos. Tranne Eli. Lui faceva semplicemente il suo lavoro. E lo faceva benissimo, tra l'altro. Nessuna lamentela. Non perdeva mai il controllo. Non rallentava mai il ritmo. Se gli ultimi giorni non l'avevano esaurito e sconvolto, Cacy si chiedeva come fosse stata la sua vita fino a quel momento.
Ogni volta che tornava da una pausa caff nel Velo, Eli aveva gi pulito l'ambulanza, riempito le scorte di medicinali e fatto benzina, cos lei non doveva occuparsene. Da quando aveva commesso l'errore di chiedergli di accompagnarla in ospedale, non avevano pi parlato. Per Cacy era meglio cos: si sentiva malissimo per come erano andate le cose tra loro e in ansia per ci che Eli aveva visto. Ma lui non aveva pi chiesto niente. Non le aveva fatto pressioni per ottenere informazioni. Non si era mostrato arrabbiato o risentito. Era stato solo... presente. Non si era mai sentita cos in sintonia con qualcuno. Quando rispondevano a una chiamata, erano in perfetta sincronia. Una grande squadra. Questa era una fonte di soddisfazione e, allo stesso tempo, d'infinita frustrazione.
Perch stargli cos vicino era pi dura di quanto pensasse. Si sorprendeva spesso ad avere voglia di avvicinarsi a lui e posare la testa sulla sua spalla. Desiderava che lui la prendesse fra le braccia, e immaginava di affondare il viso sul suo petto. Ma non voleva che Eli pensasse che lo stava usando, o che cercasse di mettere a rischio la sua reputazione con Len e Dec. E non voleva neanche che quella sensazione di connessione che sentiva con lui diventasse ancora pi forte. Cos manteneva le sue relazioni con Eli a un livello strettamente professionale. Aveva immaginato che sarebbe stato pi semplice.
Non lo era.
Dec si lasci cadere sulla sedia accanto alla sua, strappandola ai suoi pensieri. Si sistem il colletto della camicia, in modo talmente goffo che Cacy scoppi quasi a ridere. Quasi.
Hai visto?, sussurr Dec. L'ho fatto, almeno una volta. Come promesso.
Rylan sedeva dall'altro lato di Cacy, con aria dignitosa e solenne. Dopo la morte del padre era stato occupatissimo come tutti, ma non ad accompagnare anime nell'Aldil. Si era assicurato di far sapere a tutti che gli affari alla Psychopomps Inc. procedevano senza turbamenti. Aveva fatto in modo che i Ker e i Custodi dell'Aldil sapessero che i Ferry erano ancora in grado di onorare i patti, forti abbastanza da ergersi nel vuoto esistente tra le due parti in conflitto perenne. Un'altra guerra tra i Ker e i Guardiani era l'ultima cosa di cui gli esseri umani avessero bisogno.
Cacy guard il fratello maggiore. Lui le fece l'occhiolino, ma i cerchi scuri sotto gli occhi denotavano il peso che portava sulle spalle. Il giorno prima gli era arrivata voce che Moros fosse in citt. Probabilmente per assicurarsi che Rylan mantenesse la situazione sotto controllo, che l'oro continuasse a scorrere nelle tasche dei suoi Ker. Cacy non invidiava Rylan per quella responsabilit. Infil il braccio sotto quello del fratello e lo strinse forte.
Aislin sedeva accanto a Dec dall'altro lato, con i capelli biondo platino raccolti in uno chignon perfettamente sferico e il vestito senza una piega, assolutamente composta. Ma, come Rylan, aveva gli occhi cerchiati e rossi. Impossibile. La sua glaciale sorella aveva versato delle lacrime? Cacy non riusciva a immaginarselo. Ma non parlava con Aislin dalla morte del padre, quando aveva rifiutato seccamente il suo aiuto per l'organizzazione del funerale.
Intorno a loro, il resto della famiglia Ferry sedeva su sedie di legno intagliato oppure stava in piedi lungo le pareti della stanza. Erano venute almeno una cinquantina di persone alla lettura del testamento di Patrick Ferry e alla nomina del suo esecutore, che avrebbe avuto il compito di far rispettare le sue volont. Sarebbero potuti essere pi numerosi - c'erano circa un migliaio di Ferry a Boston - ma avevano tutti dato per scontato che l'esecutore sarebbe stato Rylan, considerando quella parte come una formalit. Gli zii e i cugini presenti erano venuti fondamentalmente a leccargli il culo e a vedere se sarebbero spettati loro un po' di soldi o delle propriet.
Il signor Knickles, il loro avvocato di famiglia, un uomo basso e tarchiato, fece irruzione nella stanza seguito da due guardie del corpo, che rimasero sulla soglia. Si affrett a raggiungere la scrivania e vi pos sopra un piatto d'argento rettangolare. Il suo sguardo guizz alla prima fila, dove sedevano Cacy e i suoi fratelli. Sembrava nervoso.
Si schiar la voce. Ho verificato la firma elettronica di Patrick Ferry e, in quanto testimone della sua registrazione, dichiaro che il seguente testamento  autentico, proclam con voce stridula. Delle copie saranno disponibili dopo la visualizzazione ufficiale, previa approvazione dell'esecutore. Prima di entrare nella stanza, erano stati tutti privati dei propri apparecchi elettronici.
Cacy premette la spalla contro quella di Rylan che accennava un sorriso, con lo sguardo fisso sul piatto d'argento.
Il signor Knickles alz gli occhi. Tutti pronti?. Annu e diede un colpetto al piatto d'argento. Cacy trattenne il respiro quando comparve l'immagine tridimensionale di suo padre. Anche se si era preparata, sent una fitta al cuore nel rivederlo. Il braccio di Rylan s'irrigid sotto la sua mano. Mentre il padre sorrideva e raddrizzava la schiena, Cacy si accorse che indossava lo stesso completo del giorno in cui era stato ucciso.
Carissimi familiari, esord. Mi dispiace parlarvi in questo contesto, in quelle che, ne sono certo, sono per voi delle circostanze tristissime. Nel dirlo, aveva curvato gli angoli della bocca in un sorriso sarcastico. Una volta aveva detto a Cacy che era difficile amare incondizionatamente qualcuno, quando si ha troppo da guadagnare dalla sua morte. Ma vi assicuro che in compagnia della mia beneamata Mara sono felice. Non c' bisogno di dedicarmi alcun pensiero, che non sia il ricordo dei bei giorni passati con ognuno di voi. Ora, per quanto riguarda il mio esecutore - ah, incarico ingrato, che non augurerei a nessuno. Il suo sorriso si fece dolente, ma nei suoi occhi balen un lampo di monelleria. La maggior parte delle persone non l'avrebbe notata, ma Cacy aveva trascorso anni a memorizzare ogni sfumatura delle espressioni del padre, mentre cercava di distrarlo dall'opprimente voragine di tristezza che la morte della moglie gli aveva spalancato dentro. Sua madre le aveva chiesto di prendersi cura di lui, e lei aveva preso l'incarico molto seriamente. Ora, vedendo quell'espressione negli occhi del padre, i battiti del suo cuore accelerarono. Significava che stava per dire qualcosa di totalmente inaspettato.
Per favore, non nominare Aislin esecutore. Cacy rivolse un'espressione implorante all'immagine in 3D, come se avesse potuto farle cambiare idea. Per sua sorpresa, quella sorrise, come se l'avesse vista. Non la stava guardando, ma si chiese se il padre avesse in qualche modo previsto che avrebbe avvertito qualcosa di strano.
Chiedo a ognuno di voi di rispettare il mio esecutore e di eseguire le mie volont alla lettera, qualunque siano i vostri sentimenti al riguardo. Ho fatto del mio meglio per essere equo. Le mie propriet sono vaste, cos come i miei segreti. Rispettate il mio esecutore, e rispetterete me e la mia memoria.
Cacy si guard intorno. Molti avevano l'aria annoiata. Aspettavano che quella parte terminasse per sentire se avessero ereditato una delle case del Caronte, o uno dei suoi yacht, o jet, o societ sussidiarie. Sembravano un gruppo di avvoltoi raggruppati intorno a una carcassa. La carcassa di suo padre. Lasci la mano di Rylan, strinse i braccioli della sedia e inizi ad alzarsi per andare via, lanciando un ultimo sguardo alla sagoma alta e slanciata del padre.
I suoi occhi bruciavano con un'intensit incredibile mentre diceva: Il nome del mio esecutore  il seguente: Cacia Sybil Mara Ferry.
Cacy ricadde indietro sulla sedia come se suo padre le avesse dato una spinta. La stanza era immersa nel silenzio. Si guard intorno. Cinquanta sguardi puntati su di lei. Aislin aveva gli occhi sgranati, sconvolti dallo shock e dalla rabbia. Cacy avrebbe dovuto ascoltare, dato che, a quanto pareva, sarebbe stato suo dovere assicurarsi che le volont del padre fossero rispettate. Ma non riusciva a sentire altro che il clamore dei propri pensieri. Perch? Perch aveva fatto questo? Perch non Rylan? Perch non Aislin, cazzo? Perch lei?
Era un altro tentativo di spingere Cacy verso il filone aziendale? Era un'altra piccola vendetta?
Fissava il padre, le cui labbra continuavano a muoversi, e, mentre le sue parole le sfrecciavano intorno come il vento, aspettava che ritirasse ci che aveva detto, che ammettesse che si era trattato di uno scherzo. Ma non lo fece. E poco dopo era tutto finito. La stanza si svuot, lasciandola seduta in prima fila con Rylan, Dec e Aislin.
Signorina Ferry, disse il signor Knickles facendo un cenno a Cacy. So che deve andare al funerale, ma potrebbe restare qualche minuto per leggere la lista dei beneficiari e firmare le loro copie elettroniche?
Certamente, rispose Cacy, portandosi una mano sullo stomaco sottosopra.
Aislin si alz di scatto. Ho appuntamento con il parroco per definire la lista degli inni per la messa. Ci vediamo alla cattedrale. Si volt e usc dalla stanza. Dec rivolse a Cacy uno sguardo di scuse e la baci sulla fronte, prima di seguire Aislin fuori.
Rylan le mise un braccio intorno alle spalle e la strinse a s. Le passer. Lascia che il funerale sia finito, e si calmer. Ha lavorato duro per organizzarlo e....
Non c' problema. Lo so. Cacy sollev la testa per guardare il fratello negli occhi. E tu? Ero certa che saresti stato tu l'esecutore. Ti giuro che non ne sapevo niente, Ry, altrimenti te lo avrei detto.
Lo so. Va tutto bene, Cacy. Dato che non sono io, sono felice che sia tu. Mi fido di te, e sappi che sar sempre a tua disposizione, se ne avrai bisogno. Nostro padre nascondeva bene i suoi segreti, ma me ne ha confidati molti. Posso aiutarti, se incappi in qualcosa che non capisci.
Sospir. Grazie. Accetto volentieri. Gli affari non fanno per me. Per questo sono infermiera.
Rylan sorrise. Sai, era molto fiero di te. Ne parlava sempre. Di te e di Dec, l fuori, che lavoravate duro per una buona causa.
Davvero?. Cacy sbatt le palpebre per le lacrime che le bruciavano gli occhi. Aveva sempre pensato che suo padre ce l'avesse con lei per la sua scelta.
S, disse Rylan con voce roca. E ora, coraggio. Fa' quello che devi fare, poi dobbiamo andare. Non possiamo arrivare in ritardo alla messa.

Capitolo 17
Eli sedeva sulla panca della chiesa, circondato da sconosciuti, e si chiedeva se quella di andare al funerale fosse stata una buona idea. Aveva indossato la sua camicia pi elegante e i jeans puliti, ma ogni altro uomo presente era in giacca e cravatta. Il sole filtrava attraverso le vetrate colorate, inondando di colore il pavimento di pietra scura. L'alto soffitto a cupola vi rifletteva dei riverberi ramati. Era arrivato presto, e aveva avuto tutto il tempo di contare gli archi a uno a uno, e di innervosirsi sempre di pi a mano a mano che si avvicinava l'ora prevista per il funerale. Perch mai era venuto? Era il suo giorno libero. Avrebbe potuto dormire o andare in giro per la citt. Invece era a un funerale. Di un uomo che conosceva appena.
Poi la ragione per cui era venuto s'incammin lungo la navata centrale al fianco del fratello maggiore, a testa alta. Scrutava la folla. A ogni fila, rivolgeva cenni di saluto a qualcuno, si sporgeva a stringere le mani tese e abbracciava le persone pi scosse. Suo fratello faceva lo stesso. Mentre si avvicinavano alla sua panca, il cuore di Eli cominci a battergli cos forte nelle orecchie che si meravigliava che gli altri non lo sentissero. Cacy aveva i capelli sciolti che le ricadevano sulle spalle. Indossava un semplice vestito nero. Era dolorosamente bella, e triste da togliere il fiato. La fissava senza sbattere le palpebre.
Sperando che lo guardasse.
Pregando che non lo facesse.
Totalmente confuso.
Come ogni secondo che aveva passato in sua compagnia. Non si era mai sentito cos perso di fronte a una donna. E non sembrava che lei lo facesse di proposito. Negli ultimi giorni si era comportata in modo strettamente professionale. Quando Eli arrivava alla sede, lei stava gi l, a scherzare e chiacchierare negli spogliatoi. Lo salutava calorosamente davanti a tutti e poi scompariva nel loro veicolo. Se lui cercava di parlarle, lei era gentile ma tagliava sempre corto la conversazione con la scusa di dover rifornire le scorte o compilare un rapporto post-incidente. Dopo un paio di giorni, aveva smesso di provare a chiederle di quella notte nel suo appartamento, dato che sembrava assolutamente decisa a fare come se non fosse mai successo. E poi, non  che avessero avuto cos tanto tempo per chiacchierare. Avevano risposto ad almeno una dozzina di chiamate strazianti nell'ultima settimana, e Cacy aveva mantenuto il suo sangue freddo e la sua reattivit. Fatto positivo. Perfetto. Sembrava che stesse bene, che affrontasse la morte del padre nel miglior modo possibile. Eli era felice per lei, davvero.
E allora perch voleva che lo guardasse? Non di sfuggita, ma un vero sguardo, come gliene aveva rivolti la notte del loro primo turno. Perch, ogni volta che lei lo sfiorava, tutto il suo corpo andava in tensione, desiderando di pi? Perch aspettava con ansia di andare al lavoro, non per sommergere i propri problemi in un caos a malapena tenuto a bada, ma solo perch sapeva che lei sarebbe stata l? Perch si era offerto di accompagnarla all'ospedale, e perch continuava a sperare che gli chiedesse di farlo di nuovo? E perch ora si trovava l, nonostante fosse ovvio che non avrebbe dovuto?
Cacy adesso era arrivata alla panca prima della sua e sembrava una principessa dei tempi moderni, delicata ma indistruttibile. Gli sembr scossa alla vista di una persona a pochi metri da lui. Diede un'occhiata di sbieco all'uomo alto e dalla pelle olivastra in fondo alla fila. Ex? Cugino lontano? L'uomo fissava Cacy e il fratello con un sorriso divertito. Fece loro un cenno del capo. Eli si volt a guardare la reazione di Cacy, e lei lo vide. 
Eli deglut pesantemente. Era come se tutti gli altri fossero scomparsi, e lui cerc di farle capire senza parole che stava l solo per lei. Solo per sostenerla. Non per turbarla. Non per pretendere qualcosa. Solo per esserci, nel caso avesse avuto bisogno di lui.
Cacy sorrise. Un sorriso vero, di quelli che non aveva pi visto dalle prime ore che avevano trascorso insieme. Si mise in punta di piedi per dire qualcosa all'orecchio del fratello. Rylan Ferry si volt di scatto verso Eli, curioso. A Eli si strinse lo stomaco. Ma poi anche Rylan sorrise, e Cacy gli fece un cenno di saluto prima di continuare.
La messa fu interminabile, e la donna seduta accanto a lui si era messa cos tanto profumo che a Eli era venuto il mal di testa. Nonostante tutto, era incapace di distogliere lo sguardo da Cacy. Mentre suonavano gli inni, tetri e possenti, riempiendo lo spazio immenso con il loro echeggiare, Eli la fiss spudoratamente. E aveva notato alcune cose. Cacy sembrava particolarmente a suo agio con Rylan: gli stava vicina e di tanto in tanto gli sussurrava qualcosa all'orecchio. Sembrava a suo agio anche con Dec, che sedeva accanto a lei dall'altro lato. Ma con sua sorella era un altro paio di maniche. Nessuna delle due prestava attenzione all'altra. Neanche uno sguardo. Come se cercassero entrambe di fare come se l'altra non esistesse.
La messa fin e la famiglia Ferry si sistem in una fila in fondo alla cattedrale. Sembrava che l'unico modo per uscire fosse passar loro davanti. Eli si asciug i palmi delle mani sui jeans. La donna che gli sedeva accanto sbuff sdegnosa.
Eli sent la risata sommessa di qualcuno alle sue spalle. Hai l'aria di un pesce fuor d'acqua, amico.
Eli si volt e vide che il commento proveniva dall'uomo dalla pelle olivastra. Aveva i folti capelli neri pettinati all'indietro e impomatati. Eli non era un esperto di moda, ma le sue scarne conoscenze gli bastavano per capire che quel tipo era pieno di soldi. Il diamante grosso come un pisellino che gli ornava il lobo era un primo indizio, cos come i gemelli sfavillanti sui polsini. Eli indossava una semplice camicia. Niente cravatta, non ne aveva. Proprio mentre si stava dicendo che forse sarebbe stata una buona mossa comprarne una per l'occasione, l'uomo sorrise cordialmente e gli chiese: Conoscevi Patrick Ferry?
No, non proprio. Lavoro con sua figlia. Eli s'immise nella navata centrale lasciando passare lo sconosciuto davanti a s, volendo mettere un po' di spazio tra lui e la donna con il profumo che faceva venire il mal di testa. Mentre lo faceva, not che l'uomo indossava dei guanti. Fatto strano, considerato che in quel periodo la temperatura durante il giorno scendeva raramente sotto i quaranta gradi.
L'uomo fece un cenno con la testa verso il fondo della cattedrale, dove si trovava riunita la famiglia. Immagino che parli di Cacia. S, ho sentito che lei e suo fratello Declan hanno rifiutato un impiego nell'azienda familiare. Scelta interessante.
Avanzavano lentamente lungo la navata, aspettando il loro turno di porgere le condoglianze. Eli era felice che l'elegante sconosciuto non parlasse pi: voleva guardare Cacy senza altre distrazioni. Aveva notato che iniziava ad avere l'aria stanca, come se il peso della giornata cominciasse a farsi sentire.
Eli strinse i pugni quando scorse Len, pochi metri pi avanti, con indosso un completo che gli stava come la pelle di una salsiccia. Era fiancheggiato da altri due infermieri, Gil Young e Manny Vieira. Pur essendo dei novellini, al pronto soccorso facevano sempre gli spavaldi e non la smettevano di leccare il culo a Len... e di guardare Cacy come se fosse un pezzo di carne. Raggiunsero Dec in gruppo, e cominciarono a dargli delle pacche sulle spalle, annuendo a tutto ci che diceva. Poi si ritrovarono di fronte a Cacy. Lei tese la mano a Len, ma lui si avvicin per stringerla in un abbraccio.
Figlio di puttana, mormor Eli senza riuscire a trattenersi.
L'uomo con i guanti davanti a lui chin la testa e le sue spalle iniziarono a scuotersi in una risata silenziosa. Si volt a guardare Eli. Il vostro pronto soccorso dev'essere un affascinante microcosmo.
Eli rivolse all'uomo un debole sorriso, ma non riusciva a staccare gli occhi da Cacy, che stava dando dei colpetti sulla schiena a Len e fissava il soffitto con un'espressione assente, mentre lui la teneva stretta. Mi dispiace,  solo che....
Non devi giustificarti con me. Tra l'altro ti capisco. Non mi sembra che lei lo trovi di un qualche... conforto.
L'uomo con i guanti fece qualche passo in avanti per salutare delle persone che Eli non conosceva. Dato che erano allineati accanto a Cacy e ai suoi fratelli, diede per scontato che fossero altri membri del clan Ferry che, a quanto sembrava, era molto esteso. E ognuno di loro indossava un medaglione identico a quello di Cacy.
Eli segu lo sconosciuto lungo la fila, notando che i membri della famiglia impallidivano nello stringergli la mano. Quando arrivava il turno di Eli, molti di loro gli sorridevano apertamente, sollevati. Probabilmente perch l'uomo con i guanti era passato e andato via.
Poi lo sconosciuto giunse di fronte ad Aislin Ferry, che lo guard freddamente e gli strinse la mano senza un cenno di paura o esitazione. Mi era arrivata voce che ti trovavi in citt, disse piano. Grazie di essere venuto a rendere omaggio a nostro padre.
Non avrei potuto mancare, rispose lui. Tuo padre era un grand'uomo. Un gran leader. Lanci uno sguardo a Rylan.
Ci  stato portato via troppo presto, disse Aislin, improvvisamente tesa.
Gli occhi dell'uomo tornarono su di lei. Proprio cos. Una tragedia. Mi dispiace per la tua perdita, mia cara. La lasci e si spost davanti a Declan Ferry, che gli strinse la mano senza trasalire, ma rimase in silenzio.
Eli giunse davanti ad Aislin Ferry e farfugli le sue condoglianze. Lei lo squadr dalla testa ai piedi, soffermandosi sui jeans e la camicia. Devi essere un collega di Cacia, disse cordiale.
S, rispose Eli. Ho iniziato appena una settimana fa, ma sono stati molto gentili con me. Non le rivel di aver conosciuto anche Patrick Ferry, nelle peggiori circostanze possibili.
Lei gli rivolse un sorriso triste, come se gi lo sapesse. Grazie di essere venuto.
Dec tese la mano quando Eli gli arriv di fronte, e improvvisamente la realt della situazione lo colp come uno schiaffo. Era stato lui a lasciar morire Patrick Ferry. E ora si trovava faccia a faccia con suo figlio. Signore, io....
Dec gli si avvicin e gli poggi una mano sulla spalla. Hai fatto tutto quello che potevi per lui, Eli. Ti siamo tutti riconoscenti. Grazie di essere venuto. Lasci cadere la mano. Senti, questa sera ci raduniamo in modo meno formale al Bart. Lo conosci? A Summer Street, verso il canale South Boston. Vieni anche tu. Potresti familiarizzare un po' di pi con i tuoi colleghi.
Eli annu, un po' distratto dalla vista di Cacy presa in una discussione accesa, sottovoce, con l'uomo con i guanti. L-lo far. Grazie, signore.
Eli si fece da parte per permettere alla persona successiva di porgere le proprie condoglianze a Dec e si ritrov appena dietro l'uomo con i guanti, chino su Cacy in un modo che gli fece venire voglia di intimargli di allontanarsi. Vedeva gli occhi di Cacy oltre la spalla dell'uomo. Pi che spaventata, come alcuni degli astanti, sembrava cos arrabbiata da essere sul punto di prenderlo a pugni. Poi vide Eli e chiuse gli occhi un istante, come per calmarsi. Quando li riapr, disse: Grazie di essere venuto, Moros.  un onore per la memoria di nostro padre.
Lui accenn un inchino con la testa e si spost di fronte a Rylan Ferry. Eli si ritrov davanti a Cacy, consapevole che in teoria avrebbe dovuto farle le condoglianze. Ma era come se avesse la lingua incollata al palato. Tutto quello che aveva detto agli altri, improvvisamente gli sembrava stupido e superficiale, e non aveva voglia di ripeterle niente del genere. Riusc solo a stringerle la mano, sperando che capisse quanto era dispiaciuto per lei. La mano di Cacy, affusolata ma forte, scivol nella sua, provocandogli una vera e propria scossa che gli risal lungo tutto il braccio. Sei qui, disse, tirandolo appena, abbastanza da farlo avvicinare.
Prima ancora che Eli si rendesse conto di cosa stesse succedendo, lei gli mise le braccia intorno al collo e lo abbracci. Davanti ai suoi fratelli. Davanti all'intera famiglia. 
Sbalordito, con il cuore che gli batteva come un martello pneumatico, cerc di non pensare alla deliziosa sensazione che gli provocavano i suoi seni premuti contro il petto, sperando che lei non si accorgesse dell'effetto che gli provocava il contatto con il suo corpo. A un funerale, fra tutti i posti possibili. Le pos goffamente le mani sulla schiena, mentre catalogava mentalmente le scorte di medicinali dell'ambulanza per evitare di fare una figuraccia di fronte alla famiglia pi ricca e potente della citt.
Cacy lo strinse ancora pi forte, come se ne andasse della propria vita, e la mano di Eli risal lungo la sua schiena. Le sue dita le sfiorarono il collo nudo, e lui riusc a pensare solo che, se lei glielo avesse permesso, sarebbe rimasto cos per sempre.
Qualcosa nel fatto di toccarla in questo modo gli sciolse la lingua. Mi dispiace cos tanto, Cacy. Di tutto.
Il suo respiro caldo gli solletic l'orecchio. Non dispiacerti, per favore. Vieni al Bart stasera?
Non... non lo so. Lo sguardo di Eli vol a Dec, che si era pietrificato nel bel mezzo di una stretta di mano per guardare lui e Cacy. Un brivido di paura cominci a scorrergli nelle vene.
Cacy dovette percepire la sua tensione, perch lo lasci andare, facendo scivolare la mano lungo il braccio per poi prendere di nuovo quella di Eli. Vieni. Ci saranno quasi tutti i ragazzi del pronto soccorso.
Ci prover, farfugli lui, lasciandole la mano. Lo sguardo gelido, predatorio di Dec adesso era puntato solo su di lui. Il capo fece un cenno alla sua sinistra, ed Eli cap che stavano bloccando la fila. E che lo stavano fissando tutti. Sbatt le palpebre e guard Cacy, che gli puntava gli occhi addosso con un'intensit disarmante. Ci prover, ripet. Poi si volt, temendo di annegare in quegli occhi turchesi.
S'incammin verso l'uscita, ma sent una mano stringersi intorno al suo braccio. Rylan Ferry. Eli aveva quasi oltrepassato il nuovo patriarca della famiglia senza dirgli neanche una parola. Bella mossa. Apr la bocca per scusarsi, ma Rylan gli strinse la mano, fissandolo con uno sguardo intenso come quello di Cacy. Ma mentre il suo era caldo, quasi bollente, quello di Rylan era come quello di Dec: di ghiaccio. Felice di averti rivisto, disse Rylan. Grazie di essere venuto.
Come quando si erano incontrati all'ospedale, l'uomo aveva una stretta d'acciaio, ma non per dimostrare di essere un macho del cazzo. Era semplicemente saldo. Sicuro di s. Eli lo ringrazi, si volt e si fece strada attraverso la folla, chiedendosi cosa diavolo fosse appena successo.
Nel tragitto fino a casa, si era convinto che andare al Bart non fosse una buona idea. Dec e Rylan Ferry gli avevano fatto pervenire chiaramente il messaggio se-la-tocchi-ti-rompiamo-il-culo. Anzi, considerato il loro potere e i loro contatti, il messaggio sarebbe facilmente potuto essere se-la-tocchi-ritroveranno-il-tuo-corpo-nel-canale.
Il problema era che se Eli fosse andato, quella sera, l'avrebbe toccata. Non credeva di riuscire a trattenersi. Non aveva mai sperimentato una sensazione cos perfetta come quando lei stava fra le sue braccia. Il mondo non esisteva pi. Era la distrazione assoluta. La tentazione assoluta.
Perch l'aveva guardato in quel modo, dopo averlo ignorato per giorni? Era solo una sorta di reazione al lutto? Sarebbe tornata distante? Una parte di Eli sperava di s. Sarebbe stato molto pi facile non perdere il lavoro.
Sospir mentre si toglieva gli stivali. G? Ci sei?.
Dalla stanza di Galena provenne un gridolino di sorpresa, poi la porta si apr. Eli! Non sapevo a che ora saresti tornato. Sgran gli occhi. Stai bene?.
Annu. Non so se sia stata una buona idea, andare al funerale.
Galena si morse un labbro. Mi dispiace di non essere tornata in tempo per venire con te. Ma sono vicinissima alla scoperta fondamentale. Lo sento. Sono rimasta incastrata con Danny e....
Va tutto bene. Eli le sorrise. Non se l'era presa. Sapeva com'era Galena, quando lavorava a qualcosa.
Lei scosse la testa. Non proprio, perch devo chiederti un grande favore.
Cosa c', hai paura che me lo sia legato al dito?. And in cucina in cerca di qualcosa da mangiare.
No, rispose lei, guardandolo rovistare nelle credenze. Certo che no. Ma... aspetta. Galena torn nella sua stanza.
Eli trov una barretta proteica nella credenza e le aveva appena dato un morso quando Galena torn, con una busta proteggi-abiti in mano. Allora, cominci, sono stata invitata a tenere un discorso a un'importante raccolta fondi per l'universit.
Eli annu masticando. L'universit voleva mettere in risalto il membro pi promettente della facolt. In molti volevano Galena. Le sue ricerche erano cos importanti che le offerte erano cominciate a piovere ancora prima che terminasse il dottorato. Ma Harvard era la pi facoltosa e le aveva offerto un laboratorio equipaggiato con tecnologie d'avanguardia. La scelta era stata facile.
E, continu, lanciandogli uno sguardo nervoso, vorrei che fossi il mio accompagnatore. Apr la borsa, mostrando uno smoking. A Eli andarono di traverso delle briciole e cominci a tossire.
Galena corrug la fronte. Guard lo smoking e poi di nuovo lui. Per favore....
Eli fece dei gesti con le mani per farle capire che non aveva intenzione di rifiutare. Era soltanto rimasto colpito da quanto intensamente avrebbe voluto essere a conoscenza di quella busta proteggi-abiti prima di andare al funerale. Non c' problema, disse con voce roca, afferrando una bottiglia d'acqua. L'apr e bevve un sorso. Ci sar.
Il viso di Galena si distese. La bionda coda di cavallo le vorticava intorno alla testa mentre saltellava stringendosi la busta al petto. Oh, grazie! Non penso di farcela, da sola. Il responsabile che mi ha chiamato ha detto che ci saranno centinaia di persone, e sai che la folla mi rende nervosa.
Eli si avvicin e l'abbracci. Sono cos fiero di te. Non me lo perderei per niente al mondo.
Dovresti vedere il vestito che ho comprato! Sono stati cos generosi. Hanno anche spedito lo smoking per te, senza che glielo chiedessi! Sapevano che non c'era tanto tempo:  domani sera.
Immagino che a Harvard siano ben organizzati, disse Eli, prendendole lo smoking di mano. Stai a casa, stasera? Ci facciamo una partita a freccette?.
Galena aggrott le sopracciglia. Non hai programmi, fratellino? La tua prima serata libera in una nuova citt?. Nel vedere la sua espressione, strizz gli occhi. Lo sai che non puoi nascondermi niente, Eli. Sputa il rospo.
Sono stato invitato a una serata, ma non ci vado. And nella sua stanza per riporre lo smoking nell'armadio.
Galena lo segu. Perch no?
Perch ci sar Cacy.
E allora? Non hai detto che sei stato invitato?.
La guard con la coda dell'occhio. S, mi ha invitato il capo. Ma  successo prima che... Dio, non so neanche cosa sia successo, in realt. Cacy mi ha abbracciato. Ma  stato.... Eli sospir, incapace di descrivere le sensazioni che aveva provato al contatto con Cacy.  successo di fronte all'intera famiglia. Io stavo l, con i miei jeans da campagnolo, e lei.... Scosse la testa.
Galena si appoggi contro il muro a braccia incrociate. Te lo dico io: ci vai.
Sarebbe una pessima idea. Avresti dovuto vedere il modo in cui mi guardavano.
Eli Benjamin Margolis, quando mai ti sei lasciato intimidire da qualcuno?.
Sembrava cos tanto sua madre che Eli scoppi a ridere, anche se sentiva una fitta al cuore. Mai.  solo che....
Tu vuoi vederla. Galena fece un passo verso di lui e gli pos un palmo sul petto.
Avrebbe voluto dire di no, ma Galena sorrise nel sentire il suo cuore battere forte al pensiero di rivedere Cacy quella sera.
Tu vuoi vederla, ripet Galena, compiaciuta. E se non vai, la chiamo e le racconto qualche segreto sul tuo conto. Per esempio, la tua incomprensibile fobia degli aghi.
Visto che la cosa ti sta tanto a cuore potresti venire con me. Pos la mano su quella della sorella, tenendola stretta contro il proprio petto mentre osservava il suo viso scomporsi. Coraggio, G. Hai bisogno di interagire con altri esseri umani, non solo con computer e organismi monocellulari. Dall'aggressione, Galena non aveva pi ritrovato la voglia di socializzare, ed Eli non l'aveva forzata. Ma prima o poi avrebbe dovuto confrontarsi con il problema. Il fatto di stare sempre da sola non poteva essere positivo.
Galena teneva lo sguardo fisso sul suo petto, sulla sua mano possente posata sulla propria. Ho da fare, Eli, disse calma. Magari un'altra volta. Poi sollev un sopracciglio con aria birichina. Ma tu ci vai. Non puoi abbandonarla.
Lui lasci cadere la mano, e anche Galena. Abbandonarla? Cosa ti fa pensare che se ne accorgerebbe?.
Galena sorrise dolcemente. Credimi, Eli. Ho visto il modo in cui ti guardava, quando eri tramortito sul divano.
Il suo cuore acceler i battiti di nuovo, ed era felice che Galena non potesse sentirlo mentre chiedeva: Come mi guardava?.
Galena scosse la testa. Va' e scoprilo con i tuoi occhi. Non vedo l'ora di sapere com' andata. Io torno al laboratorio, ma quando ti chiamer, fra un'ora, sar meglio che tu risponda, e che ci sia qualcuno l con te che possa garantire dove ti trovi. Coraggio, fratellino, devi farti degli amici. Divertiti, canticchi mentre attraversava il salotto e usciva.
Eli rimase in corridoio, furioso ma stranamente grato a quella rompiscatole di sua sorella di avergli procurato una scusa per andarsi a cacciare seriamente nei guai.

Capitolo 18
Cacy pos il tablet e sospir. Dopo il funerale, aveva trascorso il pomeriggio a occuparsi di decine di cugini che sostenevano di essere stati trattati ingiustamente nel testamento. Poi aveva dedicato un'ora a passare al setaccio i file del padre, utilizzando le password che le aveva comunicato il signor Knickles. Rylan si era offerto di aiutarla ma, per quanto gliene fosse grata, sapeva che aveva altro da fare. E poi Cacy voleva restare sola con tutto quel materiale, almeno per un po'. Voleva scoprire perch suo padre l'avesse scelta. Le parole che le aveva detto la notte della sua morte continuavano a frullarle in testa: Preservare il futuro  pi importante che correggere gli errori del passato. Parole che aveva pronunciato di fronte all'appartamento di Eli a Cambridge, fra tutti i posti possibili. Cosa aveva cercato di dirle?
Ispezion la lista incredibilmente lunga delle sue propriet, alla ricerca di un indirizzo a Cambridge, pensando che forse aveva comprato un altro condominio o un locale commerciale in quella zona. Niente. Prese i dati che aveva estratto dal telefono del padre e scorse la lista delle telefonate. Sia Rylan che Dec l'avevano chiamato durante l'ora precedente l'aggressione, a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro. Poi diede un'occhiata alla sua agenda privata, in cerca di discrepanze con l'agenda ufficiale, gestita dalla segretaria. Nel giorno prima della sua morte, vi erano annotati la conferenza stampa e il pranzo di famiglia. Aveva anche cenato con Rylan al Lombo. Quelli erano gli unici eventi programmati, cos Cacy clicc sul giorno successivo, dato che era stato ucciso verso l'una di notte. L, alle 00,01 c'era una nota: DECISIONE FINALE. M.
Mentre fissava quelle parole, le si appann la vista e il cuore cominci a batterle a un ritmo frenetico. Quell'appuntamento aveva avuto luogo a Cambridge? E chi era M.? Il responsabile della morte del padre? Chiuse l'agenda aggrottando la fronte. Aveva gi un appuntamento con il suo sospetto numero uno.
Controll l'orologio e il suo cuore salt un battito. Doveva andare. I paramedici avevano voluto organizzare il loro addio informale a Patrick Ferry, e lei e Dec non potevano mancare. E comunque non se lo sarebbe perso. Era affezionata alla maggior parte dei colleghi e apprezzava la loro lealt verso suo padre. Non le importava di quanta merda le avessero fatto subire nei primi anni di servizio. Era cos determinata ad arrivare in orario che aveva chiesto a Moros di incontrarsi al bar, cos avrebbe potuto fargli qualche domanda prima che lasciasse di nuovo la citt. In condizioni normali, la figlia pi piccola del Caronte non sarebbe stata presa in considerazione dal Signore dei Ker, ma il fatto di essere stata nominata esecutore testamentario del padre aveva fatto la differenza. Anche se lui non avrebbe approvato il modo in cui stava per utilizzare la sua nuova autorit.
Quando Cacy arriv al Bart il sole ancora cocente picchiava sulle cime dei grattacieli. L'aria umida era intrisa del tanfo paludoso dei canali: in parte putrefazione, in parte combustione chimica. Arricci il naso mentre camminava lungo l'argine, osservando i sampn, i motoscafi e i veicoli anfibi zigzagare e urtarsi nell'ora di punta del traffico del venerd pomeriggio.
Cacy apr la porta del bar, inspir profondamente e l'odore di birra e di whisky la travolse. Sorrise e fece un cenno alla ragazza all'entrata mentre si dirigeva verso le stanze sul retro, in cui suo padre si era spesso riunito in passato con i magnati locali. Aveva comprato il bar proprio per quel motivo.
Alcuni dei ragazzi stavano gi seduti al lungo bancone di mogano, compreso Len che, grazie a dio, non indossava pi l'orribile completo troppo stretto di quella mattina. Quando l'aveva abbracciata le si era accapponata la pelle. Ma non sarebbe stato dignitoso affibbiargli un calcio nelle palle, cos l'aveva lasciato fare e aveva contato i secondi nell'attesa che finisse.
Vedendola arrivare Len le and incontro, con un'espressione bramosa e arrapata che le fece rivoltare lo stomaco. Guard oltre, alla ricerca dell'unico volto che avrebbe voluto vedere. Eli non c'era. Si chiese se sarebbe venuto, ma in caso contrario lo avrebbe capito. Quella mattina, quando l'aveva visto in piedi davanti alla panca, cos fuori posto eppure perfetto, era stato come se del miele caldo fosse colato sulla sua anima. Era venuto al funerale, vestito con quelli che, Cacy ne era sicura, erano i suoi abiti pi eleganti. Nel suo giorno libero, tra l'altro. Forse era venuto a onorare la memoria di suo padre, o a placare un assurdo senso di colpa per non essere stato in grado di salvare un paziente. Ma quando si erano guardati negli occhi, Cacy aveva avuto la certezza che fosse l per lei, solo per lei.
Dopo essersi occupata di tutte le terribili incombenze della giornata, dopo Len, e Moros... si era avvinghiata a lui e lo aveva silenziosamente supplicato di portarla via. Non era riuscita a trattenersi. Non era stata capace di valutare le conseguenze. Si era abbandonata completamente al desiderio che le era cresciuto dentro negli ultimi giorni. Il bisogno di aggrapparsi a lui, di sentire contro il petto il ritmo stabile del suo cuore, come se fosse forte abbastanza da mantenere in vita anche il suo. Non le importava che li stessero guardando tutti. In quel momento, nella cattedrale c'era solo Eli.
Oddio. Len si stava avvicinando a braccia aperte. Cacy fece un passo indietro e incroci le braccia. Ehi, sei in anticipo, disse, cercando di avere un tono amichevole... ma non troppo.
Lui lasci ricadere le braccia. Anche tu. Posso offrirti da bere?
No. Devo incontrare qualcuno sul retro. Torno tra poco.
Len aggrott le sopracciglia. Sul retro?. Era ovvio che cosa gli passava per la testa. La squadr come se fosse venuta al bar nuda, e non vestita con una gonna e una canottiera.
Cacy gli mostr il dito medio. Un socio di affari di mio padre, Len. Qual  il tuo problema?.
Il cipiglio di Len si trasform in un'espressione di rimprovero. Pensavo che....
Ah, s? Be', come al solito, pensavi male. Gli rivolse uno sguardo di puro disgusto prima d'incamminarsi verso il corridoio. Non che la cosa ti riguardi, ma non ti preoccupare. Torno subito.
Il corridoio che portava alle stanze sul retro odorava di alcol e sigarette. Mentre lo percorreva, Cacy faceva scorrere le dita sul rivestimento di legno della parete, chiedendosi quante volte suo padre fosse passato di l, se le sue mani si fossero posate negli stessi posti.
Moros la stava aspettando nell'ultima stanza a sinistra. Il piccolo locale comprendeva un minibar e una scrivania con due sedie di legno antiche da una parte e dall'altra. Il Signore dei Ker sedeva su una di esse, con un bicchierino di liquido ambrato nelle mani guantate, e i piedi sul tavolo.
Cacy entr, spinse gi le gambe di Moros e si sedette dietro la scrivania. Aveva diverse centinaia di anni, e Cacy pensava che avrebbe dovuto sapere che non si mettono i piedi sul tavolo.
Un po' di rispetto, disse pacata, e si volt per servirsi due dita di scotch dalla bottiglia di pesante cristallo intagliato.
Si rivolse verso Moros, che le indirizz un sorriso noncurante. Ma, nei suoi occhi, scorse un lampo di ammirazione. Non intendevo mancare di rispetto, Cacia.
Cacy bevve un sorso del liquido denso e torbato, chiudendo gli occhi mentre le bruciava le budella. Si sedette. Grazie di essere venuto.
Moros si strinse nelle spalle. Aveva sostituito il completo firmato di quella mattina con un paio di pantaloni neri e una camicia grigia di seta confezionata su misura, che si abbinava perfettamente al colore metallico dei suoi occhi. Al lobo, al posto del diamante, aveva un piccolo anello d'argento e portava i capelli scompigliati ad arte. Era piuttosto sexy, per essere un pluricentenario. Ovviamente non sembrava pi vecchio di Rylan, ma in ogni caso non era il suo tipo. 
Lui ricambi il suo sguardo scrutatore. Come avrei potuto rifiutare? Qualunque cosa per onorare la memoria del mio buon amico. L'esamin dalla testa ai piedi. E poi, che affascinante compagnia. La tua richiesta mi ha intrigato.
Cacy chin gli occhi sul suo bicchiere, osservando il liquido scintillare alla luce soffusa della lampada Tiffany sulla scrivania. Voglio sapere perch  stato ucciso.
Moros sospir. Mia cara, pensavo fossi pi avveduta. Tuo padre non mi avrebbe mai posto una domanda del genere.
Lei sollev la testa per guardarlo negli occhi grigi. Non erano trascorse neanche dodici ore dal suo ritiro, quando  stato segnato da uno dei tuoi Ker. Mio padre si fidava di te, credeva che fossi giusto.
Le nostre vie non sono le vostre, Cacia. Ma credimi quando ti dico che vi  giustizia in ci che faccio. Si agit sulla sedia. E in ci che ho intenzione di fare, mugugn. Poi bevve un sorso di scotch. Eravamo amici, lo sai. Non solo soci d'affari. Lo conoscevo da pi di un secolo. Quando la madre di Rylan e Aislin  morta, sono stato io a presentargli Mara. Lo sapevi?. Si lasci andare indietro sulla sedia e si port una caviglia sul ginocchio.
No, mormor Cacy, guardando il bicchiere.
Sei tale e quale a lei, continu Moros con una voce che tradiva la tristezza. Credo che tuo padre non si sia mai ripreso dalla sua perdita. Ma  stato fortunato ad averti. L'ha aiutato ad andare avanti quando ne aveva pi bisogno.
Cacy, con gli occhi fissi sulla scrivania, chiese: Eravate cos vicini?. Possibile che il loro appuntamento di mezzanotte fosse stato un incontro amichevole? Cacy ne dubitava. Decisione finale non suonava tanto amichevole.
Che cosa sai della nostra storia antica, mia cara? Cosa ti ha detto del tuo retaggio?.
Era ovvio che stava girando intorno alle domande di Cacy, ma poich era stata lei a richiedere quel colloquio, per il momento rimase indulgente. Svuot il bicchiere, sentendo il liquido bruciarle in gola, poi disse: So che, secoli fa, non c'erano intermediari tra la morte e l'Aldil. Erano i Ker a consegnare le anime al paradiso o all'inferno.
Migliaia di anni fa. Almeno duemila. Corrug la fronte, come se il ricordo fosse ancora fresco, come se ancora lo ferisse. Io e i miei Ker eravamo schiavi, all'epoca. Come cani. Vagavamo per la terra come mendicanti. Stringeva il bicchiere cos forte che Cacy era stupita che non andasse in frantumi.
E vi ribellaste.
Moros annu e bevve un sorso del suo drink. Che cosa credi che accada quando non arriva la morte per coloro che sono destinati a morire? So che conosci bene le Ombre, quindi puoi immaginarti le conseguenze, se le anime dei morti non vengono consegnate al caldo abbraccio del loro destino finale. Chiuse gli occhi come se stesse degustando, ma Cacy non riusciva a dire quale fosse la fonte del suo piacere: se il raffinato liquore o piuttosto il pensiero degli zombi che scatenavano il putiferio. Fu il caos sulla terra e nel Velo. Disordine ovunque. Chi doveva vivere moriva troppo presto, e coloro che erano destinati a morire vagavano sulla terra come mostruosi morti viventi. I Guardiani del paradiso e dell'inferno tentarono di costringerci a tornare all'ordine, ovviamente. Di dominarci con minacce e torture come avevano fatto per cos tanto tempo. Ma ne avevamo abbastanza. Dimostrarono un'incredibile mancanza di lungimiranza nel rifiutare di trattarci come loro pari.
Alla fine accettarono di sottoscrivere un patto. Di pagare per i vostri servizi, di darvi una ricompensa per scortare le anime. Insistendo perch vi fossero degli intermediari.
Queste erano solo alcune delle condizioni, e le uniche che ti riguardino. Si alz e si protese sulla scrivania, servendosi ancora un po' di liquore, prima di inclinare la bottiglia in direzione di Cacy.
Lei porse il bicchiere e lui lo riemp, continuando a parlare. Non si fidavano del nostro senso della misura, sapendo che avremmo potuto arricchirci grazie alla morte degli umani. Non hanno mai creduto che ci fosse niente di buono, in noi. Ci consideravano un male necessario. La sua voce aveva assunto un tono inquietante, ma poi rise sommessamente. Cos fu creato il Caronte come intermediario e osservatore e, sospetto, garanzia per i Guardiani di non dover pi vedere la mia faccia. Cos ebbe inizio la tua gloriosa stirpe, mia cara. Ho lavorato con venti Caronte da allora, con alcuni pacificamente, con altri... non proprio. Ma sono stato giusto con ognuno di loro.
Cacy fece vorticare lo scotch nel bicchiere mentre Moros si lasciava andare indietro sulla sedia. Il Signore dei Ker aveva dunque tradito il proprio senso di giustizia, uccidendo suo padre prima del tempo? La lista di coloro che erano destinati a morire era stilata dalle vetuste sorelle di Moros, le Moire, che si diceva vivessero nel Velo in totale reclusione e isolamento. Il padre di Cacy le aveva detto che solo Moros sapeva dove. Circolavano anche storie sul fatto che non esistessero, che Moros in persona creasse la lista e utilizzasse le Moire come copertura per le proprie azioni. Che fosse il solo a decidere quali esseri umani risparmiare e quali condannare.
Per quella ragione era stato creato il marchio dei Ferry, cos questi potevano agire senza il timore di rappresaglie da parte di Moros e dei Ker. Per i Ker era proibito uccidere un Ferry ancora in servizio: solo il Caronte poteva condannare a morte un Ferry, e non succedeva da pi di un secolo. Moros aveva rispettato rigorosamente questa clausola, probabilmente perch, in caso contrario, i Guardiani dell'inferno gli avrebbero dato la caccia. Nessun Ferry era mai stato ucciso in servizio, anche se alcuni erano stati malmenati dai Ker o mutilati a vita dalle Ombre. Ma quando un Ferry si ritirava e abbandonava il marchio e il Visore, tornava a essere un comune mortale, esposto alla morte - e ai Ker - come chiunque altro. Ma con altrettante possibilit di restare in vita. O, almeno, avrebbe dovuto essere cos.
Mi chiedo se il patto sia ancora rispettato. Non  venuto nessuno a recuperare la commissione su mio padre.
Gli occhi di Moros scintillarono.
Cacy sorrise innocentemente prima di sganciare la bomba: Dovevi incontrare mio padre, la notte in cui  morto. Avevate dei negoziati in sospeso.
Il Signore dei Ker le rivolse un freddo sorriso. Ma che ragazzina intelligente, disse. Non  mai venuto all'appuntamento. Non l'ho visto, quella notte. E, se te lo stai chiedendo, no, non sono stato io a segnarlo.
Cacy aggrott le sopracciglia. Ma sai chi  stato?.
Moros la fiss dritto negli occhi, poi si alz di scatto.  stato un piacere passare del tempo con te, Cacia. Grazie per il drink. Pos il bicchiere sul tavolo.
Anche Cacy si alz. Non aveva ancora finito. Cosa c' a Cambridge?.
Per la prima volta, ebbe l'impressione di aver colto il Signore dei Ker di sorpresa. S'irrigid e si volt verso di lei. Come hai detto?.
Cacy poteva giurare di aver intravisto delle fiamme rosse, nelle sue pupille.
Mi hai sentito. Il suo cervello andava a mille. Voleva disperatamente sapere cosa facesse suo padre l, ma non voleva attirare l'attenzione su Eli. Un Ker aveva sbirciato attraverso la finestra della sua camera, quella notte, ma non l'aveva segnato. E Cacy non credeva che potesse trattarsi di una coincidenza.
Moros si protese sulla scrivania avvicinandosi a lei, senza pi cercare di nascondere l'inumano bagliore rosso nei suoi occhi. Non mi piace giocare, ragazzina, quindi smettila di fare l'evasiva. Se vuoi ottenere qualcosa da me, dovrai pagarmi... in informazioni, o tramite un'altra modalit di mia scelta. Penso che abbiamo messo in chiaro che non lavoro gratis. Continu a guardarla negli occhi mentre si sfilava i guanti e li posava sulla scrivania di fronte a s.
Cacy lott contro l'istinto di indietreggiare verso il muro. Le insidie del tocco di Moros erano oggetto di miti e incubi, ed era chiaro che, poggiando i palmi delle mani sul piano di legno rigato dalle venature e aprendo le dita a ventaglio, la stava minacciando.
Senti qui, disse di scatto. Mio padre si trovava a Cambridge quella notte. Dopo la sua morte.  l che l'abbiamo trovato quando siamo entrati nel Velo per accompagnare la sua anima.
Sembrava che Moros cercasse di leggerle dritto nella mente. L'intensit del suo sguardo quasi la bruciava, ma lo sostenne. Lui si avvicin ancora di pi, ritrovandosi per met sopra la scrivania, con il viso a pochi centimetri dal suo. Cacia, perch pensi che tuo padre ti abbia scelto come esecutore?  stato uno shock per la tua famiglia. Ho sentito alcune persone parlarne al funerale.
Cacy rimase immobile. Penso... penso che si fidasse di me. Sapeva che mi sarei presa cura dei suoi affari.
Il bagliore rosso sfum fino a diventare cenere nel grigio metallico degli occhi. E pensi che non si fidasse dei tuoi fratelli maggiori?.
Cacy aggrott le sopracciglia. S-sono certa di s. Ma quando mamma  morta siamo rimasti noi due soli a casa, per cos tanto tempo. Eravamo molto vicini.
Lavorava ogni giorno insieme ad Aislin e Rylan. Non credi che fosse vicino anche a loro?.
Alz le spalle. Non aveva intenzione di lavare i panni sporchi di famiglia davanti a lui, ma non era un segreto per nessuno che Rylan e Aislin fossero in conflitto perenne. Certo, lavorava con loro tutti i giorni. Ma forse proprio per questo ha pensato che io fossi l'opzione migliore.
Moros rimase qualche istante in silenzio, poi concluse: Bene, anche io prover a fidarmi di te.
Cacy guard Moros rimettersi i guanti, cercando di dissimulare il proprio sollievo. Ma se ne stava andando, e lei non aveva ancora ottenuto le informazioni di cui aveva bisogno. Apr la bocca per fermarlo, ma lui disse, scuotendo il capo: Per quanto sia stato interessante, ho altre faccende di cui occuparmi. Ma credimi, ci rivedremo. Presto. Fece un giro su se stesso e scomparve.
Cacy ricadde a sedere come se qualcuno le avesse preso a calci le gambe. Tracann il resto dello scotch, assaporando il dolore piacevole mentre le bruciava la gola. Le era servito tutto il suo coraggio per fronteggiare il Signore dei Ker. Anche se non aveva ottenuto delle vere e proprie risposte, gli aveva estorto qualche informazione utile. Effettivamente, quella notte aveva un appuntamento con suo padre per prendere una decisione importante. Ed era evidente che conosceva il motivo per cui suo padre si trovava a Cambridge, ma non si fidava abbastanza di lei per dirglielo.
Ma qualcosa riguardo all'intera conversazione la turbava: in teoria Moros sapeva tutto, eppure sembrava che cercasse di ottenere informazioni sulle circostanze della morte del padre almeno quanto lei.
Se non altro, presto si sarebbe messo in contatto con lei. Moros era famoso per mantenere la parola data. Era una delle ragioni per cui era temuto. Una delle ragioni.
Cacy si sollev sulle gambe malferme, apr la porta della sala riunioni e attravers il corridoio, verso il baccano della festa ormai in pieno svolgimento. Non sarebbe stata una commemorazione solenne di Patrick Ferry, ma una baldoria in piena regola. Cacy non era sicura di averne voglia, ma lo doveva ai ragazzi. Si port una mano allo stomaco, vuoto a parte il caldo rivolo di scotch che serpeggiava nel suo flusso sanguigno. Sapeva che avrebbe dovuto mangiare qualcosa, altrimenti non avrebbe retto a lungo.
Si fece strada tra la folla e venne immediatamente avvistata da Dec, che agit nella sua direzione una bottiglia di whisky semivuota. Cacy!, grid. Si voltarono tutti verso di lei, esultando.
Grazie di essere venuti, ragazzi. Eccomi qui, disse forte, con le braccia alzate. Qualcuno le mise in mano una bottiglia di birra, e lei se la port alla bocca e la tracann, mentre tutti intorno la incitavano. Pos la bottiglia vuota e grid: A Patrick Ferry!.
La folla impazz. Cacy accett un'altra birra e ascolt altri ragazzi fare brindisi in onore del padre e della sua memoria. Esult cupamente in tutti i momenti giusti. Ma i suoi occhi scrutavano la calca.
Dov'era Eli? Aveva deciso di non venire? Le si strinse il cuore e si rese conto di quanto desiderasse vederlo.
Ehi, Cacia.
Alz lo sguardo e si trov davanti Trevor. Ogni muscolo del suo corpo si tese, e il suo sorriso rilassato scomparve. Sembra proprio che io sia colpevole fino a prova contraria, disse facendo tintinnare la bottiglia di birra contro quella di Cacy e bevendo un sorso.
Lei gli si avvicin, percependo l'incredibile calore che emanava dal quel corpo immenso. Sei stato tu a segnarlo? Hai detto che ti era stato assegnato un incarico dell'ultimo minuto. Era lui?.
Trevor la guard con occhi cos scuri da sembrare neri nella luce tenue del bar. Pensi che sarei capace di fare una cosa simile? Segnare tuo padre senza avvertire nessuno? Siamo amici, Cacy.
Sei un Ker, sbott.
Trevor serr le labbra in una linea sottile. Ora capisco come stanno le cose, con te. Pensavo che mi considerassi una persona, ma mi sto rendendo conto che forse per te non valgo abbastanza. Be', ho una notizia che pu interessarti. Ho segnato l'assassino di tuo padre, quella notte. Ha avuto una brutta lite con il ramo di un albero, in fondo al Common. Era un punk di strada, Cacy. Un ragazzino. Gli ho trovato tre monete dell'Aldil in tasca, se la cosa ti pu essere utile. Quando la vide aprire la bocca, sibil: Non sapevo che avrebbe ucciso tuo padre, se  la prossima cosa di cui vuoi accusarmi.
Cacy distolse lo sguardo e arross, grattando l'etichetta della bottiglia di birra. Trevor aveva ragione: era piena di pregiudizi contro i Ker. Ma lui si era sempre dimostrato suo amico. Mi dispiace. Avrei dovuto fidarmi di te.
Le sollev il visto con delicatezza. Ascolta, Cacy, so quanto sia difficile per te. Se posso scoprire qualcosa di pi, lo far. L'ho gi detto anche a Dec. Gli ho mostrato le monete provenienti dall'Aldil, ma sappiamo tutti che  impossibile tracciarle. Quindi l'unica cosa certa  che l'umano che ha ucciso tuo padre  stato la marionetta di qualcun altro.
A Cacy venne in mente qualcosa, ed era alticcia al punto giusto per dirlo ad alta voce. Moros sa chi ha segnato mio padre? Ha dato il via libera personalmente?
Moros assegna tutti gli incarichi. Perch ne dubiti?
Mi chiedo se controlli il suo impero come vuole far credere.
Questa  un'affermazione pericolosa.
Si sforz di mantenere la testa alta. Ancora di pi se  vera.
Tutto a posto, qui?. Eli apparve alle spalle di Cacy che, nello spazio ristretto del bar, si ritrov stretta fra lui e Trevor in una sorta di panino. Eli le poggi le mani sulle spalle, e lei si lasci andare all'indietro verso il suo rassicurante calore.
Va tutto alla perfezione, disse Cacy fissando Trevor, che osservava Eli con franca curiosit, come se non riuscisse a credere che qualcuno potesse sfidarlo in quel modo. Ci stavamo chiedendo chi far pi schifo, quest'anno, nel campionato di calcio: se i pompieri o la polizia.
Trevor sorrise, pensando che Cacy doveva aver colto il guizzo infuocato nei suoi occhi. Con le sue inquietudini su Moros lo aveva innervosito. La polizia, disse lui. Gi  tanto se si reggono in piedi. A dopo, Cacia. Eli. Fece loro un cenno di saluto e and a raggiungere qualcuno che era appena arrivato.
Cacy si volt a guardare Eli, sorpresa dal battito estatico, turbolento del proprio cuore. Sei qui, disse.
Lui sorrise guardandola negli occhi.  la seconda volta che me lo dici, oggi. E ogni volta sembri cos stupita.
Non riusciva a spiegare cosa stesse succedendo dentro di lei. Le ultime ore erano state piene di preoccupazioni, responsabilit e tristezza, ma vederlo faceva dissipare tutto. Non ti ho dato alcuna ragione per venire, eppure eccoti qua. Lui scoppi a ridere. Se  ci che pensi, non hai una visione molto chiara di te stessa. Le sistem una ciocca di capelli dietro l'orecchio, generandole scosse di piacere lungo tutto il corpo.
Posso offrirle un drink, sergente Margolis?. Fece scivolare un braccio intorno ai suoi fianchi, improvvisamente certa di volerlo accanto a s per tutto il resto della notte. Una cattiva idea, senza dubbio, ma non le importava.
Lui allung il collo per guardarsi intorno, cercando qualcuno in mezzo all'orda di paramedici semintossicati stipati nel bar. Ma un attimo dopo le stava sorridendo di nuovo. Con piacere.
Mentre si facevano strada attraverso la folla, Cacy riceveva innumerevoli pacche sulle spalle. Quando una fin sul suo sedere, Eli si spost prontamente dietro di lei, guidandola di fronte a s. Lei si sedette su uno sgabello, e lui su quello accanto. Portava ancora i jeans, ma aveva indossato una maglietta nera che gli stava cos bene che tecnicamente poteva considerarsi un crimine. Cacy cerc di scacciare il pensiero di come sarebbe stato sfilargliela.
Cosa volete bere?, chiese il barman mentre disponeva due birre davanti a un paio di ragazzi accanto a loro.
Cacy guard Eli con aria interrogativa, ma lui alz le spalle. La stessa cosa che prende lei.
Oh, coraggio, cominci Cacy, ma dall'espressione di Eli si rese presto conto che, probabilmente, non sapeva cosa gli piacesse. Due Jameson, e due bicchieri d'acqua.
Il barman annu e si allontan. Cacy diede un colpetto con il ginocchio a quello di Eli. Lasciami indovinare: non uscivi molto a Comesichiamaburgh?
Non ci sono bar, laggi. Perlomeno, non ce ne sono per la gente comune. L'acqua era razionata in modo cos rigoroso che nessuno poteva permettersi niente al di fuori dell'essenziale.
Cacy si morse il labbro, sentendosi una stupida. Sapeva che all'Est godevano di una situazione migliore, ma non si era resa conto di quanto fosse critica altrove. Sono felice che abbia trovato la tua strada fino a qui.
Eli sorrise triste. Non  stato merito mio, in realt.  stata mia sorella.  lei il cervello della squadra. Le hanno offerto l'occasione della vita a Harvard. I nostri genitori sono morti qualche anno fa, cos non avevamo niente che ci trattenesse a Pittsburgh, e tanti buoni motivi per partire.
Cacy si avvicin e gli prese la mano. Allora sono grata a tua sorella.
Il barman torn e gli pos davanti i loro drink. Cacy pass il telefono sullo scanner incorporato al bordo del bancone per pagare. E un giro per i ragazzi, disse.
Da bere per tutti!, grid il barista, e tutto intorno a loro scoppiarono urla di gioia.
Eli rise, e Cacy not che gli si formavano due fossette nelle guance. Allung la mano a sfiorarne una. Lui torn serio e pos la propria mano sulla sua, trattenendola per qualche istante. Poi l'allontan dal proprio viso e la guid fino a farle stringere il bicchiere. Subito dopo prese il suo e lo sollev. Lei lo imit.
Ai nuovi inizi, disse lui in un tono leggero che contrastava con l'intensit del suo sguardo. Brindarono ed Eli tracann il suo whisky.
Cacy si era appena portata il bicchiere alle labbra quando lui cominci a tossire. Lo pos e inizi a dargli dei colpi sulla schiena.
Dio santo, questa roba brucia, rantol con gli occhi fuori dalle orbite.
Non avevi mai bevuto un Jameson prima d'ora?
Non ho mai bevuto alcolici, prima d'ora, confess, arrossendo. Cacy si stup a immaginare quanto sarebbe stato divertente introdurre Eli a tutti i suoi vizi.
Quindi sei vergine di ciocomoka, di cannoli e di alcol? C' qualcos'altro che vorresti dirmi?.
Lui scoppi a ridere e fece un cenno al barman, che gli mise di fronte un altro bicchiere. Il sorriso di Eli era cos sexy che Cacy per poco non cadde dalla sedia. Dovrai conoscermi un po' meglio per saperlo.
Cacy fece tintinnare il bicchiere contro il suo ancora una volta, sorpresa di quanto intensamente volesse conoscerlo un po' meglio. Affare fatto.

Capitolo 19
Eli tracann rapidamente il suo quarto drink, notando con soddisfazione che non gli sembrava pi che la gola stesse per esplodergli. Il formicolio negli arti rilassati era piacevole, e non rideva cos tanto da anni. E non era solo a causa dell'alcol. Cacy era ancora accanto a lui, seduta cos vicina che i suoi capelli gli solleticavano il braccio. Non aveva mai parlato cos tanto di se stesso, prima di quel momento, ma lei voleva sapere e lui si era accorto di desiderare che sapesse. Anche se, ogni volta che aveva cercato di spostare la conversazione su di lei, Cacy aveva divagato e cambiato argomento. Gli balen il pensiero che ancora una volta si stava mostrando evasiva, ma era difficile concentrarsi su questo, perch tutto il resto in lei lo distraeva dannatamente.
La pelle nuda della spalla di Cacy era calda contro il suo bicipite mentre si avvicinava per sbirciare nel suo bicchiere. Un altro?. 
Lui guard le sue labbra rosa e carnose curvarsi in un sensuale sorriso. Le brillavano gli occhi. Mi sa che ho raggiunto il limite massimo. E penso che sia cos anche per lei, tenente.
Il mio metabolismo ti lascerebbe di stucco, ridacchi lei, facendo un cenno al barista che arriv con la bottiglia in mano all'istante, come se stesse aspettando che lo chiamasse, e le riemp il bicchiere.
Ne sono sicuro, mormor Eli, ricordandosi di come il suo corpo fosse guarito da quella che per lui sarebbe stata una ferita mortale.
Mmm?. Cacy gli poggi la testa sulla spalla e una mano sul ginocchio. Eli serr la mandibola. Lo stava toccando decisamente troppo, ed era una cattiva idea sotto tutti gli aspetti. Per la millesima volta nell'ultima ora, si guard intorno alla ricerca di Len o di Dec, chiedendosi se li avessero visti.
Pensavo che tantissime cose di te probabilmente mi lascerebbero di stucco, disse pi ansimante di quanto non avrebbe voluto, mentre la mano di lei risaliva lungo la sua coscia. Cacy.... Non farmi questo. Non sono in grado di dire di no.
Lei sollev la testa e lo guard dritto negli occhi, come se avesse parlato ad alta voce. Per un attimo Eli si chiese se l'avesse fatto. Era abbastanza vicina perch il suo profumo speziato gli riempisse le narici, abbastanza dolce perch si abbandonasse a lei, abbastanza seducente da far s che tutto il suo corpo vibrasse di desiderio. Non importava come fosse vestita, era sempre sexy. Ma quella sera indossava una canottiera che lasciava poco all'immaginazione e una gonna svasata che le arrivava a met coscia, e che le dava un'aria allo stesso tempo graziosa e dolorosamente sensuale. E, con l'alcol che gli pompava nelle vene, stava faticando moltissimo a tenere le mani a posto. Per questo motivo le teneva strette intorno al suo bicchiere come se fossero attaccate con la colla vascolare.
Il calore e la brama negli occhi di Cacy gli fecero digrignare i denti. Lei apr la bocca per dire qualcosa ed Eli riusc a pensare solo: Qualunque cosa. Tutto quello che vuoi, te lo dar. Devi solo chiedere. Per favore, chiedimelo.
Improvvisamente dalla folla si levarono delle grida di esultanza, e la musica martellante si arrest. Un ragazzo asciutto vestito tutto di nero, con un violino in mano, salt sul bancone. Fece un ampio sorriso e punt l'archetto in direzione del capo, che aveva l'aria scompigliata e stringeva una bottiglia quasi vuota di whisky. La sollev in un cenno di saluto.
Il violinista si sistem lo strumento sotto il mento, e nel bar cal il silenzio. Pos l'archetto sulle corde e inizi a suonare quella che Eli riconobbe essere Danny Boy, e l'onda malinconica e melodiosa della musica si sollev sul silenzio della folla. Eli guard Cacy, il cui sorriso spensierato era scomparso. Osserv i volti tristi e cupi intorno a s. Poi si mise a fissare il bancone, ripercorrendo ancora una volta i momenti passati con Patrick Ferry, in collera con se stesso per non averlo salvato.
La canzone termin e vi fu un attimo di silenzio. Poi il musicista sfreg le corde con l'archetto generando una dissonanza stridula e si lanci in una sorta di giga, calcando il bancone con gli stivali dalle suole pesanti. L'intensit della musica crebbe, ed Eli si sporse e vide un uomo suonare la cornamusa all'altra estremit del bancone. Le sue dita volavano.
Si balla!, gridava la gente intorno a lui.  il momento di ballare, capo!.
Dec alz le braccia in un gesto di resa. Dov' mia sorella?, grid. Ho bisogno di Cacy!.
Sapevo che sarebbe successo, disse lei ridendo. Qua, ragazzi. Eccomi. Sal con i piedi sullo sgabello, appoggiando le mani sulle spalle di Eli e andandogli cos vicino che i suoi seni gli sfiorarono una guancia. Lui represse a fatica un gemito di piacere. Si volt a guardare il violinista, che stava suonando come se ne andasse della propria vita.
La pressione delle mani di Cacy scomparve, ed Eli si guard intorno per rintracciarla. Era salita sul bancone, e le sue gambe ben tornite adesso gli stavano proprio davanti al viso. Il suo sguardo and dalle caviglie alle cosce. Se lo avesse sollevato di qualche centimetro in pi, avrebbe saputo se portava le mutandine. Lanci un'occhiata ai ragazzi intorno a lui, che la osservavano con aperta ammirazione, e preg che le indossasse.
Il viso di Cacy brillava nella luce fioca del bar. Lo stava guardando, sempre bramosa, e gli fece l'occhiolino. Sorrise scoprendo i denti bianchissimi, e poi cominci a ballare. Batteva i tacchi ritmicamente sul bancone e i suoi piedi si muovevano senza sosta, creando le percussioni perfette per accompagnare il violino e la cornamusa. Sfrecciavano incredibilmente veloci, come un lampo. Si fece strada lungo il bancone, senza mai smettere di ballare, e si lasci cadere repentinamente nelle braccia tese dell'uomo in fondo a esso. Eli si alz per rintracciarla, smanioso di assicurarsi che stesse bene, ma poi si apr uno squarcio nella folla e la vide ballare insieme a Dec. Avevano la schiena dritta e le spalle distese, e i piedi battevano un ritmo preciso contro le assi di legno del pavimento, mentre saltavano e volteggiavano a tempo di musica.
Anche gli altri intorno a loro ballavano, ma nessuno era minimamente all'altezza dei Ferry, che sembravano non aver fatto altro in tutta la vita. Sorridevano entrambi, ma i loro occhi brillavano di lacrime non versate. Dec aveva i capelli neri incollati sulla fronte, mentre quelli di Cacy le svolazzavano intorno al viso quando il fratello la sollevava e la faceva volteggiare.
Eli non riusciva a distogliere lo sguardo da lei. Le guance di Cacy erano rosa, invitanti, e il suo sorriso cos bello da fargli male. Si muoveva con grazia e sicurezza, agile e forte. Non aveva mai visto niente di cos bello in vita sua e non aveva mai desiderato qualcuno cos intensamente. La folla si era raggruppata intorno a lei e al fratello, ed Eli allungava il collo per non perderla di vista. Aveva bisogno di vederla come di respirare. Il suo cuore batteva a tempo di musica. E gli pulsava anche la testa, satura di desiderio. Il suo respiro si fece veloce e profondo, e improvvisamente la brama di Cacy divenne vertiginosa, e sent il bisogno di andarsene. Perch, mentre fissava Dec e tutti gli altri intorno a lei, si rese conto di non far parte del suo mondo. E gli fece troppo male.
Si diresse barcollando verso l'uscita. Non riusc a raggiungerla abbastanza in fretta. Cacy aveva risucchiato tutta l'aria della stanza. Attravers la porta del bar inciampando e inal profondamente l'aria paludosa di Boston. Gli girava la testa mentre camminava con passo malfermo verso il muretto sull'argine del canale. Vi si appoggi, con l'immagine degli occhi lucidi di Cacy e del suo ampio sorriso che lo tormentava.
Dio santo, non sarei dovuto venire, borbott, fissando l'acqua torbida illuminata dai lampioni. Aveva passato una settimana a impazzire perch era stata distante e misteriosa, e ora aveva trascorso l'intera serata a impazzire perch lo aveva provocato, con una naturalezza irresistibile. Forse era proprio questo il punto. Qualunque cosa avesse in testa, in qualunque stato d'animo fosse, Cacy lo faceva impazzire.
Doveva dimenticare quella storia. Lei era come una principessa, appartenente alla famiglia che teneva in mano la citt. Aveva due fratelli che avrebbero potuto farlo seppellire, e che probabilmente lo avrebbero fatto, se lo avessero sospettato di fare il cretino con lei. E, cosa ancor peggiore, lei gli nascondeva qualcosa. Qualcosa di grosso. Forse l'intera famiglia aveva subto una sorta di miglioramento genetico che permetteva di guarire in modo incredibilmente rapido. O forse avevano venduto tutti l'anima al diavolo in cambio dell'eterna giovinezza. Per quello il capo dimostrava venticinque anni, anche se Eli aveva scoperto che era alla guida del pronto soccorso di Chinatown da quindici anni. E niente di tutto ci spiegava il medaglione che ogni singolo membro della famiglia portava al collo, o perch mai quello di Cacy fosse, apparentemente, un portale verso una qualche dimensione parallela.
Eli lasci pendere la testa e chiuse gli occhi, ma si sent precipitare e li riapr. Forse avrebbe dovuto lasciare che lo trasferissero. Forse aveva solo bisogno di allontanarsi dai Ferry, e soprattutto da Cacy, che era stata nella sua mente in ogni singolo momento di veglia da quando l'aveva conosciuta. E anche in molti momenti di sonno. Quando la sognava, si svegliava esausto e sofferente. E la conosceva da una settimana appena. Non credeva di poter sopportare di pi.
Cazzo, imprec, alzandosi e voltandosi per andarsene. Dal fondo del bar provenivano lontane le grida di esultanza e, nonostante la sua frustrazione, si ferm. Una parte di lui voleva solo tornare dentro per guardarla ancora un po'. L'altra voleva fare ben altro che guardarla e basta. Voleva sbatterla contro il muro, sollevarle la gonna e affondare dentro di lei. Con foga.
Aveva appena fatto un passo verso la porta del bar, quando questa si apr. Ne uscirono Len, Manny e Gil. Lo stavano fissando. Ehi, sogghign Len. Sembra che Cacy alla fine si sia rotta le palle di fare da baby-sitter al tuo misero culo.
Eli si ferm di botto. Forse Len aveva ragione, ma lo faceva incazzare comunque. Lasci andare una risatina, parzialmente sorpreso nello scoprire che non gliene fregava pi un cazzo di cosa Len pensasse di lui. Geloso, signore?.
Len gli si avvicin, e lo spinton con il petto. Era pi basso di lui di almeno dieci centimetri, ma molto pi largo. Eli fece qualche svogliato passo indietro, sempre ridacchiando sommessamente, con il sangue che gli pulsava forte nelle orecchie.
Il sorriso di Len era ripugnante. Immagino che ora sia il mio turno con lei, eh?  carina stasera, non trovi? E anche abbastanza ubriaca. Magari posso sbattermela sul bancone quando Dec avr perso i sensi. Diede il cinque a Gil.
Un'ondata di pura rabbia invase Eli. Non ti vuole. Non provare a toccarla.
Il volto di Len si contrasse. Mi stai minacciando?.
Eli sorrise, ormai ben lontano dal dare importanza a qualunque cosa potesse fargli quel testa di cazzo. Len aveva oltrepassato il limite, ed Eli voleva fargli molto male. Sissignore, lo sto facendo.
Fu quasi un sollievo, quando il supervisore lanci il primo colpo contro di lui. Eli si abbass istintivamente, e Len barcoll. Una furia incontrollabile gli bruciava dentro, e quando Len caric di nuovo, Eli si scost e gli assest un pugno sulla mandibola. Lui cadde a terra imprecando. Poi si rialz e sput sangue sul cemento, massaggiandosi la mascella. Ragazzo, di' addio a questo mondo.
Lui, Manny e Gil si lanciarono all'attacco contemporaneamente. Volavano pugni in tutte le direzioni. Eli riusc a restare in piedi e mise Gil fuori gioco con un solido calcio circolare, ma Len lo fece ripiegare su se stesso con un colpo sullo stomaco, e Manny ne approfitt per afferrargli i capelli, facendogli perdere l'equilibrio. Eli affibbi una ginocchiata nelle costole a Manny, che lo lasci andare con un grugnito. Ma ebbe a malapena il tempo di riprendere fiato che Gil gli salt addosso, facendolo indietreggiare incespicando verso il muretto. Eli si chin all'improvviso e fece rotolare Gil a terra, ma non fece neanche in tempo a rialzarsi che Len gli si lanci contro come un treno in corsa, colpendogli il petto con la spalla. Improvvisamente stratton le gambe di Eli verso l'alto, facendolo precipitare contro il muretto. La testa di Eli si schiant contro il cemento. Tutto divenne buio.
...
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...
FINE Parte 1.